L’istituto del ricovero coatto in psichiatria è stato regolato dalla legge 150/78, successivamente inglobata nella legge 833 del 1978 di riforma del sistema sanitario, costituendone gli articoli 33, 34, 35 e l'articolo 64.
Legge 23 dicembre 1978, n. 833
"Istituzione del servizio sanitario nazionale" (Pubblicata in G. U. 28 dicembre 1978, n. 360, S.O.) ART. 33  — NORME PER GLI ACCERTAMENTI ED I TRATTAMENTI SANITARI VOLONTARI E OBBLIGATORI.       Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari .          Nei   casi   di   cui   alla   presente   legge   e   in   quelli   espressamente   previsti   da   leggi   dello   Stato   possono   essere   disposti    dall'autorità sanitaria   accertamenti   e   trattamenti   sanitari   obbligatori,   secondo   l'articolo   32   della   Costituzione,   nel   rispetto   della   dignità della   persona   e   dei   diritti   civili   e   politici,   compreso   per   quanto   possibile   il   diritto   alla   libera   scelta   del   medico   e   del   luogo di cura .          Gli   accertamenti   ed   i   trattamenti   sanitari   obbligatori   sono   disposti   con   provvedimento   del   sindaco   nella   sua   qualità   di   autorità sanitaria, su proposta motivata di un medico .          Gli   accertamenti   e   i   trattamenti   sanitari   obbligatori   sono   attuati   dai   presidi   e   servizi   sanitari   pubblici   territoriali   e,   ove,   necessiti   la   degenza, nelle strutture ospedaliere pubbliche o convenzionate.          Gli   accertamenti   e   i   trattamenti   sanitari   obbligatori   di   cui   ai   precedenti   commi   devono   essere   accompagnati   da iniziative   rivolte   ad   assicurare   il   consenso   e   la   partecipazione   da   parte   di   chi   vi   è   obbligato .   L'unità   sanitaria   locale   opera per   ridurre   il   ricorso   ai   suddetti   trattamenti   sanitari   obbligatori,   sviluppando   le   iniziative   di   prevenzione   e   di   educazione sanitaria ed i rapporti organici tra servizi e comunità.    Nel corso del trattamento sanitario obbligatorio, l 'infermo ha diritto di comunicare con chi ritenga opportuno .          Chiunque   può   rivolgere   al   sindaco   richiesta   di   revoca   o   di   modifica   del   provvedimento   con   il   quale   è   stato   disposto   o   prolungato   il trattamento sanitario obbligatorio.          Sulle   richieste   di   revoca   o   di   modifica   il   sindaco   decide   entro   dieci   giorni.   I   provvedimenti   di   revoca   o   di   modifica   sono   adottati   con   lo   stesso procedimento del provvedimento revocato o modificato . ART. 34  — ACCERTAMENTI E TRATTAMENTI SANITARI VOLONTARI E OBBLIGATORI PER MALATTIA MENTALE.             La   legge   regionale,   nell'ambito   della   unità   sanitaria   locale   e   nel   complesso   dei   servizi   generali   per   la   tutela   della   salute,   disciplina l'istituzione di servizi a struttura dipartimentale che svolgono funzioni preventive, curative e riabilitative relative alla salute mentale.          Le   misure   di   cui   al   secondo   comma   dell'articolo   precedente   possono   essere   disposte   nei   confronti   di   persone   affette   da malattia mentale.       Gli   interventi   di   prevenzione,   cura   e   riabilitazione   relativi   alle   malattie   mentali   sono   attuati   di   norma   dai   servizi   e   presidi   territoriali extraospedalieri di cui al primo comma.       Il   trattamento   sanitario   obbligatorio   per   malattia   mentale   può   prevedere   che   le   cure   vengano   prestate   in   condizioni   di degenza   ospedaliera   solo   se   esistano   alterazioni   psichiche   tali   da   richiedere   urgenti   interventi   terapeutici,   se   gli   stessi non   vengano   accettati   dall'infermo    e   se   non   vi   siano   le   condizioni   e   le   circostanze   che   consentano   di   adottare   tempestive ed   idonee   misure   sanitarie   extraospedaliere.    Il   provvedimento   che   dispone   il   trattamento   sanitario   obbligatorio   in   condizioni di   degenza   ospedaliera   deve   essere   preceduto   dalla   convalida   della   proposta    di   cui   al   terzo   comma   dell'articolo   33   da   parte di un medico della unità sanitaria locale e deve essere motivato in relazione a quanto previsto nel presente comma .       Nei   casi   di   cui   al   precedente   comma   il   ricovero   deve   essere   attuato   presso   gli   ospedali   generali,   in   specifici   servizi   psichiatrici   di   diagnosi   e cura   all'interno   delle   strutture   dipartimentali   per   la   salute   mentale   comprendenti   anche   i   presidi   e   i   servizi   extraospedalieri,   al   fine   di   garantire   la continuità terapeutica. I servizi ospedalieri di cui al presente comma sono dotati di posti letto nel numero fissato dal piano sanitario regionale. ART.   35    —   PROCEDIMENTO   RELATIVO AGLI ACCERTAMENTI   E   TRATTAMENTI   SANITARI   OBBLIGATORI   IN   CONDIZIONI   DI DEGENZA OSPEDALIERA PER MALATTIA MENTALE E TUTELA GIURISDIZIONALE       Il   provvedimento   con   il   quale   il   sindaco   dispone   il   trattamento   sanitario   obbligatorio    in   condizioni   di   degenza   ospedaliera,   da   emanarsi entro   48   ore   dalla   convalida   di   cui   all'articolo   34,   quarto   comma,   corredato   dalla   proposta   medica   motivata    di   cui   all'articolo   33,   terzo comma ,   e   dalla   suddetta   convalida   deve   essere   notificato ,   entro   48   ore   dal   ricovero,   tramite   messo   comunale,   al   giudice   tutelare   nella   cui circoscrizione rientra il comune.    (Omissis)
               COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA art.    32    La    Repubblica    tutela    la    salute    come    fondamentale    diritto    dell'individuo    e    interesse    della    collettività,    e garantisce   cure   gratuite   agli   indigenti.   Nessuno   può   essere   obbligato   a   un   determinato   trattamento   sanitario   se   non per disposizione di legge . La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana"
                    Per   intendere   al   meglio   la   gravità   del   reato   commesso   da   questa   «Sporca   Sestina»   di   criminali   impuniti,   come   rappresentati   in   epigrafe insieme   al   loro   burattinaio,   sarà   utile,   miei   cari   cinque   lettori,   offrirvi   cognizione   delle   norme   che   disciplinano   il   trattamento   sanitario obbligatorio.             Sarebbe   stato   opportuno   che   la   Procura   di   Foggia   e   il   Giudice,   che   hanno   indagato   e   sentenziato   il   fattaccio,   ne   avessero,   anche   loro,   avuto cognizione   ma,   evidentemente,   con   tutte   le   Leggi   che   «ingolfano»   il   nostro   Stato   di   Diritto,   può   essere      normale   e   giustificabile   se   i   tutori dell’ordine e i rappresentanti della Giustizia  si siano «dimenticati» della Costituzione.         Mi   permetto,   pertanto,   miei   cari   cinque   lettori,   di   invitarvi   alla   lettura   dell’art.   32   della   Costituzione   Italiana   e   degli   articoli   della   Legge 833/78   che   ne   regolamentano   l’attuazione,   così   da   rendervi   del   tutto   evidente   la   illegalità   che,   grazie   alla   capacità   criminale   di   chi   se   n’è fatto    agente    e    di    chi    li    ha    assolti,    è    stata    perpetrata    impunemente    nei    miei    confronti    e    come    questa    si    perpetui    tuttora nell’Amministrazione   del   Comune   di   San   Severo   grazie   alla   resilienza   del   sindaco-avvocato   Francesco   Miglio   a   farsene   difensore   e paladino.    Se   non   avete   voglia   -   alla   pari   dei   Giudici,   dei   Francesco   Miglio,   dei   Michele   Emiliano,   e   di   quant’altri   si   son   resi   omertosi   -   di impelagarvi   in   una   lettura   noiosa,   potrete   limitare   il   vostra   interesse   alle   sole   parti   che   mi   sono   permesso   di   evidenziare      in   grassetto   per richiamarvi l’attenzione.
Capitolo QUINTO I volenterosi carnefici