San Severo, 10 luglio 2001

 

 

AL COMANDO STAZIONE CARABINIERI

 

di SAN SEVERO

 

 

 

 

Il sottoscritto MACCHIAROLA Giovannantonio, nato il 29.9.1950 a Gambatesa (CB) e residente in San Severo alla Via F. Pelosi n. 16, in servizio di ruolo dal 1973 presso il Comune di San Severo e attualmente incaricato delle funzioni di responsabile dell’Ufficio Relazioni con il pubblico a far tempo dal 15 febbraio 1996,

 

ad integrazione e di seguito a quanto esposto nelle denunce presentate il 20 giugno e il 4 luglio 2001, con la quale si evidenziavano una serie di comportamenti attuati dalla amministrazione del Comune di San Severo che, volti a ledere la persona dello scrivente e privarlo della propria funzionalità e del proprio ruolo, sono culminati in un illegale provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio attuato, in combutta e con la connivenza di altre persone e sulla base di certificazione medica falsa, mentre era in servizio presso il proprio ufficio, ed a ulteriore denotazione del clima persecutorio di cui è vittima in continuazione di reato da parte dell’amministrazione comunale, espone ulteriormente quanto segue:

A) che, nonostante la denuncia presentata il 20 giugno 2001 per l’avvenuto prelevamento, in assenza dello scrivente e senza alcuna disposizione formale, di due dei tre personal computer in dotazione all’Ufficio Relazioni con il pubblico per provvedere, in violazione della legge sulla riservatezza dei dati personali, alla loro visione e/o distruzione, gli stessi Pc sono stati restituiti all’Ufficio previa formattazione degli hard disk e senza alcuna garanzia in ordine alla riservatezza e tutela dei dati personali ivi contenuti, nonché senza alcuna salvaguardia dei molteplici programmi istallativi e delle banche dati attinenti al proprio lavoro di Ufficio memorizzate nel corso di un quinquennio di attività;

B) che, a ulteriore denotazione del clima persecutorio e della premeditazione del reato posto in essere il 6 giugno 2001 con l’attuazione del provvedimento restrittivo già denunciato, si è appreso dai Dirigenti di Settore Cologno Luigi e Zaccaro Pietro e dal Capo Servizio del Personale, Tricarico Carolina, che in una conferenza di dirigenti tenuta nei primi giorni del mese di maggio 2001, nel discutere delle comunicazioni da me avanzate in qualità di responsabile dell’Ufficio Relazioni con il pubblico, aventi per oggetto dei disservizi dovuti all’incuria ed alla superficialità da parte dei dirigenti preposti, è stato avanzato nella summenzionata conferenza il suggerimento di risolvere il problema rappresentato, sottoponendo lo stesso a un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO);

C) che, a seguito di contatto con il consigliere comunale Monaco Michele dell’opposizione, ha appreso che da parte dell’amministrazione si è attribuito, a copertura delle proprie dirette responsabilità, il provvedimento di ricovero coatto ad una iniziativa della moglie, sig.ra Corticelli Lidia, di cui l’amministrazione si sarebbe fatta, nella persona del sindaco, mera esecutrice, e pertanto lo stesso riferiva, alla presenza di Berardi Ugo e Florio Maria, di non essere intervenuto per tale motivo;

D) che, in lapalissiana continuità di reato, con ordine di servizio del 4 luglio 2001, prot. N. 16727, a firma della dirigente Belmonte Silvana e del Segretario Generale del Comune, Balice Mario, già individuati nella denuncia presentata il 4 luglio 2001 quali esecutori delle trame ordine a danno del responsabile dell’Ufficio Relazioni con il pubblico, è stato disposto il trasferimento dello scrivente "con effetto immediato" e per "carenza di personale" presso il Comando Vigili Urbani del Comune.

 

Sulla base di quanto esposto nella presente, da collegare in stretta connessione con quanto denunciato in data 20 giugno 2001 e 4 luglio 2001, si evince ulteriormente la persecuzione di cui è oggetto il sottoscritto da parte dell’amministrazione del Comune di San Severo che, nella convinzione della impunità e confidando nei tempi lunghi delle attività istruttorie da parte della Magistratura, prosegue in azioni illegali volte a esacerbare la persona dello scrivente e a distruggerne l’equilibrio mentale, nonché la stima ed il rispetto che lo scrivente ha guadagnato in anni di lavoro al contatto col pubblico, ponendolo in una situazione di disagio estremo comportante l’allontanamento dal lavoro e il conseguente isolamento da parte degli altri colleghi che, in presenza di tale impunità, denotante la capacità coercitiva dell’amministrazione e la assenza di qualsiasi controllo e/o repressione degli abusi, ne ricavano giustificazioni per la propria omertà e la propria acquiescenza agli abusi di potere confermandolo e rafforzandolo.

Nello specifico, per quanto evidenziato al punto B), si fa rilevare come l’assurda e invereconda azione di repressione attuata con il Trattamento Sanitario Obbligatorio del 6 giugno 2001, in barba a qualsiasi disposizione di legge e, di fatto, equiparabile ad un vero e proprio sequestro di persona attuato in un unico disegno criminoso in combutta e con la connivenza di altri, sia il frutto della lenta elaborazione effettuata a seguito del suggerimento in tal senso avanzato nella conferenza dei dirigenti tenutasi ai primi del mese di maggio 2001.

 

Per quanto riguarda il punto D), si reputa necessario evidenziare come il trasferimento sia pretestuoso e non trovi giustificazioni che non siano di natura prevaricatoria dalla constatazione del numero di vigili urbani che, pur rivestendo tale qualifica e profilo, sono dislocati in uffici amministrativi in aree diverse da quella della vigilanza e che nel corso del mese di luglio si è provveduto all’assunzione temporanea di venti unità da adibirvi.

La ulteriore considerazione che l’Ufficio Relazioni con il pubblico viene in tal modo sguarnito di personale denota, pertanto, la unica intenzionalità di ledere il ruolo del sottoscritto procedendo all’oggettivo smantellamento di tale servizio istituzionale, nonostante i risultati di tutto rispetto conseguiti e ampiamente riconosciuti sia a livello locale che nazionale grazie all’impegno profusovi da parte dello scrivente che ne è l’unico operatore da un quinquennio a questa parte.

Sempre per quanto riguarda il medesimo punto D), occorre ancora evidenziare che con tale trasferimento lo scrivente viene, di fatto, posto alle dirette dipendenze del comandante dei Vigili Urbani, Sacco Ciro, già denunciato penalmente in data 4 luglio 2001.

 

Per tutto quanto premesso e al fine di interrompere il clima di illegalità e di abusi che da tale episodi trova motivo della propria conferma e perpetuazione, si chiede un immediato intervento dell’Autorità giudiziaria volto a bloccare e reprimere le azioni e i fatti denunciati a tutela della persona dello scrivente e dei diritti fondamentali della persona costituzionalmente stabiliti.

In proposito, e per meglio lumeggiare sui complessi fatti denunciati, lo scrivente chiede di essere ricevuto ad udienza dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Foggia che sarà incaricato dell’istruttoria.

 

San Severo, 10 luglio 2001

 

Il responsabile

Ufficio Relazioni con il pubblico

del Comune di San Severo

(Giovannantonio Macchiarola)

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