Intervista all’assessore al personale del Comune di San Severo

-apparsa sul periodico PROTAGONISTI del 14 settembre 2001

 

 
CAPOSIENA COME PONZIO PILATO

 

Il caso di mobbing al Comune? L’assessore al Personale se ne lava le mani.

“E’ stata un’iniziativa del sindaco”

 

 

Quale atteggiamento ha assunto il Comune riguardo al “caso” Macchiarola? Per cercare di capire come la pensa al riguardo Palazzo Celestini, abbiamo sentito l’assessore al Personale, Fernando Caposiena, che, però, non si è sbottonato più di tanto…

 

Il dipendente è stato sottoposto al TSO. Cosa è successo che ha costretto il comune a prendere questa grave iniziativa?

Il TSO lo firma il sindaco o un suo delegato in casi particolari. Io non so cosa sia successo, né tantomeno mi interesso di fatti sanitari che non attengono al mio ruolo.

 

Macchiarola non più tardi del 15 febbraio scorso era stato pubblicamente elogiato dal primo cittadino Giuliano Giuliani per il lavoro svolto. In tre mesi cosa è cambiato?

Secondo me non è cambiato niente e tutto quello che è successo non mi riguarda e non si riferisce alla sfera politica delle mie competenze.

 

L’accusa di inefficienza fatta ai dirigenti comunali riguardo alla erogazione degli assegni di maternità come la commenta?

Io non so quanto possano essere efficienti i dirigenti. Sono i risultati quelli che contano. Una cosa deve essere molto chiara:  i momenti di gestione appartengono alla struttura dirigenziale. Noi politici ragioniamo in termini di obiettivi e di risultati perché la gente questo pretende. Le beghe interne riguardano la struttura e ci sono gli organismi ad hoc per dirimere le questioni.

 

Non le pare che sia stata offesa la dignità di un uomo che tra l’altro era stato elogiato per il suo lavoro?

Come posso io rispondere sulla dignità di un dipendente che è subordinato ad un dirigente? Ci sono organismi interni ed esterni cui ricorrere…

 

Ma i casi di conflitto tra amministrazione comunale e dipendenti sono sintomatici di qualche problema. Non sono troppi gli episodi che hanno visto protagonisti Cristalli, Spadone, Cologno e Macchiarola?

Non sono troppi quando un’amministrazione comunale, nell’attuare il nuovo contratto nazionale di lavoro, che ha in pratica privatizzato il rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti, da un lato cerca di attivare l’ultimo decreto legislativo 267/2000 (quello sugli enti locali) e dall’altro prova a garantire servizi efficienti ed efficaci. Questo comporta, inevitabilmente, un modus operandi che stravolge la concezione arcaica del posto in quanto tale. Oggi si ragiona e bisogna ragionare così. Di qui la sfida dell’amministrazione di utilizzare il personale in termini flessibili dove occorre. Di senatori a vita nella macchina comunale non ce ne possono essere più. Vogliamo aziendalizzare i servizi.

 

Macchiarola è stato trasferito ad altro ufficio…

La responsabilità del provvedimento l’ha presa il dirigente. Io mi occupo della politica del personale e non della gestione dei singoli casi. Chi emette i provvedimenti risponde in merito… Naturalmente non voglio scaricare le colpe su nessuno perché so assumere le mie responsabilità. La cittadinanza sappia che la gestione del personale appartiene ai dirigenti, ai quali spettano onori ed oneri, che devono rispettare contratti e normative. Sfatiamo la concezione che l’assessore deve gestire i singoli casi…