IL
PROGRAMMA DEL SINDACO GIULIANI
abbinato al concorso “Parola di re- Parola di sindaco”.
Premessa
Dopo averlo letto si potrà sostituire il
detto “promesse da marinaio” con il più appropriato “promesse da Giuliani”.
Ha ben ragione il candidato sindaco del
Polo delle Libertà per le prossime elezioni amministrative del 12 e 13 giugno
2004, avv. Gianfranco Savino, ad
affermare che i programmi elettorali e di governo della città sono poco significativi in quanto si copiano o si scaricano, oramai,
da internet.
Speriamo che il prossimo sindaco di San
Severo non si comporti anche lui da Dulcamara e che non si
“comprometta” facendosi promissorio di fanfaluche; in tal caso, per indicare
chi dà infondate garanzie di sé stesso o
fa promesse che sa già di non dover mantenere, dovremmo cambiare il proverbio
del marinaio (per il momento sostituito da “promesse da Giuliani”) in quello
di “Promesse da Sindaco”.
CONCORSO
“PAROLA DI RE- PAROLA DI SINDACO”.
E’ indetto il concorso “Parola di re - Parola di sindaco” a cui
potranno partecipare tutti quelli che, dopo aver letto il seguente programma a
cui si è impegnata la giunta Giuliani per gli anni
1999-2004, invieranno una e-mail alla casella postale macchiarola@sansevero.it con l’indicazione di tutte le “promesse
da Giuliani”, nel senso del marinaio, contenute nel seguente programma.
Tra i partecipanti che avranno
individuato il maggior numero di falsità, ovvero di impegni
non mantenuti, verrà estratto, ad in-sindacabile giudizio, un libro offerto da www.sansevero.it.
Ci si augura che questo concorso, alla
sua prima edizione, non debba mai avere
a ripetersi per il futuro.
RIFERIMENTI
DI LEGGE
DECRETO LEGISLATIVO DEL 18 AGOSTO 2000,
N. 267
Comma 3. Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
Comma 3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.
STATUTO
DEL COMUNE DI SAN SEVERO
Entro il termine di 120 gg.
dall’insediamento del Consiglio sono presentate da parte del Sindaco, sentita
la Giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da
realizzare durante il mandato politico amministrativo.
Ciascun consigliere comunale può intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo integrazioni, adeguamenti e modifiche mediante presentazione di appositi emendamenti, con le modalità indicate nel Regolamento del Consiglio Comunale.
Con cadenza almeno semestrale
e non oltre i termini del 30 giugno e del 30 dicembre di ogni
anno, il Consiglio provvede a verificare l’attuazione di tali linee da parte
del Sindaco e della Giunta. E’ facoltà del Consiglio integrare, nel corso del
mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base di nuove e diverse esigenze che dovessero
emergere nel corso del mandato.
Al termine del mandato politico-amministrativo, il Sindaco presenta al Consiglio il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e realizzazione delle linee programmatiche. Detto documento è sottoposto all’approvazione del Consiglio, previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.
PROGRAMMA
DI GOVERNO PRESENTATO DAL SINDACO GIULIANO GIULIANI
Al CONSIGLIO COMUNALE
PRESIDENTE D’ANTUONO:
ACCAPO N. 2: "Esame Programma di
Governo relativo al mandato amministrativo anni
1999/2004 - Approvazione".
Chiede di intervenire il Sindaco.
SINDACO GIULIANI:
Prima di procedere alla lettura del
programma desidero formulare gli auguri di buon lavoro al neo Consigliere, dott.ssa Elena
Albanese, certo anche qui di poter fare ciò a
nome non soltanto della
Maggioranza ma dell’intero Consiglio Comunale.
Detto questo, procedo speditamente
alla lettura del programma concordato e
sottoscritto dalle forze che compongono
il Polo delle Libertà.
Il programma che intendiamo
proporci per questo secondo mandato amministrativo non può che avere delle
caratteristiche peculiari, da una parte, ma non può prescindere dai risultati ottenuti nel precedente quadriennio
1995/99, visto l’indiscutibile consenso dato democraticamente dai cittadini di
San Severo a quanto già realizzato.
Si tratta, insomma, di una continuità
amministrativa aperta ai grandi cambiamenti in atto, che si fanno sentire
a tutti i livelli, ma anche ad occasioni
di grande
discontinuità con il passato,
come nel caso dell’Università a San Severo,
che meritano la più grande considerazione possibile.
L’Amministrazione Comunale ha preso al
volo il treno universitario, stanziando somme notevoli
nell’arco del triennio, ma l’avvio, a partire dal prossimo
novembre del 2000, dei primi tre diplomi universitari in città rientra anche
alla perfezione nel desiderio di imprimere una svolta culturale nella
città, come già esposto nel documento del 1995, che è agli atti, in un certo senso ne
è il tangibile risultato.
Si aggiunga a ciò l’impegno per
arrivare alla promozione di San
Severo a capoluogo di provincia, una proposta che abbiamo lanciato 2 anni fa,
che finalmente sta trovando consensi, e
noi faremo fino in fondo la nostra parte per raggiungere questo obiettivo.
San Severo ha conosciuto e sta conoscendo
una svolta nell’ambito culturale, che va portata avanti
senza tentennamenti e remore, per rendere permanenti ed effettivi i cambiamenti.
Tra l’altro, è l’affermazione a medio-lungo termine di San Severo come luogo di attrazione turistica, come punto di riferimento per quanti amano la nostra
regione e che non potranno fare a meno di apprezzare le nostre
chiese, i nostri edifici, il nostro Teatro, il nostro Museo,
le nostre produzioni artistiche.
A pochi passi dal più visitato Santuario
della cristianità non possiamo
chiamarci fuori, dimenticando e facendo dimenticare che San Severo è la porta
del Gargano oltre che un punto cruciale sulla linea adriatica.
Accanto alla cultura, poi, non va sottaciuta
la politica delle opere
pubbliche, che ha incontrato il gradimento
pressoché generale, con il recupero di aree
centrali della città completamente degradate.
Anche da qui verranno fuori nuovi posti
di lavoro, dal miglioramento del tessuto
urbano, che si presterà a nuove iniziative private, a nuove forme di estrisencazione di capacità e disponibilità.
Tutto ciò si connette al tema dello sviluppo,
sul quale molti continuano a fare
retorica, a spendere inutili
parole, che non riempiono il portafoglio di chi è disoccupato.
Il Comune svolgerà un ruolo sempre più
incisivo di programmazione, di stimolo e di
partecipazione, insieme con altre realtà
gravitanti sul territorio, collaborando fattivamente al successo delle varie
iniziative tendenti a creare veri posti di lavoro, al di fuori delle solite
logiche clientelari e assistenziali.
Per ottenere questo obiettivo
ovviamente c’è bisogno della collaborazione di tutti, e noi non abbiamo
preclusioni verso chi intenderà
offrirci chiavi di accesso e di lettura
critica delle novità in atto, a livello europeo oltre che nazionale.
Quanto al funzionamento della macchina
comunale, l’idea del Comune come azienda presuppone un rinnovato impegno
dopo l’applicazione delle norme della Bassanini, per giungere a risultati sempre più concreti.
In questa direzione va anche salutata
l'approvazione del nuovo Statuto
Comunale, che ha recepito alcune modifiche degli ultimi anni permettendo di guardare al
futuro.
Non va poi trascurato il tema della
vivibilità, che, insieme a quello del
lavoro, è al centro delle aspettative
pubbliche.
Proprio per questo la Giunta Comunale
passerà da 6
a 8 componenti,
come in effetti è passata questa sera, attribuendo delle specifiche deleghe in
questi due campi cruciali.
In questo modo i temi saranno sempre
sotto i riflettori dell'esecutivo e della pubblica
Amministrazione.
Obiettivi programmatici: per quanto
riguarda l’agricoltura, dobbiamo ricordare che due dei tre diplomi universitari
assegnati alla nostra città, in produzioni vegetali e viticoltura ed enologia, riguardano proprio
il settore primario, che continua ad avere una sua importanza nell’ambito
dell’economia cittadina.
Per questo motivo abbiamo una chance
preziosa per favorire la formazione
professionale finalizzata all’occupazione e
alla cultura d’impresa.
Il settore ha bisogno di nuove idee, di
competenze specifiche che possano finalmente arrivare.
Ovviamente bisognerà stimolare il settore
anche con un’opera di informazione,
favorendo contributi scientifici, convegni, opere di divulgazione, anche
attraverso l’istituzione di un apposito sportello che funga da centro
di collegamento tra le varie realtà operanti.
Si continuerà nell’opera di diffondere le
notizie relative alle iniziative comunitarie, che sono
molto importanti per quanti hanno voglia di uscire fuori dai soliti schemi
del settore primario, e qui pensiamo
soprattutto alle nuove generazioni, ma anche ad un ricambio degli attuali operatori,
ordinato e teso ad un consistente sviluppo.
Sta nascendo la strada del vino, che avrà
come centro proprio San Severo, grazie anche all’impegno della nostra
Amministrazione e dei suoi tecnici, e l’iniziativa sarà ancora
sostenuta e valorizzata.
L’idea di rendere San Severo un centro
per i patiti della buona tavola non può che essere
valorizzata in modo costante e in tutti i modi possibili.
In questa ottica
si studierà anche
la possibilità di creare un’enoteca Comunale che, in
simbiosi con le strade del vino, assurga a punto di riferimento nel
settore, valorizzando le tradizioni
gastronomiche e anche quel mondo di valori
positivi che al passato contadino si collega in vario modo.
Sullo sfondo, poi, non mancherà la
possibilità di creare un centro di
raccordo per lo sviluppo del settore,
ad ampio raggio, studiando le dinamiche dello sviluppo
dell’agricoltura a livello europeo.
Nel delicato ambito del traffico si avrà
la progressiva estensione dello specifico piano del traffico stesso, elaborato nei mesi scorsi da una società
specializzata, di cui solo una parte è
stata al momento attuata in fase sperimentale.
Ora, con i necessari aggiustamenti
determinati dalla concreta applicazione dello stesso piano si
arriverà a comprendere tutto l’abitato.
Si prevede la creazione di parcheggi a
pagamento sulle arterie principali, per
sconsigliare il traffico da
diporto, in modo da diminuire l’uso
spesso ingiustificato delle autovetture,
in una città sempre più caotica, come avviene in tutte le
città di medie dimensioni.
La nascita di nuovi parcheggi controllati
si collega alla possibilità di dare lavoro a Cooperative
di giovani o di disoccupati.
L’isola pedonale di Corso Garibaldi, già
istituita, resterà un punto di riferimento per la città.
Si studieranno anche, di concerto con
responsabili della Polizia
Municipale, modi e strumenti per rendere più capillare la presenza di vigili
sul territorio.
Sono comunque in
via di espletamento dei concorsi pubblici, che daranno un respiro al settore.
Sarà anche attuato il piano di
disinquinamento acustico per la
tutela della salute pubblica, che ci porrà
all’avanguardia nel settore.
Inoltre, potenzieremo la segnaletica stradale,
per adeguarla ai cambiamenti intervenuti nella struttura della
città e nella distribuzione del
traffico.
Per quanto riguarda il verde pubblico,
l’impegno dell’Amministrazione continuerà, collegando le opere pubbliche realizzate ad una fruizione
del verde sempre più ottimale.
Con la consegna ai cittadini della zona
di Corso
Gramsci, ad esempio, la gente avrà a
disposizione un rinnovato polmone verde.
Si continuerà con la politica della
creazione e dell’apertura di parchetti e spazi verdi,
mentre, per quanto riguarda le scuole, si darà maggiore risalto alla Festa
degli Alberi, collegata alla diffusione di modelli positivi
di comportamento rivolti alle nuove generazioni, ma non solo ad esse.
La politica del verde, ovviamente, si
collega al più generale riassetto del territorio, per garantire una migliore qualità della vita e della salute pubblica.
L’impegno relativo alla privatizzazione del servizio di nettezza urbana assunto nel 1995
è stato onorato, ora, però,
l’Amministrazione dovrà verificare puntualmente il rispetto degli accordi
sottoscritti dalla ditta che gestisce il servizio, favorendo la diffusione di
una più capillare pratica della raccolta differenziata, e in generale della
conoscenza delle elementari norme di educazione civica, che purtroppo risultano ancora trascurate.
Si farà ricorso a campagne pubblicitarie,
con un occhio di riguardo per il mondo scolastico, per intuibili motivi.
L’obiettivo è di rendere San Severo
sempre più ordinata e pulita, consolidando i risultati già ottenuti, di per
sé notevoli.
Ricorderemo a tutti che la città è nostra
e che
nessuno può maltrattarla se non facendosi un autodanno.
A tal proposito, ove costretti,
ricorreremo alle multe previste dalle norme vigenti.
Inoltre, ci attiveremo per la risoluzione
del problema della discarica, che appare molto delicato
ed impellente.
Risolto il problema delle comunicazioni
interne alla città con l’accordo che ha trasferito a carico della Regione le
spese per le circolari urbane, con un
notevole risparmio economico per le nostre casse, senza toccare
le fasce più deboli,
non cesserà l’opera di difesa del nostro scalo ferroviario, sempre più
mortificato nel suo ruolo da vari anni.
Nell’ambito dell’artigianato e del
commercio, le nuove norme improntate alla liberalizzazione delle licenze e
degli orari di apertura hanno portato grosse novità,
di cui va preso atto vegliando sulla
loro regolare ed ordinata applicazione.
L’Amministrazione Comunale studierà comunque la messa a disposizione di nuovi spazi per gli
operatori del settore, oltre a svolgere
una funzione di raccordo, d’informazione
e di stimolo attraverso realtà come lo sportello unico per le
imprese, che diventerà effettivo, a cui sono demandati compiti di assistenza alle imprese, di
elaborazione dei dati e di proposizione
di iniziative volte allo sviluppo e
all’occupazione, ed altre similari.
Per gli artigiani si curerà l’istituzione
di laboratori scuola presso gli
esercizi artigianali per formare nuovi tecnici del settore, ai quali si
cercherà di agevolare l’ingresso nell’ambito lavorativo e
l’apertura di nuove botteghe, con adeguate e compatibili interventi di
sostegno.
Nell’ambito dell’occupazione
l’Amministrazione Comunale si è attivata
con numerose iniziative, nell’ambito delle
proprie competenze, promuovendo i prodotti locali sui mercati, aderendo
al Consorzio per lo sviluppo dell’Alto Tavoliere e al Consorzio
COPTAT-MILLENNIUM, per favorire la commercializzazione delle produzioni locali, promuovendo il patto
territoriale del Fortore, sottoscrivendo il protocollo d’intesa per il Distretto Industriale, partecipando al progetto
CIVITAS, capitale locale a finalità
sociale, predisponendo progetti per la stabilizzazione occupazionale dei
lavoratori socialmente utili.
Si aggiunga a ciò l’attività svolta
dal Centro Informa-giovani,
oltre a sostegno dato al settore edilizia e a quello
dei lavori pubblici, che hanno ricevuto una boccata d’ossigeno.
E’ molto, ma si può fare ancora di più
superando il limite rappresentato dall’insufficiente informazione e promozione delle opportunità di finanziamenti comunitari
nazionali e regionali a favore
dell’occupazione, dell’integrazione e
sociale e della creazione di impresa.
Servono delle strategie di sviluppo e di
programmazione del territorio, per cui l’Ente Locale
deve attivarsi per promuovere corsi e seminari di cultura d’impresa;
patrocinare la costituzione di
Cooperative di lavoro, promuovere la cooperazione sociale, favorire la costituzione di consorzi
di garanzie e fidi, attivare la formazione professionale, istituire l’Ufficio per le Politiche Comunitarie, favorire lo
sviluppo del settore non profit, favorire una
politica di sviluppo
finalizzata alla creazione di
nuove attività imprenditoriali nei
nuovi bacini d’impiego e nel
rispetto delle vocazioni territoriali;
individuare soluzioni per favorire l’impiego di mano d’opera
locale negli appalti dei lavori pubblici.
Si tratta, insomma, di allinearsi
alle più
recenti prospettive del mercato
del lavoro e dell’intervento
pubblico in quest’ambito,
cogliendone tutte le possibilità, realisticamente ma tenacemente, il ruolo di osservatore, informatore, stimolatore progettista
dell’Ente Locale Centrale.
Esistono molti fondi, potenzialmente
disponibili, che vanno concretamente messi a disposizione delle realtà operanti
sul territorio.
Tra i giovani va diffusa la cultura
imprenditoriale, con l’obiettivo
di facilitare l’utilizzo degli incentivi
nazionali per la creazione di imprese
giovanili, soprattutto in settori innovativi, come quello dei servizi e
dell’impresa sociale.
E’ essenziale una politica
dei centri di informazione, quindi il rafforzamento
del Centro Informa-giovani, che si è
finora dimostrato una strumento utile per informare sul mercato del lavoro, per
orientare, per offrire occasioni di collegamento con banche dati, imprese ed
agenzie pubbliche.
Si provvederà alla sistemazione
definitiva dei mercati rionali, che copriranno le varie aree
della Città, centro storico compreso.
Anche in questo caso il programma è
strettamente legato a quanto già
iniziato nel precedente quadriennio, con chiarezza, come da impegni presi con
gli elettori.
Sono stati già stanziati dei fondi per i
mercati di quartiere, e dunque la
materia sarà regolamentata con particolare cura, adeguando San Severo
ad altre città, nelle quali il
decentramento dei servizi è ormai una prassi consolidata.
La cultura, come già ricordato nelle
premesse generali, avrà nel suo senso lato una sua corsia preferenziale, per le
molteplici ricadute che essa ha in tutti i campi, occupazionale compreso.
Andranno curate le infrastrutture, come
il Teatro e il Palazzetto
dello Sport: il primo sarà ben presto restaurato per quanto riguarda l’esterno, dopo 60 anni
dalla sua costruzione.
L’ Amministrazione Comunale, intende
continuare l’opera di valorizzazione
del verde, che ha fatto parlare di
sé per la sua stagione lirica anche all’estero,
favorendone un utilizzo quanto più possibile intensivo,
anche se nel rispetto
delle sue alte tradizioni.
Pur ribadendo i
notevoli risultati già ottenuti, si cercherà di fare di più e meglio, per tenere
le porte del teatro sempre più aperte, avvicinando ad esse tutte le classi sociali, anche quelle più tradizionalmente
lontane.
Del resto, era un impegno già dei suoi
costruttori, nei lontani anni 30,
che noi facciamo nostro.
Non andrà dimenticato che il ruolo del Verdi esula dai limiti assurgendo ad una dimensione
almeno Regionale, specie in tempi cosi’
difficili per il Teatro in sé.
Si studierà anche la possibilità di
organizzare laboratori teatrali, di svolgere corsi particolari, come del resto
già si è fatto, promuovendo incontri con personaggi del
settore, incoraggiando lo svolgimento di premi e rassegne.
Alla cultura si collegano molte altre
iniziative di promozione
del patrimonio cittadino, che andranno sostenute nei limiti delle possibilità economiche e della
loro organicità, ossia della loro
capacità di far crescere la
coscienza della cittadinanza
inquadrandosi in un chiaro disegno culturale, senza etichette e condizionamenti,
incentivando l’attività delle
associazioni, con il patrocinio di mostre di pittura, scultura, convegni, forum
e dibattiti.
Si istituirà anche un calendario semestrale
per coordinare il tutto.
Il Palazzetto
dello Sport, invece, sarà presto
riaperto grazie all’ennesimo sacrificio economico sopportato dalle casse
comunali, e anche in questo caso si cercheranno soluzioni praticabili per renderlo un punto di
riferimento in un
settore, come quello sportivo e spettacolare, dove mancano strutture simili.
L’ Amministrazione Comunale ha, nel
passato quadriennio, sostenuto
con generosità le varie iniziative legate allo sport, consapevole dell’importanza
e della valenza educativa della pratica
sportiva a tutti i livelli, un sostegno concesso a 360 gradi, dalla pallacanestro agonistica a quella amatoriale, fino al calcio, e su questa strada si
cercherà di non far mancare mai il supporto della collettività.
Si seguirà la strada di una sempre più
intensiva e coerente utilizzazione
delle strutture pubbliche, stipulando delle convenzioni con le associazioni
operanti in Città.
Inoltre, come già avvenuto, si metteranno a
disposizione nuovi spazi, con progetti già avviati sulla via della realizzazione, anche in collaborazione con la
Chiesa locale, di cui si apprezza l’impegno a favore delle
giovani generazioni.
La tutela del patrimonio dei
cittadini si collega
allo scottante tema dell’ordine pubblico, che,
a fronte dei miglioramenti fatti
registrare degli ultimi anni per quanto
riguarda la criminalità, tiene sempre banco per i frequentissimi atti vandalici, per l’infrazione delle regole
della vita associata, per una diffusa mancanza
di rispetto per i beni pubblici e
altrui.
L’Amministrazione Pubblica, nei limiti
delle proprie competenze, ha sempre agitato il problema nelle sedi competenti,
e continuerà su questa strada chiedendo un potenziamento
degli organici di polizia e un maggior coordinamento delle forze
esistenti.
Non abbiamo in Italia il
"Sindaco-sceriffo", come
negli Stati Uniti, ma è certo che l’Amministrazione Comunale resterà sempre in prima fila al fianco di chi
si oppone alla criminalità ad ogni livello, riprendendo anche in esame la
proposta delle istituzioni dei vigili di quartiere,
con particolare attenzione alle zone
degradate della periferia.
Quanto all’organizzazione del personale,
quindi dei dipendenti Comunali, si
continuerà sulla strada del Comune come
a zienda, invalsa ormai anche a livello
legislativo.
L’obiettivo finale è avere una macchina
Comunale razionalmente organizzata, che valorizzi la figura del
dipendenti agli occhi della
pubblica opinione, favorendo nel contempo un
recupero di organizzazione e di efficienza.
Vanno rivisti i metodi
e le procedure organizzative
alla luce dei moderni principi dell’organizzazione aziendale,
operando di concerto con
i diretti interessati, al fine di ottenere una macchina organizzata e in grado
di soddisfare le esigenze dei cittadini.
Si cercherà di acquisire nuovi profili
professionali altamente specializzati, coinvolgendo nei modi possibili risorse
esterne operanti sul territorio (società di servizio, Cooperative, etc.).
L’attenzione al settore sarà costante,
grazie anche allo stimolo della legge Bassanini,
che ha ripartito
le competenze tra politica e
Funzionari Comunali, introducendo principi
nuovi, basati sugli onori e oneri, incentivi economici e
carichi di responsabilità.
L’Ufficio relazioni
con il pubblico e altre iniziative
similari testimoniano di un’attenzione nuova verso il cittadino, che ha dei referenti per esprimere
pareri e far arrivare critiche e suggerimenti.
Su questa strada si continuerà in modo
spedito, semplificando le procedure
amministrative e studiando la possibilità di nominare un Difensore Civico
che diventi un nuovo punto di riferimento per i cittadini, seguendo
quanto realizzato in altre città in nome
della trasparenza e del rispetto delle regole.
Per coinvolgere sempre più la cittadinanza
nelle scelte dell’Amministrazione
sarà inoltre pubblicata un’apposita rivista, che sarà
diffusa gratuitamente nelle famiglie,
secondo precise modalità, dando spazio a tutte le voci.
Sarà proseguita la valorizzazione del
patrimonio Comunale seguendo una
politica di acquisizione di immobili,
come già avvenuto per l’ ex
Ufficio di Collocamento di Largo
Sanità, per sistemare strutture e uffici decentrati sul territorio.
Si tratta di un problema che ha una chiara
incidenza sul Bilancio Comunale, per cui non sarà mai trascurato.
Si sta anche proseguendo sulla strada del
recupero delle strutture
pubbliche abbandonate dalla precedente Amministrazione, per le quali sono in
corso dei lavori.
Le scuole non potranno non essere al centro
delle nostre attenzioni: i
cambiamenti in materia di competenza sugli edifici scolastici e gli atavici
problemi connessi alle strutture inadeguate provocano spesso problemi di non
facile soluzione.
In futuro, con la riforma dei cicli, i
problemi diventeranno ancora più spinosi, ma l’obiettivo sarà
di ottenere un quadro chiaro e, per quanto possibile,
definitivo, considerato
il fatto che la città ha ormai una popolazione scolastica stabilitasi a
San Severo in modo certo.
Nei prossimi mesi, il quadro generale si
chiarirà, grazie anche alla definizioni di un accordo con l’Ente Provincia, intanto, comunque, non sono mancati
stanziamenti di fondi comunali per
abbattere barriere architettoniche e
per opere di straordinaria manutenzione.
Quanto alla sanità, il Comune continuerà
a svolgere il proprio ruolo, offrendo il proprio fattivo contributo
al miglioramento delle strutture
esistenti sul territorio, senza dimenticare la lotta alle tossicodipendenze.
Ribadendo la sua contrarietà alla liberalizzazione delle droghe di ogni genere,
l’Amministrazione Comunale favorirà il compito
di centri di recupero e di iniziative comunitarie ispirate al principio della
riabilitazione e della responsabilizzazione del tossicodipendente.
Tutto ciò si collega all’ambito della
solidarietà, che ha visto l’ente Comunale in primo piano con aiuti a tutte le
categorie bisognose, dagli anziani ai disabili, un impegno che continuerà per
la nuova legislatura, anzi, compatibilmente con le esigenze di bilancio, sarà
intensificato a fronte dell’aggravarsi
del disagio delle classi più bisognose.
Anche nel settore del tempo libero è stato
svolto e si svolgerà un ruolo trainante: pensiamo alle
strutture come il Bocciodromo di via
Foggia, messe a disposizione dei cittadini.
La società moderna ha visto aumentare,
insieme ai bisogni, anche il tempo libero, ragion per cui il Comune seguiterà
nella sua politica di offerta di manifestazioni e di
cicli spettacolari in determinati periodi dell’anno, a tutto vantaggio
di quanti non possono permettersi lunghe vacanze o crociere esotiche,
ossia della stragrande Maggioranza dei sanseveresi.
Del resto, il successo fatto registrare
dalle manifestazioni estive è eloquente, anzi, l’incentivo dato dal
Comune ha prodotto una sorta di
reazione a catena che ha reso San Severo
sempre più viva e dinamica.
L’obiettivo finale è quello di rendere la
città un sempre più costante punto di riferimento per gli abitanti dei centri della
provincia di Foggia.
Saranno promosse apposite
forme di attività culturale
e ricreative a favore degli anziani, il cui numero, come in tutto il
mondo occidentale, è in costante aumento.
Si favorirà sempre più la diffusione di
notizie e testi di legge che riguardano direttamente le
categorie meno agiate, come le famiglie
numerose, ma anche per i bimbi è possibile creare nuovi spazi, realizzando un piccolo mondo
dei bimbi che si sviluppi pian piano,
con il sostegno dell’opinione pubblica
oltre che dell’Ente Locale.
Per i giovani, invece, andrà
presa in
considerazione la possibile
creazione di una mediateca, e in questo modo il discorso si riallaccia alla visione di
San Severo centro di turismo.
Cercheremo di rendere sempre più concreto
questo obiettivo oltre che con manifestazioni
caratteristiche con l’utilizzo di
cartelloni, guide e strumenti pubblicitari di ogni genere, per ribadire e rafforzare il concetto.
Di qui il sostegno a quanti si
muoveranno in quest’ambito con iniziative culturali,
turistiche e folcloristiche, valorizzando anche il
patrimonio del passato.
Si cercherà anche di favorire l’aumento
delle strutture ricettive a San Severo, come alberghi ostelli e centri agrituristici, in aree particolarmente
adatte.
La toponomastica cittadina è stata
particolarmente curata nell’ultimo
quadriennio e anche in
futuro si intitoleranno strade e piazze a
personalità locali che hanno
lasciato un buon ricordo di sé e
del proprio operato.
Le opere pubbliche segneranno anche
questa seconda legislatura, secondo un programma già abbastanza definito e che
tende a rendere più belle e presentabili aree centrali e periferiche della
Città.
Qualcuno, pensando di offenderci, ha
detto che abbiamo fatto solo dei marciapiedi: ebbene, abbiamo costruito
dei marciapiedi, certo, ma anche dei
viali, delle strade, degli edifici,
cambiando il volto di San Severo.
Abbiamo potenziato, ammodernato e
razionalizzato l’arredo della pubblica illuminazione, e continueremo a farlo,
soprattutto nelle zone che segnano l’ingresso alla
Città come su Viale II Giugno.
Abbiamo ottenuto notevoli
finanziamenti per tanti
angoli degradati della Città e continueremo a rimetterli a nuovo,
offrendo a tutti il volto migliore di San Severo,
capoluogo dell’alto tavoliere e prossima
sede universitaria, il che non è poco e ne siamo giustamente orgogliosi.
Si potenzierà l’edilizia scolastica e
sportiva, e a ciò si aggiunga la prossima realizzazione del nuovo
sistema fognario per le acque bianche
separatamente dalla fogna nera,
con l’attuazione del piano di sviluppo sostenibile, con una
serie di opere, come la realizzazione di una
nuova bretella a nord, per il collegamento delle diverse
strade provinciali e l’autostrada senza
passare per il centro abitato di
San Severo; la realizzazione di un interporto per il
prodotto fresco, nell’ambito delle iniziative per la valorizzazione dei
prodotti tipici di San Severo, l’ avvio di qualificati progetti per lo sviluppo
futuro del nostro centro.
Si presterà una particolare cura
alla manutenzione delle strade, con una stabile struttura che
abbia il compito di sorvegliare ed
intervenire prontamente sulle strade comunali.
L’affidamento dei lavori dovrà prevedere
precise ed efficaci garanzie sui lavori
eseguiti da parte delle ditte; si cercherà di contenere al minimo la spesa con
un ridotto impatto ambientale.
Inoltre, provvederemo all’apertura di
bagni pubblici, come da più parti ci viene richiesto.
Non andrà trascurato neppure il Cimitero,
che varrà ampliato per adeguarlo alle necessità della
cittadinanza.
Sara metanizzata la zona industriale, PIP, centro
importante per lo sviluppo della Città.
Nell’ambito dell’ urbanistica
si ribadisce la volontà di muoversi in perfetta linea con le leggi
vigenti, evitando inutili irrigidimenti
ma anche denunciando immediatamente abusi ed infrazioni.
La trasparenza sarà assoluta, assicurando
risposte rapide alle richieste dei
cittadini.
Una Città più bella richiede anche
edifici più belli e consoni, e per questo motivo
l’Amministrazione Comunale cercherà di incentivare
restauri e recuperi, senza dimenticare
la visione di insieme della Città.
Siamo giunti alle
conclusioni: signori Consiglieri,
questo programma non vuole essere un libro dei sogni dell’Amministrazione Comunale, ma,
utilizzando l’esperienza accumulata
in un quadriennio molto intenso,
vuole contenere delle concrete direttive di margine, valide per primi anni
del nuovo millennio.
La città cambia molto velocemente e ai
vecchi problemi se ne aggiungono
dei nuovi, ragion per cui c’è bisogno di
un’attenta programmazione ma anche di una concreta analisi del territorio e delle sue esigenze, un motivo,
questo, per ricordare che il programma
nasce dall’intesa tra 4 partiti,
presentatisi alla cittadinanza sulla base di un accordo
ormai consolidato negli anni, ma
va anche aggiunto che gli obiettivi sono rivolti al bene della collettività, e
su questa base l’attuazione del
programma richiede anche la collaborazione di tutti, nei modi e nelle forme
sancite dalla vita democratica delle Istituzioni.
San Severo, innanzitutto, concludiamo, cari colleghi Consiglieri.
Ovviamente ora il Presidente dichiarerà
aperto il dibattito e io sarò qui ad ascoltare in
religioso silenzio critiche e mi auguro qualche elogio, per poter poi
intervenire al fine del dibattito e rispondere a tutti.
Grazie per la cortesia usatami
nell’ascoltare e nell’aver tanta pazienza, perché si è
trattato di una lettura di ben 20 pagine dattiloscritte.