CANDIDATO SINDACO

 

Camillo Antonio RAGO

 

 

 

 

 

 

AMMINISTRARE SAN SEVERO
MANIFESTO PER IL CAMBIAMENTO
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2004

 

 


 

 

 

 

 

 

 

IL NOSTRO OBIETTIVO: PASSARE DAL “PROGETTO” ALL’ “INTERVENTO”

 

Cari concittadini,

siamo giunti alla vigilia della consultazione elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del nuovo Sindaco. Il futuro della nostra Città, dopo circa 10 anni di Amministrazione del Centrodestra, può avere una prospettiva credibile solo se le forze riformiste, laiche e cattoliche di Centrosinistra, insieme ai movimenti ambientalisti, al mondo variegato dell’associazionismo e del volontariato presenti nella realtà sanseverese, trovano l’intelligenza per incontrarsi su un’ipotesi politica, un orizzonte civile di confronto, un equilibrato programma di sviluppo.

E’ una chiamata alla responsabilità partecipativa che deve coinvolgere e rappresentare tutti gli strati della popolazione, di fatto esclusa dalla gestione in tutti questi anni per assoluta mancanza di volontà politica di coinvolgere la cittadinanza sui grandi temi che si è tentato di affrontare, senza per altro gestirli in maniera chiara e trasparente.

Centrale Termoelettrica, accordi di Programma in deroga al Piano Regolatore Generale, privatizzazione della Nettezza Urbana, progetto di Equità Fiscale, Patto di Stabilità e Sviluppo, assistenzialismo clientelare, sperpero di pubblico denaro: questi sono i capisaldi su cui l’Amministrazione Giuliani uscente ha costruito un’idea della Città rispondente più ai bisogni di alcune lobby economico-politiche che alle reali esigenze di tutti i Cittadini, rimanendo distante anni luce dai principi di un’amministrazione sana, razionale, trasparente, mai attenta alle istanze provenienti dalla comunità locale.

E' ora di stabilire un rapporto nuovo con i cittadini, basato su principi di correttezza gestionale e trasparenza amministrativa, senza nascondere le attuali e reali condizioni disastrose in cui la giunta Giuliani ha ridotto le casse comunali.

E’ nostro intento operare nel rispetto del principio di legalità, dando piena attuazione allo Statuto comunale, rendendo operativo l’Osservatorio sulla criminalità ed istituendo la figura del Vigile di quartiere, di concerto con le Forze dell’Ordine.

Il programma che qui Vi presentiamo è uno strumento aperto ai contributi di tutti i Cittadini, di tutte le Associazioni, di tutte quelle realtà che operano sul territorio e che hanno a cuore le sorti della nostra città. E’ un documento che traccia le linee di un processo di sviluppo che, se ci darete la Vostra fiducia, potremo finalmente avviare, passando dalla fase progettuale a quella, concreta, dell’intervento.

 

San Severo, 13 aprile 2004

Prof. Camillo Antonio RAGO

 

 


CAPITOLO 1

TERRITORIO E SVILUPPO

 

SAN SEVERO: PORTA DEL GARGANO E “CERNIERA” TRA CAPITANATA E MOLISE

 

L’economia della nostra città è fortemente caratterizzata dall’agricoltura, dall’artigianato e dal commercio.

Grazie alla strategica posizione occupata da San Severo, porta del Gargano e area “cerniera” tra il Tavoliere, il Gargano e il Molise, questi tre settori mostrano da decenni grandi potenzialità di decollo. Decollo che sino ad oggi è stato solo accennato, anche a causa del carattere poco incisivo delle politiche e degli interventi attuati dalle Amministrazioni che hanno governato la città negli ultimi anni.

 

1.1. LO SVILUPPO

 

1.1.1.  AGRICOLTURA E AGROINDUSTRIA: SAPER PRODURRE, SAPER TRASFORMARE, SAPER VENDERE

 

La nostra agricoltura produce una buona varietà di prodotti. Negli ultimi decenni gli agricoltori hanno migliorato nettamente la qualità e le tecniche colturali, ma il generale abbassamento dei prezzi ha mortificato il settore.

Il mercato è ormai sempre più orientato all’acquisto di prodotti di qualità, garantiti nella qualità e nella provenienza. E’, perciò, quanto mai necessario creare un raccordo tra le realtà produttive esistenti al fine di stimolarle alle produzioni di qualità, attraverso il rispetto dei parametri delle DOC, delle DOP e delle IGP.

Ciò che manca alla nostra terra è una filiera completa, che impone agli agricoltori o alle aziende di prima trasformazione di “sbarazzarsi” del prodotto a prezzi molto bassi. Per porre rimedio a tale problema, da più parti si invoca la costruzione del “centro agroalimentare”, progettato ormai circa trent’anni fa, e mai realizzato. Noi proponiamo la costituzione di una serie di STRUTTURE CONSORZIALI, delle quali si dovrà fare promotrice l’Amministrazione comunale, in compartecipazione con i produttori e le aziende di trasformazione. Ciò che proponiamo è la creazione di:

·           Consorzi per la tutela della qualità e la promozione dell’immagine;

·           Consorzi di produttori;

·           Consorzi per la commercializzazione;

·           Consorzi per la trasformazione;

·           Consorzi per l’accesso al credito, ai servizi, alle collaborazioni con Università e ricerca per la formazione e l’aggiornamento degli imprenditori;

L’ormai obsoleta idea di “centro agroalimentare” (che comunque necessiterebbe, dopo tanti anni, di un nuovo studio di fattibilità), deve essere trasformata nella moderna idea di progetto di interporto merci con annessa area di trasformazione consortile, strutture dotate di moderni mezzi di movimentazione, trasformazione, imballaggio, oltre che di una funzionale area mercatale nella quale gli acquirenti e i buyers possano incontrare i venditori e visionare/saggiare i prodotti, che dovranno avere chiara la caratterizzazione del luogo di provenienza, attraverso la creazione di un marchio specifico diffuso attraverso adeguate forme pubblicitarie e la partecipazione a manifestazioni fieristiche di chiaro interesse e richiamo in Italia (Rimini, Verona) ed all’estero (Colonia, ecc.), evitando di sperperare denaro nell’organizzazione di mercatini di piazza che non visita nessuno.

Si prevede di affidare la realizzazione delle strutture e la gestione dell’area ad una società consortile a partecipazione pubblica e privata, coinvolgendo gli imprenditori (agricoltori, trasformatori, commercianti), il Comune di San Severo, la Camera di Commercio. Ogni sforzo sarà compiuto per coinvolgere nella realizzazione dell’Interporto anche altri soggetti, quali la Provincia di Foggia e i Comuni limitrofi.

 

1.1.2 ARTIGIANATO E INDUSTRIA: RITORNARE AI FASTI DEGLI ANNI SETTANTA

 

Fino alla metà degli anni Ottanta l’industria sanseverese, specie quella mobiliera, ha rappresentato un fiore all’occhiello per l’economia di Capitanata. L’industria locale deve tornare a giocare un ruolo da protagonista nel panorama comunale. Anche per il rilancio delle produzioni del settore mobiliero e meccanico proponiamo strategie simili a quelle del settore agroindustriale, con la creazione di una società consortile mista pubblico/privato che faccia finalmente partire la “mostra mercato”, progettata da troppi anni e mai utilizzata, e promuovere la creazione di consorzi che promuovano l’immagine del made in San Severo. All’interno della struttura che ospiterà la mostra-mercato è possibile ipotizzare l’insediamento di un ufficio preposto all’informazione e alla consulenza riguardo ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei a sostegno delle imprese.

Un impegno concreto dedicheremo alla riqualificazione della zona PIP, sicuramente degradata dal punto di vista urbanistico e, perciò, biglietto da visita poco piacevole per gli acquirenti forestieri.

Ci impegniamo ad occuparci seriamente del “nucleo industriale” dell’Area di Sviluppo Industriale (ASI). L’area ha un’estensione di circa 100 ettari e, se adeguatamente infrastrutturata, può rappresentare un’attrattiva interessante per l’insediamento di industrie da parte di imprenditori locali e forestieri. Metteremo in atto tutte le iniziative necessarie affinché almeno una parte del sito sia adeguatamente attrezzata, ponendo fine alla situazione di degrado causata dallo scollamento tra Comune e Consorzio, in attesa che vengano ridefiniti i ruoli delle ASI.

 

1.1.3. COMMERCIO E TURISMO: L’ARTE DI ATTRARRE

 

COMMERCIO

 

San Severo è il centro di una vasta area commerciale. Un errore grande, però, commetterebbe che si cullasse sugli allori, dimenticando che le situazioni sono in continua evoluzione. Il comune capoluogo, Foggia, e la vicina Termoli, si sono dimostrati avversari temibili nel settore commerciale. Termoli, inoltre, gode di una tranquillità socioambientale (basso livello di criminalità) che attrae in maniera sempre più irresistibile gli abitanti del Tavoliere settentrionale. Noi proponiamo una capillare opera di promozione delle attività commerciali rivolte a clienti esterni alla città, ma soprattutto la realizzazione di un clima più sereno ed accogliente nella città, attraverso il coinvolgimento degli Organi competenti, la richiesta di più Forze dell’ordine, l’adeguamento degli organici della Polizia Municipale al fine di avere unità dedicate al controllo delle arterie commerciali.

Tra le priorità che ci siamo poste, vi è quella di una degna e definitiva collocazione del mercato giornaliero di frutta e verdura: da troppi anni la vicenda del mercato mortifica gli operatori del settore e disorienta i cittadini che hanno il diritto di vedere risolta una volta per tutte la questione.

 

TURISMO

 

San Severo non è una città conosciuta dal punto di vista turistico. Ha un bel centro storico, interessanti dimore patrizie, alcune belle chiese, un museo da valorizzare ulteriormente, un magnifico teatro poco e male utilizzato. La nostra città ha, però, una grande fortuna: è la porta del Gargano, e si trova a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo, meta annuale di migliaia di pellegrini. Molta parte di questi flussi turistici sfiorano soltanto la nostra città che potrebbe attrarne una parte con attività culturali e di animazione legate all’attività teatrale, alle tradizioni enogastronomiche, alla convenienza (perché no) del pernottamento in una città che é estranea ai grandi flussi turistici ma che può comunque rappresentare una stazione di sosta piacevole e tutta da scoprire. Ecco cosa proponiamo per attrarre più visitatori nella nostra città:

·           Miglioramento del livello qualitativo dell’accoglienza, attraverso il coinvolgimento degli operatori del settore e dell’intera cittadinanza; apertura di un “ufficio turistico” in grado di offrire informazioni e di mettere in contatto l’utenza con strutture ricettive, ecc.

·           Promozione, presso strutture turistiche ricettive e uffici per il turismo, del Gargano e della costa molisana del nostro patrimonio artistico e culturale, ipotizzando degli itinerari alternativi alle attività balneari, anche ricercando sinergie con i comuni limitrofi, attraverso la costituzione di un “Polo turistico dell’alto Tavoliere”, che potrebbe essere costituito da San Severo, Torremaggiore, Lucera, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte S. Angelo, Parco Nazionale del Gargano.

·           maggiore visibilità della città sui mezzi di comunicazione, attraverso l’approntamento di attività culturali, di animazione, di accoglienza;

·           miglioramento della qualità socioambientale, attraverso gli strumenti individuati nel paragrafo dedicato al Commercio.

 

1.1.4. IL SISTEMA DEI TRASPORTI EXTRAURBANI

 

San Severo è servita da una fitta rete stradale che la collega in maniera soddisfacente con il nord e il sud dell’Italia. Ha, inoltre, un ingresso diretto e vicino all’autostrada che rappresenta un valore aggiunto nel sistema dei trasporti. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito a continue operazioni di declassamento della nostra stazione ferroviaria, che pure serve un bacino di oltre duecentomila utenti. Noi ci impegniamo concretamente a porre in atto tutte le azioni necessarie a far sì che la nostra stazione riacquisti centralità nel sistema dei trasporti del nord Capitanata, attraverso il ripristino delle fermate dei treni a lunga percorrenza ed il potenziamento dei servizi per il Gargano.

 

1.2. IL TERRITORIO: OPERE  PUBBLICHE, ORGANIZZAZIONE  E GESTIONE DEL TERRITORIO

 

In tema di risanamento ambientale, opere  pubbliche, organizzazione  e gestione del territorio, abbiamo progettato un percorso che mira a coinvolgere l’intera cittadinanza al fine di recepire eventuali proposte utili alla riqualificazione del tessuto urbano e del suo agro, per allinearla ai contesti più avanzati della dorsale adriatica, dell’Europa e del Mediterraneo.

La situazione di partenza si presenta preoccupante a causa delle ferite inferte al tessuto urbano da nove anni di amministrazione del centrodestra: anni che hanno segnato un notevole impoverimento  della qualità  ambientale,  incidendo  direttamente  sulla  vita dei cittadini di San Severo.

Alla situazione di forte degrado ha contribuito la mancata approvazione del Piano Regolatore Generale elaborato dal prof. Benevolo, il cui costo ha inciso pesantemente sulle casse comunali, e abbandonato da anni. Tale proposta va acquisita quale programma per arginare l’espansione del tessuto urbano, concentrando l’intervento nella direzione dei servizi e delle opere pubbliche per una migliore vivibilità di San Severo.

 

1.2.1. CENTRO STORICO

 

Una città vivibile ha bisogno di un centro storico riqualificato, abitato e valorizzato.

A tal fine avvieremo un censimento degli immobili di proprietà pubblica finalizzato al recupero strutturale e funzionale: in questo modo verranno anche fortemente ridotte le spese dei fitti passivi comunali, che gravano pesantemente sul bilancio. Utilizzeremo la cartografia del Ministero dell’Interno per mappare le diverse aree della città.

Valorizzeremo il ricco patrimonio storico-architettonico-artistico del centro storico, le antiche cantine,  le tradizionali strade, gli scorci, i suoi colori; il recupero degli immobili privati sarà pianificato con studi di settore, evitando operazioni come quella che prevede la trasformazione del palazzo Di Lembo in centro commerciale.

Nell’azione di governo cittadino privilegeremo strumenti fondamentali come i Contratti di quartiere e il Piano Urban e Piani di Recupero, che hanno già dato ottimi risultati nelle realtà, anche vicine, in cui sono stati utilizzati.

 

1.2.2. LE PERIFERIE

 

Ci impegniamo ad adeguare e rendere esecutivi tutti i regolamenti comunali (edilizio, delle aree pubbliche, dei mercati, degli spazi pubblicitari, dei servizi igienici, di chioschi ed  edicole, del verde pubblico e privato), al fine di andare incontro alle esigenze dei cittadini ed adeguarci alle leggi vigenti.

Sarà nostro precipuo impegno il risanamento dei quartieri periferici, in particolare  dei PEEP A, B, C, del quartiere S. Bernardino ed adiacenze (ma anche altre zone della città), che verranno attrezzati con la creazione di servizi socio-culturali,  verde, aree giochi, parcheggi, scuole di indirizzo musicale e teatrale, spazi aggregativi vari, recuperando spazi e immobili abbandonati come, ad esempio, alcuni ex istituti scolastici. Ci muoveremo in un’ottica di decentramento, anche per decongestionare il centro cittadino.

Un ruolo centrale assumerà la realizzazione di quanto programmato nella zona direzionale e commerciale (zona G) compresa tra viale Due giugno, via  Fortore e via Togliatti, nella quale attueremo la realizzazione di servizi e infrastrutture già previste nei piani regolatori, ma mai realizzati (aree per attrezzature  ricreative e culturali, parcheggi, verde pubblico, attività commerciali, uffici, in parte abitazioni).

Effettueremo un intervento urgente sul centro civico di via Alessandrini, dove  l’amministrazione uscente sta perpetrando un altro scempio trasformando una zona di interesse pubblico nei soliti appartamenti ad uso privato.

I nostri interventi sono fortemente orientati a favorire il decentramento dei servizi e delle attività ricreative al fine di prevenire il degrado e sconfiggere in partenza l’emarginazione e la criminalità.

 

1.2.3. LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E L’AREA DEL PIP

 

Nella zona degli insediamenti produttivi (PIP) artigianali, industriali e commerciali, intendiamo porre l’attenzione sulle esigenze infrastrutturali dell’area. La pressoché totale saturazione del sito ci imporrà di reperire aree diverse utili a nuovi insediamenti, valorizzando il “nucleo ASI”, anche allo scopo di scongiurare un’espansione incontrollata della città, funzionale solo alle convenienze politiche ed economiche di pochi (vedi i dannosi accordi di programma della amministrazione di destra).

Al fine di tutelare l’ambiente e la salute della cittadinanza, promuoveremo la regolamentazione delle attività destinate alle lavorazioni di prodotti che producano impatto negativo su uomini e ambiente

Attueremo un Regolamento per gli autodemolitori e promuoveremo l’individuazione di un’area sicura di stoccaggio per rifiuti inerti dell’edilizia che oggi vengono sistematicamente abbandonati nelle vicinanze delle periferie, con grave pericolo della salute pubblica poiché sovente contengono materiali dannosi, come l’amianto.

 

 

CAPITOLO 2

LE RISORSE

 

2.1. LE RISORSE PATRIMONIALI

 

2.1.1. RECUPERO DELLE STRUTTURE ABBANDONATE

 

Come già accennato in precedenza, la nostra città ha un numero cospicuo di strutture abbandonate: attiveremo, perciò, un censimento di tali immobili, sia nelle periferie che nel centro, come le scuole non utilizzate, la stazione dei bus di via Fortore, il vecchio macello, l’ipogeo di San Francesco, la camera del lavoro, la ex scuola “Pascoli”, ecc.

Il mercato coperto di piazza Castello, ad esempio, per la sua posizione e la sua struttura, potrebbe divenire un valido contenitore culturale polivalente, adatto ad accogliere mostre, convegni, incontri, manifestazioni musicali; il vecchio macello sito in via Foggia potrebbe ospitare un museo del vino e dell’olio; altre strutture, come alcuni edifici già destinati a scuole, potrebbero essere destinati alle attività delle Associazioni culturali e di volontariato, o per la realizzazione di centri diurni per diversamente abili, disagiati mentali (al fine di contribuire alla piena attuazione dello spirito della Legge 180), ecc.

Favoriremo politiche orientate al recupero dei caseggiati rurali, dopo aver approntato un apposito piano, teso a favorire  una maggiore antropizzazione del territorio e ad un miglior controllo di esso da parte degli abitanti, in modo che vengano scoraggiate eventuali attività malavitose.

 

2.2. LE RISORSE FINANZIARIE

 

2.2.1. TRIBUTI

 

Il Comune dovrebbe munirsi di uno strumento, come il progetto SITT, che permetta di ottenere i seguenti risultati:

 

·        Il miglioramento dell'efficienza e dell’efficacia di alcuni uffici comunali, che offrono servizi ai cittadini e alle imprese, con particolare riferimento ai servizi offerti dall'ufficio tributi e dall'ufficio tecnico.

·        La realizzazione di una banca dati che abbia come oggetto le unità immobiliari comprese nel territorio del Comune, con tutti i dati che sono necessari per la gestione dei tributi (verifiche e controlli, statistiche, gestione) e delle attività dell'ufficio tecnico.

 

Per tali obiettivi notevole importanza assumono le risorse professionali e manageriali di cui l'Ente dispone sviluppando professionalità sempre più qualificate e pervenendo a concepire il rapporto con il cittadino‑utente In una visione democratica e insieme aziendalistica del servizio reso, anziché in una logica ormai superata di "concessione", avulsa da ogni considerazione su costi e benefici.

Uno dei più importanti obiettivi programmatici è quello di non incrementare la pressione fiscale sul cittadino e in particolar modo di non aumentare la tassazione sulle abitazioni principali, sui terreni agricoli e sulle locazioni di attività artigianali e del piccolo commercio. Sempre in tema di Imposta Comunale sugli Immobili, occorre introdurre importanti agevolazioni per i contratti a canone concordato e maggiori detrazioni per carichi di famiglia.

 

 

 

 

2.2.2. REPERIMENTO DELLE RISORSE FINANZIARIE

 

Considerate le condizioni preoccupanti in cui versano le casse del Comune, le risorse finanziarie dovranno potranno essere reperite nei fondi statali (anche se assistiamo al loro progressivo venir meno) e dai fondi europei. Provvederemo comunque a pianificare una seria politica di risparmio, evitando accuratamente gli sperperi che hanno caratterizzato le amministrazioni precedenti.

 

2.2.3. LE FONTI DI FINANZIAMENTO

 

Nulla si costruisce senza denaro. Ma è pur vero che l’Unione Europea mette a disposizione di chi vuol “fare” notevoli fonti di finanziamento, troppo spesso colpevolmente poco utilizzate. Attraverso l’istituzione di uno SPORTELLO EUROPEO che avrà contatti diretti con Bari, Roma e Brouxelles, si convoglieranno a San Severo parte delle risorse necessarie per la realizzazione di opere e strutture (compreso l’Interporto) indispensabili per un concreto sviluppo del territorio.

 

2.2.4. ISTITUZIONE DEI BOC (Buoni Ordinari Comunali)

 

Sul modello dei BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), studieremo la possibilità di reperire finanziamenti attraverso i BOC, soprattutto per la realizzazione di opere di pubblica utilità.

 

 

 

 

CAPITOLO 3

I SERVIZI E LA MACCHINA AMMINISTRATIVA

 

3.1.  STATUTO COMUNALE

 

Ci impegniamo ad applicare lo Statuto comunale riguardo all’istituzione delle consulte, del difensore civico, del diritto alla consultazione referendaria, in un’ottica che ponga il cittadino al centro dell’azione amministrativa, e non ad essa subordinato.

 

3.2. SERVIZI MUNICIPALI

 

Standardizzeremo le procedure informatico-amministrative dei più importanti settori dell’Amministrazione comunale in conformità alle norme internazionali sulla Qualità UNI EN ISO 9000.

Sarà riconsiderato l’affidamento privatistico del servizio di igiene urbana, riorganizzandolo alla luce delle opportunità offerte dal Testo Unico sulle Autonomie locali, Legge 267/99, e nella necessità di migliorarlo contenendone i costi.

Ispirandoci agli stessi principi, valuteremo la possibilità di gestire direttamente la rete di distribuzione del gas metano, attualmente affidata alla Italcogim di Milano. Bandiremo una gara per l’affidamento del servizio di fornitura del gas, sotto il costante controllo dell’Amministrazione comunale, ad una società privata che all’uopo pagherà un fitto. Tale iniziativa è finalizzata al risanamento delle casse comunali in forte crisi e all’apertura di un ufficio gas in città, al fine di eliminare i notevoli disagi patiti dalla cittadinanza

Studieremo   interventi   per  la  valorizzazione  e  l’ottimizzazione  del  servizio  dei  trasporti pubblici.

 

3.3. RISANAMENTO AMBIENTALE  DELLA CITTA’  E  DEL SUO TERRITORIO.

RISPARMIO ENERGETICO

 

3.3.1. CENTRALE ELETTRICA, ACQUE PIOVANE, RIFIUTI URBANI

 

Un  risanamento ambientale si rende assolutamente necessario per il nostro territorio, a partire da piccoli interventi come la canalizzazione e l’eventuale recupero delle acque piovane per alleviare i disagi soprattutto ai residenti e alle attività commerciali di viale Checchia Rispoli, di via Teresa Masselli, via don Minzoni, porta Foggia in caso di piogge intense sempre più frequenti, fino ad arrivare a problematiche di maggiore impatto sulla città e la sua popolazione.

Naturalmente un discorso serio sulla qualità dell’ambiente deve partire necessariamente da un impegno concreto contro la costruzione della centrale elettrica a turbogas. Sarà nostra premura, se i cittadini ci daranno la loro fiducia, evitare che la centrale venga costruita: a tal fine adotteremo tutti gli strumenti legali necessari a partire dai referendum che sino ad ora sono stati negati alla cittadinanza. Il nostro “no” si estende anche alla paventata costruzione di un inceneritore nell’ex stabilimento Safab. La nostra politica riguardo alle grandi scelte in campo energetico ed ambientale sarà improntata da un forte spirito concertativo: non prenderemo decisioni che non siano largamente condivise dalla maggioranza dei cittadini.

In un’ottica di contenimento dei costi, adotteremo misure concrete per il risparmio energetico, a partire dalle scuole e dagli uffici pubblici di proprietà comunale, con la sistemazione di pannelli fotovoltaici.

Censiremo gli edifici con coperture  di amianto per pianificare interventi di bonifica.

Al fine di dare un migliore assetto urbanistico al centro abitato, ci sarà un impegno concreto per la realizzazione di nuove aree verdi attrezzate con strutture ludiche per i bambini.

Valuteremo l’opportunità di istituire una Commissione comunale per verificare l’efficienza del servizio di N. U. e rivederne l’affidamento vedi paragrafo “Servizi municipali”), anche in considerazione dello stato di illegalità della discarica di contrada Spiavento, che costringe il Comune a trasportare i rifiuti a Foggia con ulteriore aggravio di oneri per i cittadini.

Provvederemo al risanamento ambientale delle acque di falda e superficiali, della zona “Spirito Santo” e delle immediate periferie della città.

Di concerto con gli enti interessati (Consorzio di Bonifica, Ente provincia) attueremo un piano di bonifica e disostruzione dei canali  naturali e artificiali nell’agro di San Severo.

Provvederemo a adeguare il depuratore cittadino alle tabelle di legge anche con interventi di fitodepurazione, studiando un piano di recupero delle acque a scopi irrigui, anche in previsione di eventuali emergenze idriche dovute alla siccità e sottovalutate dagli Enti preposti.

Ci impegniamo ad attuare pienamente la raccolta differenziata, studiando incentivi per chi la pratica e per chi adotta misure di risparmio energetico.

 

3.3.2.  SICUREZZA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI

 

Ci impegniamo concretamente a monitorare le condizioni degli edifici scolastici. Daremo priorità all’attuazione della messa in sicurezza delle scuole poiché riteniamo che la vita degli alunni e degli operatori vada tutelata sempre e in tutti i luoghi: è nostra convinzione che il tema della sicurezza scolastica e degli edifici pubblici in genere imponga una seria programmazione di interventi in collaborazione con i Dirigenti scolastici ed il Comitato cittadino per la sicurezza.

 

3.3.3.  INTERVENTI IN MATERIA VETERINARIA E RANDAGISMO

 

Affronteremo con serietà il fenomeno del randagismo, molto grave in città.

Obiettivo primario sarà quello di trasformare la popolazione canina vagante in popolazione canina sterile.

Attiveremo il canile sanitario comunale, impegnandoci a non renderlo mai una prigione, ma un asilo degno ad accogliere dignitosamente esseri viventi. Il canile sanitario sarà costituito da 20 cucce con annesso rifugio per 200 cani, in area demaniale. Per la realizzazione di tale opera vi è già un finanziamento, erogato dalla Regione, di 132.000 euro, disponibili dal 31/07/1997 (progetto “Principe”). Attraverso codesta struttura  sarà possibile poter attuare la sterilizzazione della popolazione canina randagia, ad opera della ASL.

Attiveremo la Anagrafe canina, resa obbligatoria dalla legge n.12 del 3/4/95.

Ci faremo promotori, in collaborazione con la ASL, di progetti finalizzati all’educazione dei ragazzi al corretto rapporto uomo-animale-ambiente. Tali progetti potrebbero trovare attuazione nelle scuole e in altri ambienti aggregativi.

 

3.4. RAZIONALIZZAZIONE DEL TRAFFICO URBANO

 

La città necessita di un adeguato piano di parcheggi, al fine di decongestionare il centro e scoraggiare le cattive abitudini legate allo scarso rispetto delle regole della circolazione (ad es. il “parcheggio selvaggio”). Studieremo la possibilità di creare aree di parcheggio periferiche ben collegate al centro con mezzi pubblici.

Al fine di decongestionare il traffico e facilitare il raggiungimento dei servizi pubblici essenziali, studieremo opportune strategie per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, attualmente sottoutilizzati; creeremo, inoltre, ove possibile, piste ciclabili di attraversamento della città.

Rivisiteremo il piano del traffico, in base alle nuove esigenze sorte negli ultimi anni.

Ci impegneremo concretamente, presso le sedi competenti, affinché sia restituito alla stazione ferroviaria di San Severo il ruolo che le compete, considerata la strategica posizione geografica e il bacino di utenza servito.

Elimineremo le barriere architettoniche che impediscono a diversamente abili ed anziani il transito o l’accesso alle strutture pubbliche, e sarà definitivamente risolto il problema delle transenne che da dieci anni interrompono il traffico in via don Minzoni.

 

3.5. SERVIZI SOCIALI

 

Sulla scorta della legge regionale che dal 2003 introduce il “Sistema integrato di interventi e servizi sociali in Puglia” è necessaria una attenta programmazione territoriale, una forte integrazione di opportunità, di servizi, di professionalità.

Ne segue l’esigenza di dotarsi di una nuova regolamentazione più articolata negli interventi in campo sociale accogliendo i principi ispiratori della riforma dell’assistenza ed in conformità alle nuove norme concernenti le prestazioni agevolate.

I singoli servizi saranno organizzati in:

a)         interventi di aiuto alle persone in difficoltà (progetti di aiuto economico, prestiti d’onore, reddito minimo di inserimento);

b)        interventi a favore degli anziani (servizi di assistenza domiciliare, anche attraverso la teleassistenza, integrazione alla retta di ricovero in strutture residenziali, assistenza economica per anziani a rischio di istituzionalizzazione, soggiorni climatici per anziani, centri socioricreativi diurni;

c)         interventi a favore dei disabili (assistenza educativa domiciliare territoriale handicap, centri socioeducativi diurni);

d)        interventi a favore dei minori (assistenza educativa territoriale, centro ascolto per minori a rischio, affidamento familiare, inserimenti in comunità educative, integrazione rette di ricovero, contributi alternativi al ricovero).

Sul territorio comunale sono presenti numerose Associazioni di volontariato e strutture che rappresentano una risorsa utile alla risoluzione di numerose problematiche sociali.

Ci adopereremo per la costituzione di un coordinamento delle Associazioni, dei Movimenti e di tutti gli altri soggetti che hanno già attivato autonomamente servizi alle fasce più disagiate della comunità, al fine di ottimizzare e sincronizzare le varie attività già egregiamente espletate dalle varie realtà.

 

Decentreremo i servizi sociali, sanitari, ricreativi, sportivi, con il recupero di strutture esistenti e con un più corretto e razionale utilizzo degli immobili preposti.

 

3.6. RAPPRESENTANZA ASSOCIATIVA

 

Aggiorneremo l’albo delle associazioni di volontariato operanti sul territorio. Tale azione avrà lo scopo di instaurare opportune sinergie tra Ente e Associazioni. Ci impegneremo a dare utile ascolto alle istanze presentate da ogni realtà associativa.

A tal fine attiveremo anche la Consulta comunale del Volontariato, composta dai rappresentanti di tutte le Associazioni.

 

3.7. PARI OPPORTUNITA’

 

Le donne rivestono un ruolo fondamentale riconosciuto da tutti.

Incentiveremo l’applicazione delle leggi sulle pari opportunità, anche tramite la costituzione di un Osservatorio all’uopo preposto.

Ci faremo promotori di campagne di comunicazione finalizzate alla diffusione di informazioni e alla sensibilizzazione della cittadinanza sulle Pari Opportunità.

Profonderemo massimo impegno nel garantire la più ampia presenza femminile possibile negli organismi rappresentativi.

 

3.8. ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI COMUNALI E DEGLI UFFICI

 

Un Ente comunale leggero ed erogatore di servizi ha bisogno di un'organizzazione che si avvalga sempre più dell'informatica.  L'informatica concorre infatti, in modo rilevante, a ridurre i tempi, moltiplicare le azioni e quindi i servizi alla comunità. Daremo corso in tempi brevi alla utilizzabilità della "firma elettronica" e allo sfruttamento della rete per la certificazione anagrafica, da ottenersi per i cittadini anche a domicilio o in Città, ad esempio negli uffici , nei centri commerciali o presso gli istituti bancari. Tutti i servizi municipali dovranno poter dialogare in tempo reale, collegati e coordinati in unica rete, perché ciascun ufficio sia in grado di usufruire dei dati assunti da tutti gli altri. Si pensi ad esempio quanto sarebbe utile il miglior collegamento tra il catasto, l'ufficio Tributi e l'anagrafe. L’accrescimento dei livello di preparazione dei personale non può essere definito un costo ma un importante investimento che costituisce una risorsa irrinunciabile.

In un’ottica di autentica valorizzazione delle risorse umane, che sia in grado di esaltare e gratificare le ottime professionalità già presenti, il personale dovrà essere motivato e incentivato su obiettivi e risultati concreti e verificabili.

 

3.9. FUNZIONE AMMINISTRATIVA E DIRIGENZIALE

 

Il conseguimento di un sempre maggiore livello di efficienza nell'Ente locale è legato al grado di responsabilità ed autonomia decisionale lasciato ­ai Dirigenti delle Unità Operative; questi, anche in base agli orientamenti legislativi, si configurano sempre più come fulcro organizzativo per la realizzazione di serie politiche innovative.

I dirigenti devono dare prova di una cultura del risultato.

La formulazione del bilancio di esercizio è, senza dubbio, un momento di ­grande rilevanza per introdurre innovazioni e una maggiore responsabilizzazione.

Tutti i settori e i servizi dell'Ente sono chiamati a riflettere sugli importanti elementi.necessari per formulare le proposte di bilancio preventivo.

Formulare riflessioni sulle tendenze strutturali di breve e medio periodo, sugli obiettivi finalizzati a migliorare l’efficienza e l’efficacia.

E' questo il momento, attraverso la costruzione dei PEG, di definire lo strumento di programmazione di breve periodo: il budget. Il sistema di gestione budgetaria è collegato a tre fondamentali momenti della vita dell'Ente:

·           l'individuazione degli obiettivi e l'allocazione delle risorse;

·           la valutazione sul grado di raggiungimento.degli obiettivi;

·           l'analisi dei costi di alcuni specifici settori.

 

La gestione budgetaria è fondamentale per la crescita professionale dei responsabili. ­Con il sistema budgetario ciascun Dirigente è chiamato ad individuare gli obiettivi che dovrà perseguire sulla base degli indirizzi degli Amministratori comunali. La gestione budgetaria tende a favorire un forte processo di responsabilizzazione in quanto:

·           definisce in modo esplicito gli obiettivi che i responsabili hanno il compito di perseguire;

·           identifica un sistema di allocazione delle risorse coerente con gli obiettivi;

·           valorizza l'autonomia dei dirigenti, nell'ambito dei piani prestabiliti;

·           promuove una chiara distinzione tra momento politico (scelta e negoziazione degli obiettivi) e momento manageriale (sviluppo di attività per raggiungere gli obiettivi).

L'introduzione della gestione budgetaria deve avere come punto di riferimento il bilancio preventivo dell'Ente locale.

 

3.10. GLI ENTI DERIVATI

 

Un capitolo a parte meritano gli “Enti derivati”. La vita di questi Enti, eccezion fatta per la Casa di Riposo “Concetta Masselli”, che ha mantenuto natura e carattere prevalentemente religiosi, è contrassegnata da una gestione commissariale che di fatto li ha sottratto ad ogni forma di partecipazione e di controllo democratico.

Ridefiniremo  natura,  ruolo   e   consistenza   patrimoniale   dei   principali  Enti  di   derivazione comunale.

Tra questi importanza fondamentale può rivestire l’Istituto Agrario “M. Di Sangro”, da restituire ad un’amministrazione collegiale e ad uno statuto che ne ridefinisca i compiti, recuperandone lo scopo originario di “favorire il progresso dell’agricoltura”.

Orienteremo l’amministrazione dell’Istituto San Francesco e del suo consistente patrimonio terriero a favore di investimenti e di opportunità educative ed assistenziali che contrastino il disagio e la devianza minorile, coinvolgendo l’Ente provincia, destinatario della delega in materia di formazione professionale, nella valorizzazione del patrimonio dell’Ente facendone il naturale destinatario di attività di formazione professionale, concordate con le strutture produttive della città.

 

 

 


CAPITOLO 4
SCUOLA, CULTURA, TEMPO LIBERO E SPORT

 

4.1. UN’IMPORTANTE RISORSA: LA SCUOLA

 

Al fine di arginare il crescente disagio dovuto al degrado civile e sociale della nostra città, causato da nove anni di fallimentare Amministrazione di Centro Destra, promuoveremo un piano di interventi che coinvolgano l’intera cittadinanza, ma soprattutto i giovani, in un progetto di sviluppo culturale, sociale e civile ben radicato nel territorio.

Promuoveremo una più stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le Scuole di ogni ordine e grado per la realizzazione di mirati progetti che vedano, anche in contemporanea, la partecipazione diretta ed il coinvolgimento delle forze sane della Città: le Associazioni Culturali, di Volontariato, Sportive, Scoutistiche, Imprenditoriali, Ambientaliste, dei Diritti Civili, le Forze dell’Ordine, al fine di rivalutare e valorizzare l’identità storica e culturale della nostra città.

Ci faremo promotori di proposte di apertura delle scuole al territorio circostante, favorendo iniziative progettuali in stretta collaborazione con le famiglie, finalizzate all’Educazione alla Legalità, all’Educazione Stradale, all’Educazione all’Ambiente, all’Educazione alla Salute.

Favoriremo l’istituzione di un coordinamento dei rappresentanti delle diverse realtà scolastiche, comprese le Facoltà Universitarie presenti nel territorio.

Avremo una continua e particolare attenzione alle problematiche relative alle zone degradate del territorio, e ci impegniamo a superarle con progetti tesi alla realizzazione di Centri Culturali Sociali d’Incontro, riqualificando e cambiando così il volto del quartiere inteso come parte integrante della Città.

Ci faremo promotori della “Scuola Aperta Estiva”, organizzata con attività ludico/culturali operative fondate sul “ saper fare”  e mirante essenzialmente al superamento del grave problema dell’abbandono scolastico.

In collaborazione con gli Istituti secondari superiori e il Centro Territoriale per l’Impiego, anche al fine di combattere la disoccupazione, studieremo progetti che orientino i giovani diplomati nella scelta delle facoltà universitarie o ad inserirsi nel mondo del lavoro, sia come dipendenti che come imprenditori, fornendo informazioni sui vari canali di finanziamento.

 

4.2 LE ATTIVITA’ TEATRALI, GLI SPETTACOLI E LA COMUNICAZIONE

 

Riorganizzeremo le attività culturali della Città, partendo innanzitutto dalla rivalutazione e valorizzazione delle competenze del Dipartimento alla cultura del Comune.

Ci faremo promotori di un coordinamento con i soggetti che si occupano di spettacoli e cultura presenti sul territorio (Pro Loco, associazioni culturali, ecc.) per definire e programmare una serie di attività e manifestazioni finalizzate all’elevamento culturale della Città. La produzione di spettacoli ed iniziative culturali sarà programmata privilegiando le scelte di fondo a cui saremo chiamati a concorrere i Consorzi e i circuiti esistenti, nonché le iniziative private.

In considerazione delle nostre tradizioni musicali, costituiremo un “Parco Musicalecollegato al Teatro comunale ed al Conservatorio “U. Giordano” di Foggia.

Faremo assumere un ruolo di primo piano all’attività teatrale, sia per ciò che riguarda gli spettacoli che la formazione degli addetti, ponendo fine all’inutile sperpero di denaro che negli ultimi anni ha prodotto ben poca cultura. Noi proponiamo una serie di misure atte a far ridiventare il teatro Verdi uno dei fiori all’occhiello culturali della città:

·           procederemo alla nomina di un Direttore Artistico di provata esperienza per allestire spettacoli di circuito di tipo A, capace di creare rapporti ed interscambi con altri teatri dello stesso circuito ed investire il ricavato in spettacoli di circuito B, in modo da avere una stagione di prosa ricca e duratura;

·           trasformeremo l’attuale “Accademia teatrale”, aperta a pochi, in “Scuola di Arti Varie” legalmente riconosciuta e quindi in grado di rilasciare diplomi idonei alla frequenza dell’Accademia di Arte Drammatica;

·           promuoveremo una corretta sinergia fra prosa, lirica ed operetta in modo da favorire in loco attività lavorative idonee (sartorie, attrezzistica, laboratori scenografici, ecc.);

·           progetteremo una rete con i teatri storici della provincia di Foggia (Giordano di Foggia Mercadante di Cerignola);

·           attiveremo il procedimento per vincolare lo stabile dell’ex cinema Patruno, già teatro borbonico, come bene culturale da tutelare e valorizzare, con la possibilità di trasformarlo in contenitore culturale.

 

Poiché San Severo mostra una certa vivacità nel campo dei media, considerata la presenza di diverse testate periodiche, di un quotidiano e di una TV privata.

Noi siamo convinti sostenitori della necessità che una stampa libera da influenze politiche sia garanzia di democrazia, perciò avremo grande attenzione per tutte le testate esistenti e per quelle che vorranno sorgere in futuro, garantendo a tutti, a prescindere dagli orientamenti politici e culturali, la piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione.

 

4.3 BIBLIOTECHE, ARCHIVI E MUSEI

 

La nostra città ha un patrimonio librario cospicuo, costituito dai fondi di diverse Biblioteche: comunale, del Crsec, Chirò, biblioteche scolastiche. A questi vanno aggiunti i volumi della biblioteca del Seminario. Noi attueremo un censimento del patrimonio librario presente nel comune e studieremo la fattibilità di un catalogo informatico unico al fine di costituire un “Sistema bibliotecario civico”, in modo che gli utenti possano conoscere l’ubicazione di ogni volume ed accedere alla consultazione.

Promuoveremo il recupero dell’Archivio storico comunale e degli archivi degli Enti (ad es. dell’Istituto Di Sangro).

Recupereremo strutture in disuso, come il mercato coperto di piazza Castello, e ne faremo contenitori culturali aperti a mostre temporanee e incontri culturali, da organizzare anche in collaborazione con Fondazioni, Università, Enti di ricerca.

Apriremo il Museo comunale e la Biblioteca ad attività esterne, in maniera da renderli organi pulsanti nel vivo corpo culturale della città, luoghi di attrazione e diffusione del sapere.

Promuoveremo la creazione di un Comitato di gestione al fine di ottimizzare la conduzione della biblioteca e del museo comunali.

Promuoveremo la catalogazione e il riordino dei reperti custoditi nel Museo comunale proporremo la creazione di un percorso unico con il Museo Diocesano.

 

4.4. SPORT E TEMPO LIBERO

 

Noi intendiamo il “tempo libero” come momento di crescita della personalità di ragazzi e giovani. Un posto di rilievo nella formazione dei nostri giovani occupa lo sport, che è impegno gratificante e utile per la crescita, anche morale, delle giovani generazioni.

Noi ci impegniamo, anche tenendo conto delle esigenze dei diversi quartieri, a realizzare idonei e sicuri spazi verdi attrezzati in maniera polivalente. Tenendo conto delle risorse disponibili, inoltre, progetteremo la realizzazione di una Cittadella dello Sport, con attrezzature e spazi per praticare vari sport e una piscina coperta per gli sport natatori.

Porremo mano al recupero e promuoveremo l’utilizzazione delle strutture sportive esistenti anche per creare occasioni di lavoro per tanti laureati in Scienze Motorie, anche in collaborazione con l’Associazione degli Insegnanti di Educazione Fisica.

Ripartiremo adeguatamente i fondi comunali per lo sport alle polisportive riconosciute.

4.5.COMMISSIONE TOPONOMASTICA

 

Istituiremo una “commissione per la toponomastica cittadina”, a formare la quale saranno chiamati anche studiosi di storia locale, affinché la scelta di intitolare vie e piazze a personalità ed avvenimenti non sia lasciata alla volontà di pochi o all’estro del momento, ma sia ponderata in maniera adeguata ed orientata ad un autentico recupero della nostra memoria storica che, soprattutto le generazioni più giovani, potrebbero smarrire.

 

 


INDICE

 

Il nostro obiettivo: passare dal “progetto” all’ “intervento”.............................................. pag. 1

Capitolo 1

Territorio e sviluppo...................................................................................................... pag. 2

1.1. Lo sviluppo............................................................................................................ pag. 2

1.1.1. Agricoltura e agroindustria: saper produrre, trasformare, vendere.................. pag. 2

1.1.2. Artigianato e industria: ritornare ai fasti degli anni Settanta............................. pag. 3

1.1.3. Commercio e turismo: l’arte di attrarre......................................................... pag. 3

1.1.4. Il sistema dei trasporti extraurbani................................................................ pag. 4

1.2. Il territorio: opere pubbliche, organizzazione e gestione del territorio........................ pag. 4

1.2.1. Il centro storico........................................................................................... pag. 4

1.2.2. Le periferie.................................................................................................. pag. 5

1.2.3. Le attività produttive e l’area del PIP............................................................ pag. 5

Capitolo 2

Le risorse..................................................................................................................... pag. 6

2.1. Le risorse patrimoniali............................................................................................ pag. 6

2.1.1. Recupero delle strutture abbandonate........................................................... pag. 6

2.2. Le risorse finanziarie............................................................................................... pag. 6

2.2.1. Tributi......................................................................................................... pag. 6

2.2.2. Reperimento delle risorse finanziarie............................................................. pag. 7

2.2.3. Le fonti di finanziamento............................................................................... pag. 7

2.2.4. Istituzione dei BOC (Buoni Ordinari Comunali)............................................ pag. 7

Capitolo 3

I servizi e la macchina amministrativa............................................................................. pag. 7

3.1. Statuto comunale................................................................................................... pag. 7

3.2. Servizi municipali.................................................................................................... pag. 7

3.3. Risanamento ambientale  della città e del territorio. Risparmio energetico................. pag. 8

3.3.1. Centrale elettrica, acque piovane, rifiuti urbani.............................................. pag. 8

3.3.2. Sicurezza degli istituti scolastici..................................................................... pag. 8

3.3.3. Interventi in materia veterinaria e randagismo................................................ pag. 8

3.4. Razionalizzazione del traffico urbano....................................................................... pag. 9

3.5. Servizi sociali......................................................................................................... pag. 9

3.6. Rappresentanza associativa.................................................................................... pag. 10

3.7. Pari opportunità..................................................................................................... pag. 10

3.8. Organizzazione dei servizi comunali e degli uffici...................................................... pag. 10

3.9. Funzione amministrativa e dirigenziale..................................................................... pag. 10

3.10. Gli Enti derivati.................................................................................................... pag. 11

Capitolo 4

Scuola, cultura, tempo libero e sport.............................................................................. pag. 12

4.1. Un’importante risorsa: la scuola.............................................................................. pag. 12

4.2. Le attività teatrali, gli spettacoli e la comunicazione.................................................. pag. 12

4.3. Biblioteche, archivi e musei..................................................................................... pag. 13

4.4. Sport e tempo libero.............................................................................................. pag. 13

4.5. Commissione toponomastica.................................................................................. pag. 14