
CANDIDATO
SINDACO
Camillo
Antonio RAGO
ELEZIONI
AMMINISTRATIVE 2004
IL
NOSTRO OBIETTIVO: PASSARE DAL “PROGETTO” ALL’ “INTERVENTO”
Cari concittadini,
siamo giunti alla vigilia
della consultazione elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale e
l’elezione del nuovo Sindaco. Il futuro della nostra Città, dopo circa 10 anni
di Amministrazione del Centrodestra, può avere una prospettiva credibile solo
se le forze riformiste, laiche e cattoliche di Centrosinistra, insieme ai
movimenti ambientalisti, al mondo variegato dell’associazionismo e del
volontariato presenti nella realtà sanseverese, trovano l’intelligenza per
incontrarsi su un’ipotesi politica, un orizzonte civile di confronto, un
equilibrato programma di sviluppo.
E’ una chiamata alla
responsabilità partecipativa che deve coinvolgere e rappresentare tutti gli
strati della popolazione, di fatto esclusa dalla gestione in tutti questi anni
per assoluta mancanza di volontà politica di coinvolgere la cittadinanza sui
grandi temi che si è tentato di affrontare, senza per altro gestirli in maniera
chiara e trasparente.
Centrale Termoelettrica,
accordi di Programma in deroga al Piano Regolatore Generale, privatizzazione
della Nettezza Urbana, progetto di Equità Fiscale, Patto di Stabilità e
Sviluppo, assistenzialismo clientelare, sperpero di pubblico denaro: questi
sono i capisaldi su cui l’Amministrazione Giuliani uscente ha costruito un’idea
della Città rispondente più ai bisogni di alcune lobby economico-politiche che
alle reali esigenze di tutti i Cittadini, rimanendo distante anni luce dai principi di un’amministrazione sana,
razionale, trasparente, mai attenta alle istanze provenienti dalla comunità
locale.
E' ora di stabilire un rapporto nuovo con i cittadini, basato su principi di correttezza gestionale e trasparenza amministrativa, senza nascondere le attuali e reali condizioni disastrose in cui la giunta Giuliani ha ridotto le casse comunali.
E’ nostro intento operare nel rispetto del principio di legalità, dando piena attuazione allo Statuto comunale, rendendo operativo l’Osservatorio sulla criminalità ed istituendo la figura del Vigile di quartiere, di concerto con le Forze dell’Ordine.
Il programma che qui Vi presentiamo è uno strumento
aperto ai contributi di tutti i Cittadini, di tutte le Associazioni, di tutte
quelle realtà che operano sul territorio e che hanno a cuore le sorti della
nostra città. E’ un documento che traccia le linee di un processo di sviluppo
che, se ci darete la Vostra fiducia, potremo finalmente avviare, passando dalla
fase progettuale a quella, concreta, dell’intervento.
San Severo, 13 aprile 2004
Prof. Camillo Antonio RAGO
CAPITOLO 1
TERRITORIO E SVILUPPO
L’economia della nostra città è fortemente caratterizzata dall’agricoltura, dall’artigianato e dal commercio.
Grazie alla strategica posizione occupata da San
Severo, porta del Gargano e area “cerniera” tra il Tavoliere, il Gargano e il
Molise, questi tre settori mostrano da decenni grandi potenzialità di decollo.
Decollo che sino ad oggi è stato solo accennato, anche a causa del carattere
poco incisivo delle politiche e degli interventi attuati dalle Amministrazioni
che hanno governato la città negli ultimi anni.
1.1. LO SVILUPPO
1.1.1. AGRICOLTURA E AGROINDUSTRIA: SAPER PRODURRE,
SAPER TRASFORMARE, SAPER VENDERE
La nostra agricoltura produce una buona varietà di prodotti. Negli ultimi decenni gli agricoltori hanno migliorato nettamente la qualità e le tecniche colturali, ma il generale abbassamento dei prezzi ha mortificato il settore.
Il mercato è ormai sempre più orientato all’acquisto di prodotti di qualità, garantiti nella qualità e nella provenienza. E’, perciò, quanto mai necessario creare un raccordo tra le realtà produttive esistenti al fine di stimolarle alle produzioni di qualità, attraverso il rispetto dei parametri delle DOC, delle DOP e delle IGP.
Ciò che manca alla nostra terra è una filiera completa, che impone agli agricoltori o alle aziende di prima trasformazione di “sbarazzarsi” del prodotto a prezzi molto bassi. Per porre rimedio a tale problema, da più parti si invoca la costruzione del “centro agroalimentare”, progettato ormai circa trent’anni fa, e mai realizzato. Noi proponiamo la costituzione di una serie di STRUTTURE CONSORZIALI, delle quali si dovrà fare promotrice l’Amministrazione comunale, in compartecipazione con i produttori e le aziende di trasformazione. Ciò che proponiamo è la creazione di:
· Consorzi per la tutela della qualità e la promozione dell’immagine;
· Consorzi di produttori;
· Consorzi per la commercializzazione;
· Consorzi per la trasformazione;
· Consorzi per l’accesso al credito, ai servizi, alle collaborazioni con Università e ricerca per la formazione e l’aggiornamento degli imprenditori;
L’ormai obsoleta idea di “centro agroalimentare” (che
comunque necessiterebbe, dopo tanti anni, di un nuovo studio di fattibilità),
deve essere trasformata nella moderna idea di progetto di interporto merci
con annessa area di trasformazione consortile, strutture dotate di moderni
mezzi di movimentazione, trasformazione, imballaggio, oltre che di una
funzionale area mercatale nella quale gli acquirenti e i buyers possano
incontrare i venditori e visionare/saggiare i prodotti, che dovranno avere
chiara la caratterizzazione del luogo di provenienza, attraverso la creazione
di un marchio specifico diffuso attraverso adeguate forme pubblicitarie e la
partecipazione a manifestazioni fieristiche di chiaro interesse e richiamo in
Italia (Rimini, Verona) ed all’estero (Colonia, ecc.), evitando di sperperare
denaro nell’organizzazione di mercatini di piazza che non visita nessuno.
Si prevede di affidare la realizzazione delle
strutture e la gestione dell’area ad una società consortile a partecipazione
pubblica e privata, coinvolgendo gli imprenditori (agricoltori, trasformatori,
commercianti), il Comune di San Severo, la Camera di Commercio. Ogni sforzo
sarà compiuto per coinvolgere nella realizzazione dell’Interporto anche altri
soggetti, quali la Provincia di Foggia e i Comuni limitrofi.
Fino alla metà degli anni Ottanta l’industria sanseverese, specie quella mobiliera, ha rappresentato un fiore all’occhiello per l’economia di Capitanata. L’industria locale deve tornare a giocare un ruolo da protagonista nel panorama comunale. Anche per il rilancio delle produzioni del settore mobiliero e meccanico proponiamo strategie simili a quelle del settore agroindustriale, con la creazione di una società consortile mista pubblico/privato che faccia finalmente partire la “mostra mercato”, progettata da troppi anni e mai utilizzata, e promuovere la creazione di consorzi che promuovano l’immagine del made in San Severo. All’interno della struttura che ospiterà la mostra-mercato è possibile ipotizzare l’insediamento di un ufficio preposto all’informazione e alla consulenza riguardo ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei a sostegno delle imprese.
Un impegno concreto dedicheremo alla riqualificazione della zona PIP, sicuramente degradata dal punto di vista urbanistico e, perciò, biglietto da visita poco piacevole per gli acquirenti forestieri.
Ci impegniamo ad occuparci seriamente del “nucleo industriale” dell’Area di Sviluppo Industriale (ASI). L’area ha un’estensione di circa 100 ettari e, se adeguatamente infrastrutturata, può rappresentare un’attrattiva interessante per l’insediamento di industrie da parte di imprenditori locali e forestieri. Metteremo in atto tutte le iniziative necessarie affinché almeno una parte del sito sia adeguatamente attrezzata, ponendo fine alla situazione di degrado causata dallo scollamento tra Comune e Consorzio, in attesa che vengano ridefiniti i ruoli delle ASI.
San Severo è il centro di una vasta area commerciale. Un errore grande, però, commetterebbe che si cullasse sugli allori, dimenticando che le situazioni sono in continua evoluzione. Il comune capoluogo, Foggia, e la vicina Termoli, si sono dimostrati avversari temibili nel settore commerciale. Termoli, inoltre, gode di una tranquillità socioambientale (basso livello di criminalità) che attrae in maniera sempre più irresistibile gli abitanti del Tavoliere settentrionale. Noi proponiamo una capillare opera di promozione delle attività commerciali rivolte a clienti esterni alla città, ma soprattutto la realizzazione di un clima più sereno ed accogliente nella città, attraverso il coinvolgimento degli Organi competenti, la richiesta di più Forze dell’ordine, l’adeguamento degli organici della Polizia Municipale al fine di avere unità dedicate al controllo delle arterie commerciali.
Tra le priorità che ci siamo poste, vi è quella di una degna e definitiva collocazione del mercato giornaliero di frutta e verdura: da troppi anni la vicenda del mercato mortifica gli operatori del settore e disorienta i cittadini che hanno il diritto di vedere risolta una volta per tutte la questione.
San Severo non è una città conosciuta dal punto di
vista turistico. Ha un bel centro storico, interessanti dimore patrizie, alcune
belle chiese, un museo da valorizzare ulteriormente, un magnifico teatro poco e
male utilizzato. La nostra città ha, però, una grande fortuna: è la porta del
Gargano, e si trova a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo, meta annuale di
migliaia di pellegrini. Molta parte di questi flussi turistici sfiorano
soltanto la nostra città che potrebbe attrarne una parte con attività culturali
e di animazione legate all’attività teatrale, alle tradizioni enogastronomiche,
alla convenienza (perché no) del pernottamento in una città che é estranea ai
grandi flussi turistici ma che può comunque rappresentare una stazione di sosta
piacevole e tutta da scoprire. Ecco cosa proponiamo per attrarre più visitatori
nella nostra città:
· Miglioramento del livello qualitativo dell’accoglienza, attraverso il coinvolgimento degli operatori del settore e dell’intera cittadinanza; apertura di un “ufficio turistico” in grado di offrire informazioni e di mettere in contatto l’utenza con strutture ricettive, ecc.
· Promozione, presso strutture turistiche ricettive e uffici per il turismo, del Gargano e della costa molisana del nostro patrimonio artistico e culturale, ipotizzando degli itinerari alternativi alle attività balneari, anche ricercando sinergie con i comuni limitrofi, attraverso la costituzione di un “Polo turistico dell’alto Tavoliere”, che potrebbe essere costituito da San Severo, Torremaggiore, Lucera, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Monte S. Angelo, Parco Nazionale del Gargano.
· maggiore visibilità della città sui mezzi di comunicazione, attraverso l’approntamento di attività culturali, di animazione, di accoglienza;
· miglioramento della qualità socioambientale, attraverso gli strumenti individuati nel paragrafo dedicato al Commercio.
San Severo è servita da una fitta rete stradale che la collega in maniera soddisfacente con il nord e il sud dell’Italia. Ha, inoltre, un ingresso diretto e vicino all’autostrada che rappresenta un valore aggiunto nel sistema dei trasporti. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito a continue operazioni di declassamento della nostra stazione ferroviaria, che pure serve un bacino di oltre duecentomila utenti. Noi ci impegniamo concretamente a porre in atto tutte le azioni necessarie a far sì che la nostra stazione riacquisti centralità nel sistema dei trasporti del nord Capitanata, attraverso il ripristino delle fermate dei treni a lunga percorrenza ed il potenziamento dei servizi per il Gargano.
1.2. IL TERRITORIO: OPERE PUBBLICHE, ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO
In
tema di risanamento ambientale, opere
pubbliche, organizzazione e
gestione del territorio, abbiamo progettato un percorso che mira a coinvolgere
l’intera cittadinanza al fine di recepire eventuali proposte utili alla
riqualificazione del tessuto urbano e del suo agro, per allinearla ai contesti
più avanzati della dorsale adriatica, dell’Europa e del Mediterraneo.
La situazione di partenza si presenta preoccupante a
causa delle ferite inferte al tessuto urbano da nove anni di amministrazione
del centrodestra: anni che hanno segnato un notevole impoverimento della qualità
ambientale, incidendo direttamente
sulla vita dei cittadini di San Severo.
Alla situazione di forte degrado ha contribuito la
mancata approvazione del Piano Regolatore Generale elaborato dal prof. Benevolo, il cui costo ha inciso
pesantemente sulle casse comunali, e abbandonato da anni. Tale proposta va
acquisita quale programma per arginare l’espansione del tessuto urbano,
concentrando l’intervento nella direzione dei servizi e delle opere pubbliche
per una migliore vivibilità di San Severo.
1.2.1.
CENTRO STORICO
Una città vivibile ha bisogno di un centro storico
riqualificato, abitato e valorizzato.
A tal fine avvieremo un censimento degli immobili di
proprietà pubblica finalizzato al recupero strutturale e funzionale: in questo
modo verranno anche fortemente ridotte le spese dei fitti passivi comunali, che
gravano pesantemente sul bilancio. Utilizzeremo la cartografia del Ministero
dell’Interno per mappare le diverse aree della città.
Valorizzeremo il ricco patrimonio
storico-architettonico-artistico del centro storico, le antiche cantine, le tradizionali strade, gli scorci, i suoi
colori; il recupero degli immobili privati sarà pianificato con studi di
settore, evitando operazioni come quella che prevede la trasformazione del
palazzo Di Lembo in centro commerciale.
Nell’azione di governo cittadino privilegeremo
strumenti fondamentali come i Contratti di quartiere e il Piano Urban e Piani
di Recupero, che hanno già dato ottimi risultati nelle realtà, anche vicine, in
cui sono stati utilizzati.
1.2.2.
LE PERIFERIE
Ci impegniamo ad adeguare e rendere esecutivi tutti i
regolamenti comunali (edilizio, delle aree pubbliche, dei mercati, degli spazi
pubblicitari, dei servizi igienici, di chioschi ed edicole, del verde pubblico e privato), al
fine di andare incontro alle esigenze dei cittadini ed adeguarci alle leggi
vigenti.
Sarà nostro precipuo impegno il risanamento dei
quartieri periferici, in particolare dei
PEEP A, B, C, del quartiere S. Bernardino ed adiacenze (ma anche altre zone
della città), che verranno attrezzati con la creazione di servizi
socio-culturali, verde, aree giochi,
parcheggi, scuole di indirizzo musicale e teatrale, spazi aggregativi vari,
recuperando spazi e immobili abbandonati come, ad esempio, alcuni ex istituti
scolastici. Ci muoveremo in un’ottica di decentramento, anche per decongestionare
il centro cittadino.
Un ruolo centrale assumerà la realizzazione di quanto
programmato nella zona direzionale e commerciale (zona G) compresa tra viale
Due giugno, via Fortore e via Togliatti,
nella quale attueremo la realizzazione di servizi e infrastrutture già previste
nei piani regolatori, ma mai realizzati (aree per attrezzature ricreative e culturali, parcheggi, verde
pubblico, attività commerciali, uffici, in parte abitazioni).
Effettueremo un intervento urgente sul centro civico
di via Alessandrini, dove
l’amministrazione uscente sta perpetrando un altro scempio trasformando
una zona di interesse pubblico nei soliti appartamenti ad uso privato.
I nostri interventi sono fortemente orientati a
favorire il decentramento dei servizi e delle attività ricreative al fine di
prevenire il degrado e sconfiggere in partenza l’emarginazione e la
criminalità.
1.2.3.
LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E L’AREA DEL PIP
Nella zona degli insediamenti produttivi (PIP)
artigianali, industriali e commerciali, intendiamo porre l’attenzione sulle esigenze
infrastrutturali dell’area. La pressoché totale saturazione del sito ci imporrà
di reperire aree diverse utili a nuovi insediamenti, valorizzando il “nucleo
ASI”, anche allo scopo di scongiurare un’espansione incontrollata della città,
funzionale solo alle convenienze politiche ed economiche di pochi (vedi i
dannosi accordi di programma della amministrazione di destra).
Al fine di tutelare l’ambiente e la salute della
cittadinanza, promuoveremo la regolamentazione delle attività destinate alle
lavorazioni di prodotti che producano impatto negativo su uomini e ambiente
Attueremo un Regolamento per gli autodemolitori e promuoveremo l’individuazione di un’area sicura di stoccaggio per rifiuti inerti dell’edilizia che oggi vengono sistematicamente abbandonati nelle vicinanze delle periferie, con grave pericolo della salute pubblica poiché sovente contengono materiali dannosi, come l’amianto.
CAPITOLO 2
LE RISORSE
2.1. LE RISORSE PATRIMONIALI
2.1.1.
RECUPERO DELLE STRUTTURE ABBANDONATE
Come già accennato in precedenza, la nostra città ha
un numero cospicuo di strutture abbandonate: attiveremo, perciò, un censimento
di tali immobili, sia nelle periferie che nel centro, come le scuole non
utilizzate, la stazione dei bus di via Fortore, il vecchio macello, l’ipogeo di
San Francesco, la camera del lavoro, la ex scuola “Pascoli”, ecc.
Il mercato coperto di piazza Castello, ad esempio,
per la sua posizione e la sua struttura, potrebbe divenire un valido contenitore
culturale polivalente, adatto ad accogliere mostre, convegni, incontri,
manifestazioni musicali; il vecchio macello sito in via Foggia potrebbe
ospitare un museo del vino e dell’olio; altre strutture, come alcuni edifici
già destinati a scuole, potrebbero essere destinati alle attività delle
Associazioni culturali e di volontariato, o per la realizzazione di centri
diurni per diversamente abili, disagiati mentali (al fine di contribuire alla
piena attuazione dello spirito della Legge 180), ecc.
Favoriremo politiche orientate al recupero dei
caseggiati rurali, dopo aver approntato un apposito piano, teso a favorire una maggiore antropizzazione del territorio e
ad un miglior controllo di esso da parte degli abitanti, in modo che vengano scoraggiate
eventuali attività malavitose.
2.2. LE RISORSE FINANZIARIE
Il Comune dovrebbe munirsi di uno strumento, come il progetto SITT, che permetta di ottenere i seguenti risultati:
·
Il miglioramento dell'efficienza e dell’efficacia di alcuni uffici comunali, che
offrono servizi ai cittadini e alle imprese, con particolare riferimento ai
servizi offerti dall'ufficio tributi e dall'ufficio tecnico.
· La realizzazione di una banca dati che abbia come oggetto le unità immobiliari comprese nel territorio del Comune, con tutti i dati che sono necessari per la gestione dei tributi (verifiche e controlli, statistiche, gestione) e delle attività dell'ufficio tecnico.
Per tali
obiettivi notevole importanza assumono le risorse professionali e manageriali
di cui l'Ente dispone sviluppando professionalità sempre più qualificate e
pervenendo a concepire il rapporto con il cittadino‑utente In una visione
democratica e insieme aziendalistica del servizio reso, anziché in una logica ormai superata di "concessione", avulsa
da ogni considerazione su costi e benefici.
Uno dei più importanti obiettivi programmatici è
quello di non incrementare la pressione fiscale sul cittadino e in particolar
modo di non aumentare la tassazione sulle abitazioni principali, sui terreni
agricoli e sulle locazioni di attività artigianali e del piccolo commercio.
Sempre in tema di Imposta Comunale sugli Immobili, occorre introdurre
importanti agevolazioni per i contratti a canone concordato e maggiori
detrazioni per carichi di famiglia.
2.2.2.
REPERIMENTO DELLE RISORSE FINANZIARIE
Considerate
le condizioni preoccupanti in cui versano le casse del Comune, le risorse
finanziarie dovranno potranno essere reperite nei fondi statali (anche se
assistiamo al loro progressivo venir meno) e dai fondi europei. Provvederemo
comunque a pianificare una seria politica di risparmio, evitando accuratamente
gli sperperi che hanno caratterizzato le amministrazioni precedenti.
2.2.4.
ISTITUZIONE DEI BOC (Buoni Ordinari Comunali)
Sul modello dei BOT (Buoni Ordinari del Tesoro),
studieremo la possibilità di reperire finanziamenti attraverso i BOC,
soprattutto per la realizzazione di opere di pubblica utilità.
CAPITOLO 3
I SERVIZI E LA MACCHINA
AMMINISTRATIVA
3.1. STATUTO COMUNALE
Ci impegniamo ad applicare lo Statuto comunale
riguardo all’istituzione delle consulte, del difensore civico, del diritto alla
consultazione referendaria, in un’ottica che ponga il cittadino al centro
dell’azione amministrativa, e non ad essa subordinato.
Standardizzeremo le procedure informatico-amministrative
dei più importanti settori dell’Amministrazione comunale in conformità alle
norme internazionali sulla Qualità UNI EN ISO 9000.
Sarà riconsiderato l’affidamento privatistico del
servizio di igiene urbana, riorganizzandolo alla luce delle opportunità offerte
dal Testo Unico sulle Autonomie locali, Legge 267/99, e nella necessità di
migliorarlo contenendone i costi.
Ispirandoci agli stessi principi, valuteremo la
possibilità di gestire direttamente la rete di distribuzione del gas metano, attualmente
affidata alla Italcogim di Milano. Bandiremo una gara per l’affidamento del
servizio di fornitura del gas, sotto il costante controllo dell’Amministrazione
comunale, ad una società privata che all’uopo pagherà un fitto. Tale iniziativa
è finalizzata al risanamento delle casse comunali in forte crisi e all’apertura
di un ufficio gas in città, al fine di eliminare i notevoli disagi patiti dalla
cittadinanza
Studieremo
interventi per la
valorizzazione e l’ottimizzazione del
servizio dei trasporti pubblici.
3.3. RISANAMENTO
AMBIENTALE DELLA CITTA’ E DEL
SUO TERRITORIO.
RISPARMIO ENERGETICO
3.3.1.
CENTRALE ELETTRICA, ACQUE PIOVANE, RIFIUTI URBANI
Un risanamento
ambientale si rende assolutamente necessario per il nostro territorio, a partire
da piccoli interventi come la canalizzazione e l’eventuale recupero delle acque
piovane per alleviare i disagi soprattutto ai residenti e alle attività commerciali
di viale Checchia Rispoli, di via Teresa Masselli, via don Minzoni, porta
Foggia in caso di piogge intense sempre più frequenti, fino ad arrivare a
problematiche di maggiore impatto sulla città e la sua popolazione.
Naturalmente un discorso serio sulla qualità dell’ambiente deve partire necessariamente da un impegno concreto contro la costruzione della centrale elettrica a turbogas. Sarà nostra premura, se i cittadini ci daranno la loro fiducia, evitare che la centrale venga costruita: a tal fine adotteremo tutti gli strumenti legali necessari a partire dai referendum che sino ad ora sono stati negati alla cittadinanza. Il nostro “no” si estende anche alla paventata costruzione di un inceneritore nell’ex stabilimento Safab. La nostra politica riguardo alle grandi scelte in campo energetico ed ambientale sarà improntata da un forte spirito concertativo: non prenderemo decisioni che non siano largamente condivise dalla maggioranza dei cittadini.
In
un’ottica di contenimento dei costi, adotteremo misure concrete per il
risparmio energetico, a partire dalle scuole e dagli uffici pubblici di proprietà
comunale, con la sistemazione di pannelli fotovoltaici.
Censiremo gli edifici con coperture di amianto per pianificare interventi di bonifica.
Al
fine di dare un migliore assetto urbanistico al centro abitato, ci sarà un
impegno concreto per la realizzazione di nuove aree verdi attrezzate con
strutture ludiche per i bambini.
Valuteremo
l’opportunità di istituire una Commissione comunale per verificare l’efficienza
del servizio di N. U. e rivederne l’affidamento vedi paragrafo “Servizi
municipali”), anche in considerazione dello stato di illegalità della discarica
di contrada Spiavento, che costringe il Comune a trasportare i rifiuti a Foggia
con ulteriore aggravio di oneri per i cittadini.
Provvederemo al risanamento ambientale delle acque di falda e superficiali, della zona “Spirito Santo” e delle immediate periferie della città.
Di
concerto con gli enti interessati (Consorzio di Bonifica, Ente provincia)
attueremo un piano di bonifica e disostruzione dei canali naturali e artificiali nell’agro di San
Severo.
Provvederemo
a adeguare il depuratore cittadino alle tabelle di legge anche con interventi
di fitodepurazione, studiando un piano di recupero delle acque a scopi irrigui,
anche in previsione di eventuali emergenze idriche dovute alla siccità e sottovalutate
dagli Enti preposti.
Ci impegniamo ad attuare pienamente la raccolta differenziata, studiando incentivi per chi la pratica e per chi adotta misure di risparmio energetico.
3.3.2. SICUREZZA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI
Ci impegniamo concretamente a monitorare le
condizioni degli edifici scolastici. Daremo priorità all’attuazione della messa
in sicurezza delle scuole poiché riteniamo che la vita degli alunni e degli
operatori vada tutelata sempre e in tutti i luoghi: è nostra convinzione che il
tema della sicurezza scolastica e degli edifici pubblici in genere imponga una
seria programmazione di interventi in collaborazione con i Dirigenti scolastici
ed il Comitato cittadino per la sicurezza.
Affronteremo con serietà il fenomeno del randagismo,
molto grave in città.
Obiettivo primario sarà quello di trasformare la
popolazione canina vagante in popolazione canina sterile.
Attiveremo il canile sanitario comunale, impegnandoci
a non renderlo mai una prigione, ma un asilo degno ad accogliere dignitosamente
esseri viventi. Il canile sanitario sarà costituito da 20 cucce con annesso
rifugio per 200 cani, in area demaniale. Per la realizzazione di tale opera vi
è già un finanziamento, erogato dalla Regione, di 132.000 euro, disponibili dal
31/07/1997 (progetto “Principe”). Attraverso codesta struttura sarà possibile poter attuare la
sterilizzazione della popolazione canina randagia, ad opera della ASL.
Attiveremo la Anagrafe canina, resa obbligatoria dalla legge n.12 del 3/4/95.
Ci faremo promotori, in collaborazione con la ASL, di progetti finalizzati all’educazione dei ragazzi al corretto rapporto uomo-animale-ambiente. Tali progetti potrebbero trovare attuazione nelle scuole e in altri ambienti aggregativi.
La città necessita di un adeguato piano di parcheggi, al fine di decongestionare il centro e scoraggiare le cattive abitudini legate allo scarso rispetto delle regole della circolazione (ad es. il “parcheggio selvaggio”). Studieremo la possibilità di creare aree di parcheggio periferiche ben collegate al centro con mezzi pubblici.
Al fine di decongestionare il traffico e facilitare il raggiungimento dei servizi pubblici essenziali, studieremo opportune strategie per incentivare l’uso dei mezzi pubblici, attualmente sottoutilizzati; creeremo, inoltre, ove possibile, piste ciclabili di attraversamento della città.
Rivisiteremo il piano del traffico, in base alle nuove esigenze sorte negli ultimi anni.
Ci impegneremo concretamente, presso le sedi competenti, affinché sia restituito alla stazione ferroviaria di San Severo il ruolo che le compete, considerata la strategica posizione geografica e il bacino di utenza servito.
Elimineremo
le barriere architettoniche che impediscono a diversamente abili ed anziani il
transito o l’accesso alle strutture pubbliche, e sarà definitivamente risolto
il problema delle transenne che da dieci anni interrompono il traffico in via
don Minzoni.
Sulla scorta della legge regionale che dal 2003 introduce il “Sistema integrato di interventi e servizi sociali in Puglia” è necessaria una attenta programmazione territoriale, una forte integrazione di opportunità, di servizi, di professionalità.
Ne segue l’esigenza di dotarsi di una nuova regolamentazione più articolata negli interventi in campo sociale accogliendo i principi ispiratori della riforma dell’assistenza ed in conformità alle nuove norme concernenti le prestazioni agevolate.
I singoli servizi saranno organizzati in:
a) interventi di aiuto alle persone in difficoltà (progetti di aiuto economico, prestiti d’onore, reddito minimo di inserimento);
b) interventi a favore degli anziani (servizi di assistenza domiciliare, anche attraverso la teleassistenza, integrazione alla retta di ricovero in strutture residenziali, assistenza economica per anziani a rischio di istituzionalizzazione, soggiorni climatici per anziani, centri socioricreativi diurni;
c) interventi a favore dei disabili (assistenza educativa domiciliare territoriale handicap, centri socioeducativi diurni);
d)
interventi a favore dei minori (assistenza educativa territoriale, centro
ascolto per minori a rischio, affidamento familiare, inserimenti in comunità
educative, integrazione rette di ricovero, contributi alternativi al ricovero).
Sul territorio comunale sono presenti numerose
Associazioni di volontariato e strutture che rappresentano una risorsa utile
alla risoluzione di numerose problematiche sociali.
Ci adopereremo per la costituzione di un coordinamento
delle Associazioni, dei Movimenti e di tutti gli altri soggetti che hanno già
attivato autonomamente servizi alle fasce più disagiate della comunità, al fine
di ottimizzare e sincronizzare le varie attività già egregiamente espletate
dalle varie realtà.
Decentreremo i servizi sociali, sanitari, ricreativi,
sportivi, con il recupero di strutture esistenti e con un più corretto e razionale
utilizzo degli immobili preposti.
Aggiorneremo l’albo delle associazioni di volontariato
operanti sul territorio. Tale azione avrà lo scopo di instaurare opportune
sinergie tra Ente e Associazioni. Ci impegneremo a dare utile ascolto alle
istanze presentate da ogni realtà associativa.
A tal fine attiveremo anche la Consulta comunale del
Volontariato, composta dai rappresentanti di tutte le Associazioni.
3.7. PARI OPPORTUNITA’
Le donne rivestono un ruolo fondamentale riconosciuto da tutti.
Incentiveremo
l’applicazione delle leggi sulle pari opportunità, anche tramite la
costituzione di un Osservatorio all’uopo preposto.
Ci faremo promotori di campagne di
comunicazione finalizzate alla diffusione di informazioni e alla
sensibilizzazione della cittadinanza sulle Pari Opportunità.
Profonderemo massimo impegno nel
garantire la più ampia presenza femminile possibile negli organismi
rappresentativi.
Un Ente comunale leggero ed
erogatore di servizi ha bisogno di un'organizzazione che si avvalga sempre più
dell'informatica. L'informatica concorre
infatti, in modo rilevante, a ridurre i tempi, moltiplicare le azioni e quindi
i servizi alla comunità. Daremo corso in tempi brevi alla utilizzabilità della
"firma elettronica" e allo sfruttamento della rete per la
certificazione anagrafica, da ottenersi per i cittadini anche a domicilio o in
Città, ad esempio negli uffici , nei centri commerciali o presso gli istituti
bancari. Tutti i servizi municipali dovranno poter dialogare in tempo reale,
collegati e coordinati in unica rete, perché ciascun ufficio sia in grado di
usufruire dei dati assunti da tutti gli altri. Si pensi ad esempio quanto
sarebbe utile il miglior collegamento tra il catasto, l'ufficio Tributi e
l'anagrafe. L’accrescimento dei livello di preparazione dei personale non può
essere definito un costo ma un importante investimento che costituisce una
risorsa irrinunciabile.
In un’ottica di autentica
valorizzazione delle risorse umane, che sia in grado di esaltare e gratificare
le ottime professionalità già presenti, il personale dovrà essere motivato e incentivato su
obiettivi e risultati concreti e verificabili.
Il
conseguimento di un sempre maggiore livello di efficienza nell'Ente locale è
legato al grado di responsabilità ed autonomia decisionale lasciato ai
Dirigenti delle Unità Operative; questi, anche in base agli orientamenti
legislativi, si configurano sempre più come fulcro organizzativo per la
realizzazione di serie politiche innovative.
I dirigenti devono dare prova di una cultura del risultato.
La
formulazione del bilancio di esercizio è, senza dubbio, un momento di grande
rilevanza per introdurre innovazioni e una maggiore responsabilizzazione.
Tutti
i settori e i servizi dell'Ente sono chiamati a riflettere sugli importanti elementi.necessari per formulare le proposte
di bilancio preventivo.
Formulare riflessioni sulle tendenze strutturali di breve e medio periodo, sugli obiettivi finalizzati a migliorare l’efficienza e l’efficacia.
E' questo il momento, attraverso la costruzione dei PEG, di definire lo strumento di programmazione di breve periodo: il budget. Il sistema di gestione budgetaria è collegato a tre fondamentali momenti della vita dell'Ente:
· l'individuazione degli obiettivi e l'allocazione delle risorse;
· la valutazione sul grado di raggiungimento.degli obiettivi;
· l'analisi dei costi di alcuni specifici settori.
La
gestione budgetaria è fondamentale per la crescita professionale dei
responsabili. Con il sistema budgetario ciascun Dirigente è chiamato ad
individuare gli obiettivi che dovrà perseguire sulla base degli indirizzi degli
Amministratori comunali. La gestione budgetaria tende a favorire un forte
processo di responsabilizzazione in quanto:
· definisce in modo esplicito gli obiettivi che i responsabili hanno il compito di perseguire;
· identifica un sistema di allocazione delle risorse coerente con gli obiettivi;
· valorizza l'autonomia dei dirigenti, nell'ambito dei piani prestabiliti;
· promuove una chiara distinzione tra momento politico (scelta e negoziazione degli obiettivi) e momento manageriale (sviluppo di attività per raggiungere gli obiettivi).
L'introduzione della gestione budgetaria deve avere come punto di riferimento il bilancio preventivo dell'Ente locale.
Un capitolo a parte meritano gli “Enti derivati”. La vita di questi Enti, eccezion fatta per la Casa di Riposo “Concetta Masselli”, che ha mantenuto natura e carattere prevalentemente religiosi, è contrassegnata da una gestione commissariale che di fatto li ha sottratto ad ogni forma di partecipazione e di controllo democratico.
Ridefiniremo natura,
ruolo e consistenza
patrimoniale dei principali
Enti di derivazione comunale.
Tra questi importanza fondamentale può rivestire l’Istituto Agrario “M. Di Sangro”, da restituire ad un’amministrazione collegiale e ad uno statuto che ne ridefinisca i compiti, recuperandone lo scopo originario di “favorire il progresso dell’agricoltura”.
Orienteremo l’amministrazione dell’Istituto San Francesco e del suo consistente patrimonio terriero a favore di investimenti e di opportunità educative ed assistenziali che contrastino il disagio e la devianza minorile, coinvolgendo l’Ente provincia, destinatario della delega in materia di formazione professionale, nella valorizzazione del patrimonio dell’Ente facendone il naturale destinatario di attività di formazione professionale, concordate con le strutture produttive della città.
Al fine di arginare il crescente disagio dovuto al degrado civile e sociale della nostra città, causato da nove anni di fallimentare Amministrazione di Centro Destra, promuoveremo un piano di interventi che coinvolgano l’intera cittadinanza, ma soprattutto i giovani, in un progetto di sviluppo culturale, sociale e civile ben radicato nel territorio.
Promuoveremo una più stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le Scuole di ogni ordine e grado per la realizzazione di mirati progetti che vedano, anche in contemporanea, la partecipazione diretta ed il coinvolgimento delle forze sane della Città: le Associazioni Culturali, di Volontariato, Sportive, Scoutistiche, Imprenditoriali, Ambientaliste, dei Diritti Civili, le Forze dell’Ordine, al fine di rivalutare e valorizzare l’identità storica e culturale della nostra città.
Ci faremo
promotori di proposte di apertura delle scuole al territorio circostante,
favorendo iniziative progettuali in stretta collaborazione con le famiglie,
finalizzate all’Educazione alla Legalità, all’Educazione Stradale, all’Educazione all’Ambiente, all’Educazione alla Salute.
Favoriremo l’istituzione di un coordinamento dei rappresentanti delle diverse realtà scolastiche, comprese le Facoltà Universitarie presenti nel territorio.
Avremo una continua e particolare attenzione alle problematiche relative alle zone degradate del territorio, e ci impegniamo a superarle con progetti tesi alla realizzazione di Centri Culturali Sociali d’Incontro, riqualificando e cambiando così il volto del quartiere inteso come parte integrante della Città.
Ci faremo promotori della “Scuola Aperta Estiva”, organizzata con attività ludico/culturali operative fondate sul “ saper fare” e mirante essenzialmente al superamento del grave problema dell’abbandono scolastico.
In collaborazione con gli Istituti secondari superiori e il Centro Territoriale per l’Impiego, anche al fine di combattere la disoccupazione, studieremo progetti che orientino i giovani diplomati nella scelta delle facoltà universitarie o ad inserirsi nel mondo del lavoro, sia come dipendenti che come imprenditori, fornendo informazioni sui vari canali di finanziamento.
Riorganizzeremo le attività culturali della Città, partendo innanzitutto dalla rivalutazione e valorizzazione delle competenze del Dipartimento alla cultura del Comune.
Ci faremo promotori di un coordinamento con i soggetti che si occupano di spettacoli e cultura presenti sul territorio (Pro Loco, associazioni culturali, ecc.) per definire e programmare una serie di attività e manifestazioni finalizzate all’elevamento culturale della Città. La produzione di spettacoli ed iniziative culturali sarà programmata privilegiando le scelte di fondo a cui saremo chiamati a concorrere i Consorzi e i circuiti esistenti, nonché le iniziative private.
In considerazione delle nostre tradizioni musicali, costituiremo un “Parco Musicale” collegato al Teatro comunale ed al Conservatorio “U. Giordano” di Foggia.
Faremo
assumere un ruolo di primo piano all’attività
teatrale, sia per ciò che riguarda gli spettacoli che la formazione degli
addetti, ponendo fine all’inutile sperpero di denaro che negli ultimi
anni ha prodotto ben poca cultura. Noi proponiamo una serie di misure atte a
far ridiventare il teatro Verdi uno dei fiori all’occhiello culturali della
città:
· procederemo alla nomina di un Direttore Artistico di provata esperienza per allestire spettacoli di circuito di tipo A, capace di creare rapporti ed interscambi con altri teatri dello stesso circuito ed investire il ricavato in spettacoli di circuito B, in modo da avere una stagione di prosa ricca e duratura;
· trasformeremo l’attuale “Accademia teatrale”, aperta a pochi, in “Scuola di Arti Varie” legalmente riconosciuta e quindi in grado di rilasciare diplomi idonei alla frequenza dell’Accademia di Arte Drammatica;
· promuoveremo una corretta sinergia fra prosa, lirica ed operetta in modo da favorire in loco attività lavorative idonee (sartorie, attrezzistica, laboratori scenografici, ecc.);
· progetteremo una rete con i teatri storici della provincia di Foggia (Giordano di Foggia Mercadante di Cerignola);
· attiveremo il procedimento per vincolare lo stabile dell’ex cinema Patruno, già teatro borbonico, come bene culturale da tutelare e valorizzare, con la possibilità di trasformarlo in contenitore culturale.
Poiché San Severo mostra una certa vivacità nel campo dei media, considerata la presenza di diverse testate periodiche, di un quotidiano e di una TV privata.
Noi siamo convinti sostenitori della necessità che una stampa libera da influenze politiche sia garanzia di democrazia, perciò avremo grande attenzione per tutte le testate esistenti e per quelle che vorranno sorgere in futuro, garantendo a tutti, a prescindere dagli orientamenti politici e culturali, la piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione.
La nostra città ha un patrimonio librario cospicuo, costituito dai fondi di diverse Biblioteche: comunale, del Crsec, Chirò, biblioteche scolastiche. A questi vanno aggiunti i volumi della biblioteca del Seminario. Noi attueremo un censimento del patrimonio librario presente nel comune e studieremo la fattibilità di un catalogo informatico unico al fine di costituire un “Sistema bibliotecario civico”, in modo che gli utenti possano conoscere l’ubicazione di ogni volume ed accedere alla consultazione.
Promuoveremo il recupero dell’Archivio storico comunale e degli archivi degli Enti (ad es. dell’Istituto Di Sangro).
Recupereremo strutture in disuso, come il mercato coperto di piazza Castello, e ne faremo contenitori culturali aperti a mostre temporanee e incontri culturali, da organizzare anche in collaborazione con Fondazioni, Università, Enti di ricerca.
Apriremo il Museo comunale e la Biblioteca ad attività esterne, in maniera da renderli organi pulsanti nel vivo corpo culturale della città, luoghi di attrazione e diffusione del sapere.
Promuoveremo
la creazione di un Comitato di gestione al fine di ottimizzare la conduzione
della biblioteca e del museo comunali.
Promuoveremo la catalogazione e il riordino dei reperti custoditi nel Museo comunale proporremo la creazione di un percorso unico con il Museo Diocesano.
Noi intendiamo il “tempo libero” come momento di crescita della personalità di ragazzi e giovani. Un posto di rilievo nella formazione dei nostri giovani occupa lo sport, che è impegno gratificante e utile per la crescita, anche morale, delle giovani generazioni.
Noi ci impegniamo, anche tenendo conto delle esigenze dei diversi quartieri, a realizzare idonei e sicuri spazi verdi attrezzati in maniera polivalente. Tenendo conto delle risorse disponibili, inoltre, progetteremo la realizzazione di una Cittadella dello Sport, con attrezzature e spazi per praticare vari sport e una piscina coperta per gli sport natatori.
Porremo mano al recupero e promuoveremo l’utilizzazione delle strutture sportive esistenti anche per creare occasioni di lavoro per tanti laureati in Scienze Motorie, anche in collaborazione con l’Associazione degli Insegnanti di Educazione Fisica.
Ripartiremo adeguatamente i fondi comunali per lo sport alle polisportive riconosciute.
Istituiremo
una “commissione per la toponomastica cittadina”, a formare la quale saranno
chiamati anche studiosi di storia locale, affinché la scelta di intitolare vie
e piazze a personalità ed avvenimenti non sia lasciata alla volontà di pochi o
all’estro del momento, ma sia ponderata in maniera adeguata ed orientata ad un
autentico recupero della nostra memoria storica che, soprattutto le generazioni
più giovani, potrebbero smarrire.
Il nostro obiettivo: passare dal “progetto” all’ “intervento”.............................................. pag. 1
Capitolo 1
Territorio e sviluppo...................................................................................................... pag. 2
1.1. Lo sviluppo............................................................................................................ pag. 2
1.1.1. Agricoltura e agroindustria: saper produrre, trasformare, vendere.................. pag. 2
1.1.2. Artigianato e industria: ritornare ai fasti degli anni Settanta............................. pag. 3
1.1.3. Commercio e turismo: l’arte di attrarre......................................................... pag. 3
1.1.4. Il sistema dei trasporti extraurbani................................................................ pag. 4
1.2. Il territorio: opere pubbliche, organizzazione e gestione del territorio........................ pag. 4
1.2.1. Il centro storico........................................................................................... pag. 4
1.2.2. Le periferie.................................................................................................. pag. 5
1.2.3. Le attività produttive e l’area del PIP............................................................ pag. 5
Capitolo 2
Le risorse..................................................................................................................... pag. 6
2.1. Le risorse patrimoniali............................................................................................ pag. 6
2.1.1. Recupero delle strutture abbandonate........................................................... pag. 6
2.2. Le risorse finanziarie............................................................................................... pag. 6
2.2.1. Tributi......................................................................................................... pag. 6
2.2.2. Reperimento delle risorse finanziarie............................................................. pag. 7
2.2.3. Le fonti di finanziamento............................................................................... pag. 7
2.2.4. Istituzione dei BOC (Buoni Ordinari Comunali)............................................ pag. 7
Capitolo 3
I servizi e la macchina amministrativa............................................................................. pag. 7
3.1. Statuto comunale................................................................................................... pag. 7
3.2. Servizi municipali.................................................................................................... pag. 7
3.3. Risanamento ambientale della città e del territorio. Risparmio energetico................. pag. 8
3.3.1. Centrale elettrica, acque piovane, rifiuti urbani.............................................. pag. 8
3.3.2. Sicurezza degli istituti scolastici..................................................................... pag. 8
3.3.3. Interventi in materia veterinaria e randagismo................................................ pag. 8
3.4. Razionalizzazione del traffico urbano....................................................................... pag. 9
3.5. Servizi sociali......................................................................................................... pag. 9
3.6. Rappresentanza associativa.................................................................................... pag. 10
3.7. Pari opportunità..................................................................................................... pag. 10
3.8. Organizzazione dei servizi comunali e degli uffici...................................................... pag. 10
3.9. Funzione amministrativa e dirigenziale..................................................................... pag. 10
3.10. Gli Enti derivati.................................................................................................... pag. 11
Capitolo 4
Scuola, cultura, tempo libero e sport.............................................................................. pag. 12
4.1. Un’importante risorsa: la scuola.............................................................................. pag. 12
4.2. Le attività teatrali, gli spettacoli e la comunicazione.................................................. pag. 12
4.3. Biblioteche, archivi e musei..................................................................................... pag. 13
4.4. Sport e tempo libero.............................................................................................. pag. 13
4.5. Commissione toponomastica.................................................................................. pag. 14