San Severo, 30 maggio 2003

Elezioni provinciali del 25 e 26 maggio 2003   

 

Perché sono contento di non aver votato!

 

(una lettera… provinciale di Giovannantonio Macchiarola)

 

Non nascondo di avere avuto un alto grado di appagamento quando ho visto i risultati delle elezioni provinciali di maggio avutisi a San Severo e, nel sorprendermi io stesso per la mia intima soddisfazione, mi si è posto in mente un interrogativo: Perché sono contento di non aver votato?

 

Un passato, lontano, di militanza politica in una partito della sinistra; il mio impegno civile in questa città, per il cui miglioramento ho lavorato anche oltre i limiti che il ruolo di pubblico dipendente mi consentiva; il trascorso e appassionato impegno sindacale svolto senza mai cedere il passo alle ingiustizie e senza mai voltare la schiena; l’affezione mai venuta meno, e così rara da trovarsi nei sanseveresi “veraci”, nei confronti dei luoghi di cui sono ospite e che mi sono familiari da oltre 40 anni, hanno fatto sorgere questo interrogativo che, per avervi trovato risposta, è ora divenuto una affermazione. Risposta che ho piacere di partecipare agli altri perché qualcuno dei pochissimi lettori di queste mie osservazioni possa ricavarne un qualche suggerimento e una qualche indicazione per il futuro.

Per fornire una risposta ragionata e semplificare i termini della domanda, ho provato a inverire l’ordine dei due fattori da cui è composta: il mio compiacimento e la mia astensione dal voto.

 

Innanzi tutto: perché non ho votato?

Questa è stata, certamente, la parte più facile della mia risposta. Mi è bastato il sovvenirmi delle precedenti elezioni in cui, per ben due volte, ho votato per il “polo delle libertà” e per Giuliani (della qual cosa, a scomputo di infernali punizioni ultraterrene, ho pagato e sto pagando il fio) e del risultato che ne è seguito. Per quanto sia costretto a riconoscere di non avere migliori giustificazioni, mi preme chiarire che, nelle due occasioni citate, ho ritenuto che si dovesse dare uno scossone a una sinistra anchilosata e senza idee, vittima del proprio passato e incapace di costruire una promessa per il futuro, incartapecorita nel tran-tran del quotidiano tirare a campare, con gli armadi pieni di scheletri e un tenebroso e irrazionale senso di colpa manifesto nel fastidio verso qualsiasi diversità, disuguaglianza o singolarità che ponesse in crisi il programmato appiattimento e il consenso. Un “vento di destra” sarebbe servito a sbarazzarsi di questa mentalità da ottusangolo e la salutare crisi che ne sarebbe seguita avrebbe rampollato nuovi germogli e avrebbe creato spazi e aperture e ridato vitalità alla sinistra.

Analisi sbagliate? Previsioni azzardate? Certamente, allo stato dei fatti, errate!

Il cosiddetto “Polo delle Libertà” si è dimostrato un coacervo di interessi economici (privatizzazioni onerose, Conad, Centrali), di inefficienza organizzativa e di marasma burocratico, di illegalità e prebende elargite a man bassa in cambio dell’anima dei beneficiari (dirigenze, dotazione organica, posizioni organizzative), il tutto in barba alle promesse di Giuliani, ormai latitante dal palazzo di città e che riceve solo i cittadini-camerati di suo gradimento nel suo ufficio privato, e alla tanto sbandierata “meritocrazia” di cui si riempiva la bocca nelle prolusioni programmatiche.

Ci resta soltanto il “San Severo cantiere aperto” dei primi tempi, i marciapiedi rifatti e il centro storico incatramato prima di queste ultime elezioni, mentre sul comune aleggia minaccioso lo “stalinismo di destra” di questa amministrazione illiberale.

Mi resta soltanto l’amaro in bocca per quanto ho dovuto subire in termini di vessazioni, persecuzioni, ingiustizie e umiliazioni in una condizione di isolamento imposta nei miei confronti da amministratori e funzionari ai colleghi del Comune, nonché per il mancato riconoscimento dei meriti, per il calpestamento della dignità personale e per l’annullamento della professionalità di cui sono vittima da due anni, dopo aver dato vita al migliore ufficio del Comune di San Severo, riconosciuto dal Dipartimento della Funzione Pubblica come uno tra i migliori cento uffici di tutta la pubblica amministrazione italiana e azzerato, per questo motivo, dalla grettezza e dalla squallida piccineria di questi ipocriti sbandieratori di libertà e di efficienza manageriale. (Cfr. COSEDAURP)

 

Votare la sinistra, per ritorsione?

 Mi è bastato andare con la mente a quanto fatto in questi anni dall’opposizione, agli incontri furtivi, alle omertà richieste e non richieste, alle tacite connivenze con la maggioranza.

Mi è bastato ripensare a Michele Monaco, turgido capo gruppo consiliare e alla sua sbandierata interrogazione, “per ragioni di civiltà”, sul mio caso, ai promessi interventi della Direzione Nazionale fatti pubblicare sulla stampa e alla acquiescente e dimessa esposizione fatta, poi, nel silenzio connivente di tutti i consiglieri di opposizione, in consiglio comunale dopo essere stato convocato nella stanza dei bottoni; mi è bastato ripensare al mio intervento per denunciare l’ingiustizia di cui sono vittima,  represso e impedito in occasione della festa dell’Unità e alle promesse di circostanza dell’onorevole di turno in trasferta. (Cfr. SOLIDARIETÀ SINISTRA)

Votare Santarelli, vecchio compagno del partito socialista? Mi è bastato ricordare con quanta veemenza, determinazione e coraggio ebbe a difendermi, nel lontano 1986, in consiglio comunale e, in nome di “alti principi di libertà e di giustizia”, votare contro un sindaco del suo stesso partito, per confrontarlo con il silenzioso e omertoso consigliere di opposizione di oggi, incapace di prendere la parola contro un sindaco che nei comizi definisce, magari, “fascista”. (Cfr. LETTERA SANTARELLI)

 Astenersi, quindi, con ragione.

 

   Ma qual è il motivo della mia soddisfazione?

Risiede proprio nel risultato elettorale, in quel risultato che esula del tutto dalla diatriba delle percentuali di lista e del chi ha vinto o meno. Perché, anche chi “ha vinto” deve ricordare che le percentuali sono calcolate sul numero dei voti validi e non degli elettori iscritti o dei votanti, per cui è necessario effettuare una lettura dei dati tenendo conto di questi elementi. E il conto è facile farlo.

 

 Se esaminiamo i risultati (Cfr. QUADRO PROVINCIALI) dell’affluenza alle urne a San Severo nei due collegi ci rendiamo conto che:

 nel 1° Collegio, su 23.500 elettori iscritti sono andati alle urne solo 12.755 elettori (54,27%);

 nel 2° Collegio, su 22.801 elettori iscritti sono andati alle urne solo 12.788 elettori (56,08%).

Tale dato, politicamente sconfortante, sia per chi ha vinto che per chi ha perso, dovrebbe risultare, per chiunque veda nella politica non un mero strumento di potere ma abbia intrapreso tale attività per porsi al servizio del cittadino e della collettività, ancora più preoccupante, se interpretiamo le schede bianche e nulle espresse nei due collegi  come voto “contro” e le spostiamo nel novero di quelli che si sono astenuti dal voto. In tal caso otterremo il seguente dato:

 nel 1° Collegio, su 23.500 elettori iscritti hanno espresso un voto utile ai candidati e ai partiti solo 11.442 elettori votanti (48,68%);

nel 2° Collegio, su 22.801 elettori iscritti hanno espresso un voto utile ai candidati e ai partiti solo 11.465 elettori votanti (50,28%).

 La conseguenza, sul totale dei due collegi, sarebbe terrificante per qualsiasi politico serio:

 sul totale di 46.301 elettori iscritti, hanno espresso un voto utile ai candidati e ai partiti solo 22.907 elettori votanti (49,47%), mentre ben 23.394 elettori (pari al 50,52%) hanno espresso il loro disgusto, o rabbia, o indifferenza, che dir si voglia, nei confronti della attuale classe politica sanseverese, intesa nella sua totalità, da cui la maggioranza dei cittadini-elettori di San Severo non si sentono rappresentati e rappresentabili in alcun modo.

 

 Eppure sarebbe bastato assumersi e assolvere a qualche piccolo impegno.

(Cfr. Programma Giuliani)

Bastava dare una immagine di trasparenza, di correttezza, di rispetto dei diritti dei singoli, di buon funzionamento della “macchina comunale”, come usa dire Giuliani al proprio autista. Bastava che desse spazio a chi lo meritava e non si circondasse di “pervenu”, di mentori maligni. Bastava mantenere un atteggiamento di umiltà nell’incarico ricevuto e che trattasse i cittadini e i dipendenti comunali come persone che meritano rispetto. Bastava far funzionare i semafori o aprire e far funzionare i gabinetti pubblici, come si preoccupava di assicurare la Buonanima. Bastava che un primo cittadino eletto direttamente dal popolo offrisse una immagine di sé confacente alla fiducia ottenuta, che accogliesse i cittadini sulla casa comunale dove era stato collocato per la seconda volta senza ballottaggio, anziché nascondersi dietro le telecamere del suo studio privato. Bastava che mantenesse gli impegni assunti e la parola data. Bastava…

 

 

Quadro dei risultati delle

Elezioni provinciali del 25 e 26 maggio 2003

 

 

San Severo -Collegio 1

 

(Votanti  =   voti validi  +  nulli  + contest+ bianche/nulle) *di cui

non votanti

ISCRITTI

Votanti

voti validi

Nulli

contest

Bianche

Nulle

(solo Presid.)  

(iscritti - votanti)

Bianche/Nulle

     23.500

12.755

11.441

    0

1

294

1.019

289

    10.745

1313

 

 

Voti utili espressi:  12.755 – 1.313 (votanti -  bianche e nulle)                                = 11.442

NON votanti

= 12.058

 

San Severo -Collegio 2

 

(Votanti   =   voti validi  +  nulli + contest+ bianche/nulle) *di cui

non votanti

ISCRITTI

Votanti

voti validi

Nulli

contest

Bianche

Nulle

(solo

 Presid.)  

(iscritti -votanti)

Bianche/

Nulle

    22.801

12.788

11.464

0

 1

306

1.017

235

    10.013

 1.323

 

 

Voti utili espressi:  12.788 – 1.323 (votanti -  bianche e nulle)

= 11.465

NON votanti

= 11.336

                       

 

 

SAN SEVERO -TOTALE COLLEGI

 

(Votanti   =   voti validi  +  nulli + contest+ bianche/nulle) *di cui

non votanti

ISCRITTI

Votanti

voti validi

Nulli

contest

Bianche

Nulle

(solo

 Presid.)  

(iscritti -votanti)

Bianche/Nulle

    46.301

25.543

22.905

0

 2

600

2.036

524

    20.758

 2.636

 

 

Voti utili espressi:  25.543 – 2.636 (votanti -  bianche e nulle)

= 22.907

NON votanti

= 23.394

                   

 

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