STORIA DI UN DIPENDENTE COMUNALE
Poema eroico-comico-tragico
in OTTAVE
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di Giovannantonio Macchiarola |
(Ottave 01-07)
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1 L’alto valore, i meriti e le azioni voglio narrar di un pubblico impiegato che lustro ha dato a più Amministrazioni senza esserne mai stato ripagato, nonché gli eventi e le persecuzioni con cui la più recente l’ha oltraggiato perché capisca ognuno dei colleghi che accade se al sistema non ti pieghi. |
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2 E visto che la forma del sonetto non poteva dar spazio ai troppi eventi e né al comportamento vile e abietto di loschi e prezzolati dirigenti, né poteva dar conto del sospetto che pesa su assessori e dipendenti, per dare ai fatti un tono meno grave si è scelto di narrar tutto in ottave. |
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3 Per tale impresa è d’uopo aver vicina sol donna di pregio a cui dedicarla che ascolti, all’uso di una mia cugina, mostrando di capire chi le parla. Perciò la Musa scelta è Carolina, anche se tutti la chiamano Carla, che, per quanto l’ambiente già conosca, non si è adeguata a farsi gretta e losca. |
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4 Dedico il mio racconto e questi versi adunque a te, dolce capo servizio, a cui un tempo altre rime offersi di reciproca stima chiaro indizio, perché hai sentimenti assai diversi, saldi principi e ben retto giudizio, da quanti per paura o condizione del nome non son degni di persone. |
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5 Dopo l’oggetto e il destinatario occorre presentare il valoroso sottoposto al suo ennesimo calvario da chi il Comune in modo vergognoso ora amministra ed è depositario di un potere assoluto e indecoroso tenendo i dipendenti come cani alla catena, al par dei Talebani. |
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6 Un cenno solo qui sia consentito per dire della storia ormai pregressa che ha visto il nostro eroe perseguito perché la testa non ha mai rimessa sotto il giogo di questo o quel partito e la sua mente libera e indefessa ha sempre conservata, come era: per questo non ha fatto mai carriera! |
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7 Ma non perché mancasse di cervello che, anzi, il suo difetto è solo questo tanto che, appena assunto e sbarbatello, riuscì a far fuori chi, con il pretesto del sindacato, il proprio orticello si coltivava in modo poco onesto. Ma poi contro di lui fu posto il veto e un aborto nacque da quel feto. |
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