STORIA DI UN DIPENDENTE COMUNALE

 

Poema eroico-comico-tragico

in OTTAVE

di

Giovannantonio Macchiarola

 

 

...segue, ottave (08-14)

8

Il lavoro iniziò in ragioneria

e lì, in disparte, macerò le ore

senza alcun spazio ché, per sua allergia,

il Capo non chiamò giammai dottore

per dissociarsi dalla piaggeria

di chi gli si mostrava adulatore

credendo che la propria diligenza

fosse ostentata dalla deferenza.

9

Dopo più scontri e dodici rapporti,

conditi da ostracismo e ambigui veti,

si arrivò, infine, ai ferri corti

e, quindi, per non renderli concreti,

fu trasferito a “nascite e morti”,

ossia nel “camerone”, ove inquieti

vagano tristi, afflitti e senza spasmi,

dipendenti più simili a fantasmi.

10

Poi venne lì Azzarone a imporre legge

e per un poco cessa la sua pace

perché, diverso dal comune gregge,

i suoi modi contesta in modo audace

fin quando quello i modi suoi corregge

per un’arguzia ironica e salace,

mostrando che finisce tutto in niente

se trovi un capo ufficio intelligente.

11

Tanto che poi gli affida un altro impegno

da cui ne viene un nuovo parapiglia

perché gli offre libertà e sostegno

quando ogni abuso arresta e quando piglia

a rivedere, in più ampio disegno,

le false variazioni di famiglia.

Di questo l’avvocato pagò il costo

mentre egli fu dal compito deposto.

12

Fatta una sosta all’Ufficio Tributi,

dopo quella all’ufficio elettorale,

breve altrettanto che si son perduti

tracce e i ricordi tanto che non vale

narrar di fatti futili e sparuti,

per decisione tutta personale

del Sindaco, da un anno appena eletto,

richiesto fu nel proprio Gabinetto.

13

E a quel richiamo egli non fu inerte

ma ricambiò fiducia con onore

ché i cittadini, accolti a braccia aperte,

videro in lui il buon risolutore

dei loro guai di cui, sempre solerte,

s’erse a sostegno o fu mallevadore,

finché non scrisse per il Picchio Rosso

e a motivo di ciò venne rimosso.

14

Ma avendo, nel frattempo, il suo interesse

mosso a sostegno anche dei drogati,

senza che alcuno a quelli orecchio desse

guardando a loro come a emarginati,

nonostante la legge proteggesse

il lor diritto ad essere curati,

la voce un gran fetente mise in voga

che anch’egli dipendeva dalla droga.

 

 

 

(torna...) (continua...)