PROGRAMMA ELETTORALE
DELLA LISTA
DEMOCRAZIA
COSTITUENTE
CANDIDATOSINDACO
DOTT. FRANCESCO DAMONE

indice
PRESENTAZIONE
SITUAZIONE ATTUALE
SVILUPPO DELL' INCIDENZA DELL' AMMINISTRAZIONE
SVILUPPO CONTRO LA DISOCCUPAZIONE
SVILUPPO
PER VALORIZZARE LE NOSTRE RISORSE
SVILUPPO PER LA LEGALITA'
SVILUPPO PER IL SOCIALE
SVILUPPO PER LA CULTURA
SVILUPPO PER LA QUALITA' DELLA VITA
POLITICA DEL PERSONALE
VERDE PUBBLICO E AMBIENTE
VIABILITA'
URBANISTICA
FUCINA DI IDEE ED INIZIATIVE
I CANDIDATI DELLA LISTA
PRESENTAZIONE
Sono certo che i cittadini di San Severo conoscono la mia storia, la
mia estrazione, la mia impostazione e la mia indole.
Da circa quaranta anni profondo il massimo impegno nella mia maggiore passione:
la politica, la nobile arte.
Il primo impegno del mio programma da candidato sindaco, perciò, è la
continuità.
Credo, infatti, di aver dato prova nel corso degli anni (oramai decenni!) spesi
in politica del mio impegno, del mio spirito di servizio e della mia
disponibilità rivolta a tutti i miei concittadini, senza distinzioni di
provenienza sociale, politica, culturale e di censo.
Queste
caratteristiche continueranno a permeare la mia vita politica, quale che sia il
risultato della prossima tornata elettorale.
Nel corso della mia lunga esperienza, infatti, ho sempre dimostrato con i fatti
il mio profondo attaccamento a questi valori ed ho dato effettiva prova del mio
fervido amore alla gente di San Severo sia nei periodi in cui ho ricoperto
incarichi di governo e di amministrazione della cosa pubblica, sia nei periodi
in cui non avevo un ruolo attivo nell'agone politico (pur se non per mia
scelta), sia nei periodi in cui ho profuso il mio impegno nell'ambito di una
attenta e costruttiva opposizione.
La mia forza resterà il dialogo con i miei concittadini, la condivisione dei loro problemi e l'impegno ostinato della ricerca e della attuazione della migliore soluzione possibile.
SITUAZIONE
ATTUALE
La realtà della nostra città è sotto gli occhi di tutti.
A fronte di enormi ricchezze e di incomparabili risorse umane, storiche, naturali, culturali, sociali e imprenditoriali, è palese il malessere diffuso che attanaglia la nostra San Severo.
Nell'ambito di una delle ultime provincie d'Italia (Foggia, secondo gli studi de "Il sole 24 ore", è tra le ultime dieci), la nostra città vive un periodo di crisi a tutti i livelli.
Anche
la stessa frammentazione del quadro politico locale - che ha portato a competere
per un posto in consiglio comunale diverse centinaia di candidati - è lo
specchio di una società che vive un disorientamento palese, senza punti di
riferimento e con una assordante (ma vacua) ricerca dell'apparenza.
La gestione della precedente amministrazione non ha dato buona prova
nell'affrontare questi problemi epocali e decisivi per i nostri prossimi
decenni.
E' giunta l'ora di confrontarsi in maniera seria e rigorosa con un periodo ricco di insidie, allo scopo di cogliere tutte le opportunità e gettare le basi di uno sviluppo prorompente.
Lo
sviluppo, infatti, è la sfida più immediata da raccogliere, ma anche lo
stimolo più formidabile per la nostra città.
Dallo sviluppo deriva benessere, migliore qualità della vita, minori conflitti
sociali, maggiore coinvolgimento dei cittadini, più legalità, crescita
culturale, più risorse da destinare al sociale.
Non sarà compito facile e ne sono consapevole, ma bisogna agire con coraggio e con un impegno forte, mirando alla concretizzazione del programma che si intende portare avanti con passione ed entusiasmo.
Il tutto per dare il via ad una rivoluzione culturale che porti le coscienze dei sanseveresi a sentirsi parte di un unico corpo coeso, con cittadini padroni del proprio destino e del proprio futuro.
Con l'ausilio di tutti, responsabilmente.
SVILUPPO
DELL' INCIDENZA DELL' AMMINISTRAZIONE
L'amministrazione comunale non deve più essere una struttura burocratica che "governa il quotidiano" e che gestisce il bilancio in maniera miope e senza programmazione.
Il Comune deve essere la casa dei cittadini, aperta alle idee ed alle iniziative migliori, senza pregiudizi e senza "lacci e lacciuli", una fucina di attività.
Per
far ciò sarà necessario in primo luogo eliminare gli sprechi, con un puntuale
e qualificato contenimento dei costi del bilancio, mutuando dalla saggezza
popolare il principio secondo il quale "ogni soldo risparmiato è un soldo
guadagnato".
L'ottimizzazione delle risorse, quindi, passa da una analisi professionale di
tutte le pieghe del bilancio e da un monitoraggio esaustivo di tutto il
patrimonio comunale.
La responsabilizzazione e la rivoluzione culturale nascono dall'esempio: limitazione all'uso dei beni pubblici (auto blu, telefoni, macchinari e strutture comunali), sensibilizzando i dipendenti comunali a testimoniare questa aria nuova nella casa comune.
Devono
essere utilizzati tutti i beni di proprietà comunale, riducendo al massimo la
spesa per i fitti.
Il risparmio deve liberare risorse per poter incidere sullo sviluppo della città.
Il Comune deve essere volano per la crescita economica, sociale e culturale.
Gli investimenti devono essere stimolati e coordinati, potenziando le occasioni di nascita di imprese.
La ricerca metodologica e costante dei fondi cui attingere deve essere impegno precipuo per l'amministrazione, che deve coinvolgere i giovani laureati nelle discipline idonee.
Questa politica mirante alla maggiore utilizzazione delle risorse deve anche valutare la possibilità di ridurre le imposte comunali.
Questa eventualità, certamente, dovrà tener conto anche dello stato delle finanze attualmente esistente, specie in considerazione dei dubbi risultati ottenuto dalla privatizzazione adottata dalla precedente amministrazione.
Questo
fallimentare progetto dovrà essere totalmente rivisitato, allo scopo di
contenere le conseguenze di una scelta scellerata.
In tale ambito dovrà essere rivisto anche l'assetto della gestione dei rifiuti:
il rapporto qualità/prezzo di tale servizio è - quantomeno - deficitario.
Per questo è necessario prevedere fondi di investimento con la prospettiva di promuovere società miste perché l'amministrazione comunale diventi il motore di una gestione progettuale operativa a favore dei giovani che coinvolga le forze economiche, produttive e finanziarie di tutte le categorie per uno sviluppo coordinato delle imprese operanti sul nostro territorio, per l'impostazione di un programma mirato alla utilizzazione totale dei nostri prodotti agricoli.
SVILUPPO
CONTRO LA DISOCCUPAZIONE
Il bilancio appena evidenziato deve prevedere stanziamenti per la
risoluzione del problema più drammatico del tempo moderno: l'occupazione per i
giovani in cerca di lavoro.
Stimolare la crescita economica è l'unica speranza per dare risposte concrete
alla disperata ricerca di lavoro da parte dei nostri giovani.
Nell'ambito di questa piaga bisogna dare anche risposte a coloro i quali perdono
il lavoro in una fase più avanzata della propria vita professionale, senza
possibilità di reinserimento nel posto di lavoro.
La possibilità di occupazione, oltre che dal rilancio delle imprese agricole,
artigianali e industriali, può trovare occasioni in settori che il comune può
incrementare mediante una politica più lungimirante che - anche tramite la
costituzione di cooperative di soggetti svantaggiati (le uniche ancora titolari
di benefici fiscali) vada a:
-potenziare i servizi culturali (le nostre splendide Chiese, il nostro
inestimabile patrimonio librario, la nostra Biblioteca-museo, il nostro teatro);
-inserire la città in itinerari religiosi, turistici ed eno-gastronomici;
-incentivare le attività sportive, mettendo a regime le strutture esistenti e
creando nuove infrastrutture;
-incidere nel sociale, mediante assistenza (non solo fisica ma anche spirituale)
agli ultimi;
-migliorare la qualità della vita (viabilità, parcheggi, trasporti pubblici,
servizi agli anziani ed ai diversamente abili, pieno utilizzo delle risorse
ambientali, recupero delle periferie).
SVILUPPO
PER VALORIZZARE LE NOSTRE RISORSE
E' necessario mettere a frutto tutte le nostre ricchezze.
Abbiamo la fortuna di vivere in una zona strategica per i trasporti, crocevia
rispetto alle bellezze naturali (Gargano, in primis), alla storia (Castel
Fiorentino, Lucera) alla religione (San Giovanni Rotondo, Santa Maria di
Siponto, Monte Sant'Angelo).
La possibilità di rappresentare un polo logistico baricentrico deve essere
sfruttata fino in fondo: potenziamento servizi ferroviari, metropolitana leggera
verso San Giovanni Rotondo, inserimento in circuiti turistici-culturali.
Questo canale deve essere affiancato da ogni altro possibile (specie quello del
marketing professionale) per rendere noti i nostri prodotti.
Non solo quelli agricoli, ma anche quelli del nostro artigianato e della nostra
industria.
Far nascere un marchio di qualità e di provenienza per tutte le nostre
ricchezze: vino, olio, pane, pasta, pomodori, conserve e tutti i tesori della
nostra tavola.
Ma anche rilancio dei nostri artigiani del comparto edile (troppo spesso
utilizzati per lo sviluppo di altre realtà, senza tutela e forza contrattuale),
i nostri artigiani del comparto mobiliero, i nostri artisti.
Con un occhio di riguardo per eventuali diversificazioni di attività e di
colture.
SVILUPPO
PER LA LEGALITA'
E' chiaro che lo sviluppo economico ed il benessere sono un presupposto
logico per poter affermare la cultura della legalità.
Non bisogna però sottovalutare l'incidenza che la tranquillità e la sicurezza
hanno sulle iniziative imprenditoriali, turistiche e culturali.
Per poter programmare una fase di rilancio credibile, infatti, non si può
prescindere da una lotta concreta alla criminalità.
Bisogna riaffermare la presenza delle istituzioni sul territorio e garantire
serenità ai cittadini ed alle imprese.
Una sorveglianza più capillare delle nostre campagne, un controllo più
evidente e continuo delle nostre strade, una lotta più forte e responsabile a
tutela delle nostre realtà economiche rappresentano il presupposto
irrinunciabile per lo sviluppo.
E' tutto questo passa, oltre che da una migliore distribuzione delle risorse
umane del comune (specie della Polizia Municipale) e che da una collaborazione
più stretta con le Forze dell'Ordine anche dalla pacificazione sociale.
L'impegno dei cittadini di buona volontà deve convergere e dare vita ad un
circolo virtuoso: più investimenti e sviluppo, meno disoccupazione e
disperazione.
Migliori condizioni di vita per tutti.
SVILUPPO
PER IL SOCIALE
Questo patto tra compartecipi responsabili e consapevoli di una stessa comunità, porta ad una maggiore attenzione per gli ultimi, per i diversi, per i più deboli.
Lo sviluppo economico deve essere necessariamente permeato dallo sviluppo del sociale.
Le maggiori risorse devono essere infatti occasione di maggiore solidarietà nei confronti degli anziani, dei diversamente abili, dei malati.
Bisogna garantire a tutti la partecipazione alla vita della collettività, il coinvolgimento nelle scelte e nelle attività della città.
Una città civile, inoltre, deve garantire a tutti i diversamente abili ed ai malati servizi terapeutici e riabilitativi, volti ad assicurare il recupero consentito e deve eliminare tutte le barriere architettoniche.
Ma oltre alle barriere materiali bisogna abbattere ben altri ostacoli: rivoluzione culturale è rispetto per l'altro, specie se più debole.
Niente
più auto parcheggiate davanti agli scivoli o negli spazi riservati, maggior
partecipazione alle associazioni di volontariato, potenziamento dei servizi
domiciliari (anche a coloro che sono semplicemente soli o disadattati).
Solo da ciò può nascere una società migliore.
SVILUPPO
PER LA CULTURA
Questo
Rinascimento Sanseverese non può prescindere da una rivalutazione della
cultura.
Non solo intesa nel senso classico della parola, ma in una accezione la più
ampia possibile, che rivaluti tutte le forme di espressione dello spirito umano
e di partecipazione delle emozioni.
Fulcro
di questa rilancio dovrà essere il teatro comunale, aperto a tutte le realtà
ed esperienze.
Accanto a ciò, però, dovranno essere stimolate le associazioni musicali,
teatrali, storiche, culturali, dovranno essere rivalutati i locali che fanno
della cucina e dell'eno-gastronomia una testimonianza delle nostre tradizioni,
dovranno essere sostenuti i locali che aggregano i nostri giovani.
La valorizzazione dei nostri gioielli artistici deve rappresentare momento di crescita della sensibilità delle coscienze e - come detto - elemento di sviluppo economico e turistico.
SVILUPPO
PER LA QUALITA' DELLA VITA
Il programma è semplice, ma indubbiamente ambizioso.
Mira, come accennato, a provocare una svolta in una realtà cittadina apatica e sparagnina, che non mostra alcun entusiasmo né alcun anelito di progettualità.
La qualità della vita, intesa come miglioramento delle condizioni generali del singolo all'interno di una comunità consapevole dei valori della vita.
In questo ambito assumono rilievo tutte le componenti dell'agire umano, compresa una spiccata attenzione a tutte le scelte che incidono in maniera diretta o riflessa sulle diverse componenti che incidono sulla soddisfazione della propria dimensione.
Per fare ciò la macchina comunale deve essere resa efficiente in ogni suo reparto.
POLITICA
DEL PERSONALE
La qualità della vita nasce dal coordinamento del personale.
A tal fine si cercherà di privilegiare la politica dell'uomo giusto e
competente per esercitare le funzioni e le mansioni specifiche, tenendo conto
della idoneità e della capacità, senza dimenticare che la componente
professionale deve essere supportata da una imprescindibile valenza morale ed
etica.
Il Comune deve stimolare e coordinare le associazioni culturali, sportive e di
volontariato, i consorzi e le cooperative di produzione e di lavoro, deve
coinvolgere tutte le risorse scolastiche, imprenditoriali, sociali e
patrimoniali divenendo punto di riferimento per tutte le iniziative.
VERDE PUBBLICO E AMBIENTE
La qualità della vita non può prescindere dalla riqualificazione urbana dal
punto di vista ambientale e del verde pubblico.
Bisogna dotare la città di "polmoni verdi", con l'ampliamento, la
corretta manutenzione e la gestione di parchi da destinare all'incontro dei
cittadini, allo svago dei giovani ed al gioco dei bambini.
Con un occhio di riguardo per le nostre periferie.
Bisogna creare in ogni quartiere delle aree verdi, utilizzando i vivai del
dipartimento forestale e gli arredi ricavati dalla lavorazione del legno della
Foresta Umbra.
Anche questo tipo di politica dell'ambiente deve passare per una educazione di
tutti i cittadini, fruitori ma anche responsabili del patrimonio verde.
Sul rispetto dell'ambiente voglio solo ricordare di essere stato il precursore
della lotta alla Centrale, avendo avuto da sempre a cuore i problemi della
natura.
Particolare attenzione sarà dedicata al problema del randagismo ed al tanto
sospirato canile municipale, avvalendomi della preziosa collaborazione di
persone che hanno dedicato la propria vita a questo problema.
La questione della nettezza urbana e della pulizia merita un capitolo a parte.
Oltre ad una effettiva politica di raccolta differenziata, bisogna sfruttare la
possibilità di rendere una risorsa anche la spazzatura.
Prendendo esempio da realtà come META, società partecipata dal Comune di
Modena quotata in Borsa, possiamo ottenere risultati inaspettati.
VIABILITA'
Altra nota dolente per la nostra qualità della vita.
Il tormento della viabilità e del traffico può essere risolto dando più
spazio allo studio ed alla programmazione dei flussi veicolari, potenziando i
mezzi pubblici e riportando sulle vie cittadine i Vigili Urbani.
Anche qui è indispensabile una maggiore maturità da parte dei cittadini, con
utilizzo dei veicoli a motore solo nei casi necessari.
Le distanze nella nostra città, specie nel centro storico, sono limitate e
possono essere coperte a piedi.
Il limitato accesso al centro (inteso in una accezione più ampia di quella
attuale), anche in vista del decentramento degli uffici comunali, può
rappresentare un formidabile elemento di sviluppo e di migliore fruibilità
delle nostre ricchezze storiche.
E' di questi giorni la polemica sull'assunzione di alcuni vigili per tre mesi!
A parte la singolarità di questa iniziativa in prossimità delle elezioni,
l'amministrazione uscente continua a distinguersi per pressappochismo e mancanza
di programmazione.
Va infatti potenziato l'organico con contratti a tempo indeterminato e finalità
che prescindano dalle necessità di "far cassa" a carico degli
automobilisti.
In questo ambito è oramai tempo di realizzare - in project financing - i
parcheggi sotterranei vicini al giro esterno per garantire l'accesso pedonale al
centro storico, la sistemazione del mercato giornaliero in una struttura
funzionale al posto del vecchio "mercato coperto", la valorizzazione
di percorsi pedonali attraverso il recupero di incantevoli vicoli, la previsione
di piste ciclabili, la rimozione delle transenne di Via Don Minzoni.
URBANISTICA
La qualità della vita necessita di una pianificazione urbana e del territorio
in linea con le esigenze della collettività.
San Severo non può più fare a meno del PRG.
L'impegno è epocale e avrà riverberi significativi sul nostro futuro, per cui
non dovrà prescindere dalla partecipazione di tutte le realtà socio-economiche
e dalla condivisione delle scelte migliori nella compenetrazione dei vari
interessi.
Recupero del centro storico, ampliamento delle zone destinate agli impianti
produttivi, individuazione di siti dedicati ad eventuali attività inquinanti e
nocive (distillerie), aree destinate all'insediamento alberghiero, polo
logistico per il raccordo dei flussi di beni, merci, servizi, turisti e fedeli,
potenziamento delle infrastrutture.
Adottare scelte a misura d'uomo per sostenere lo sviluppo a trecentosessanta
gradi della nostra città.
FUCINA DI
IDEE ED INIZIATIVE
La qualità della vita ed il programma elettorale deve necessariamente
confrontarsi con innumerevoli sfaccettature e imprevedibili difficoltà.
La casa comunale e l'amministrazione della medesima deve coinvolgere in maniera
continua ed effettiva tutti i cittadini.
La mia porta (sia quella di casa mia che quella del mio ufficio) è sempre stata
aperta e sempre lo sarà.
Aperta al confronto, al dibattito, alle idee, alle iniziative, alle critiche ed
alla dialettica costruttiva.
Il mio impegno - permeato dall'onestà e dalla chiarezza - non potrà perciò
prescindere dall'ascolto delle necessità dei miei concittadini, coloro che mi
hanno sempre sostenuto con il loro affetto, la loro stima ed il loro voto.
Per tutti i sanseveresi sarò sempre un rappresentante umile, ma concreto.
Francesco DAMONE
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I CANDIDATI DELLA
LISTA
1. ALOISI PAOLO - L'AQUILA 03.06.1956 MEDICO
2. CARAFA ANTONIO DOMENICO - FOGGIA 04.08.1953 GEOMETRA
3. CARAFA GIUSEPPE - SAN SEVERO 06.11.1944 COMMERCIANTE
4. CARRIERO MONICA - SAN SEVERO 28.04.1981 UNIVERSITARIA
5. CASCAVILLA NUNZIO GAETANO - SAN SEVERO 08.06.1948 CONS. DEL LAVORO
6. CASTELLI ANNA MARIA - SAN SEVERO 12.01.1954 DOCENTE IST. SUP.
7. COLAPIETRO MONICA - SAN SEVERO 08.07.1979
8. d'ADDARIO ROSA - LUCERA 25.02.1972 FISIOTERAPISTA
9. DE CAROLIS NAZZARIO - SAN SEVERO 07.11.1970 AG. DI CUSTODIA
10. DE FILIPPIS VINCENDO - SAN SEVERO 15.08.1956 PARRUCCHIERE
11. DE GIROLAMO MAURIZIO - SAN SEVERO 19.04.1958 MEDICO
12. de LILLA CARMINE - SAN SEVERO 12.02.1967 IMPRENDITORE
13. dell'AQUILA RAFFAELE FAUSTO - SAN SEVERO 24.10.1955 MEDICO
14. de PALMA ARTURO - SAN SEVERO 15.06.1963 BANCARIO
15. di MARTINO LEOPARDO - SAN SEVERO 04.07.1961 OPER. SANITARIO
16. DI SCIOSCIO ERNESTO - SAN SEVERO 06.06.1973 AGENTE DI PS
17. FESTA FELICITANO - SAN SEVERO 05.11.1978 IMPRENDITORE
18. FLORIO ALESSIO - SAN SEVERO 11.07.1984 STUDENTE
19. FORTAREZZA VINCENDO - SAN SEVERO 31.05.1964 IMPRENDITORE
20. GRASSI GENNAIO MARIO RINO - TORREMAGGIORE 09.09.1947 ARTIGIANO
21. LA SALANDRA LEOPARDO - SAN SEVERO 21.10.1983 STUDENTE
22. LEONE MARIA, ANNA - SAN SEVERO 12.06.1984 UNIVERSITARIA
23. MARTIGNETTI LUIGI - SAN SEVERO 13.05.1962 IMPIEGATO
24. MUCEDOLA PIO FRANCESCO - SAN SEVERO 05.10.1973 ARTIGIANO
25. NAPOLITANO LEONARDA - SAN SEVERO 16.05.1960 CASALINGA
26. PADALINO IDA - FOGGIA 09.10.1959 IMPIEGATA
27. RIPOLI IOLANDA SIMONA - SAN SEVERO 27.07.1983 UNIVERSITARIA
28. SCARLATO AMEBEO SEVERINO - SAN SEVERO 30.03.1957 AUTISTA
29. TAMBURANO ANTONIO PIO - SAN G. ROTONDO 07.11.1947 MEDICO
30. VILLANI FRANCESCO - SAN SEVERO 09.11.1947 INSEGNANTE