IL CD-ROM
“SAN SEVERO 2000”
sanseveropuntoit, 20 ottobre 2026
PALAZZO GERVASIO
SISTEMA URBANO E RAPPORTI AMBIENTALI L’entrata dei palazzi è su Via Tiberio Solis, detto anche giro esterno, perché in passato confinava con le mura della città, lungo la strada che conduceva da Porta Apricena a Porta Mercato e la loro mole, nonché la loro ubicazione, dichiara l’importanza della famiglia proprietaria.
DESCRIZIONE del Palazzo GERVASIO Il fabbricato con accesso dal civico 58, originariamente dei de Ambrosio, presenta sulla strada principale, al piano terreno, una alternanza simmetrica di cinque portali : due ad arco a tutto sesto (di questi, quello di sinistra è il portale di ingresso al palazzo, ora con civico 58, che porta al centro lo stemma probabilmente della famiglia de Ambrosio) e gli altri tre, ad arco leggermente ellittico. Ai due portali con arco a tutto sesto corrispondono, al primo piano, le due finestre a timpano ellittico con verone e, ai tre portali ellittici del piano terra, corrispondono al primo piano le tre aperture a timpano triangolare con verone. Confronto Anche al piano superiore è, quindi, presente l’alternanza nei timpani delle finestre, come nel palazzo Freda a Foggia al quale pure si richiama la scansione verticale della parete con lesene che nella casa palazziata d’Ambrosio appaiono arricchite, nel capitello ionico, di ghirlanda. Una cornice marcapiano, appena accennata, e un aggettante cornicione spartiscono orizzontalmente la facciata principale. Allo spigolo ad angolo retto sono addossate due lesene ai lati, decorate allo stesso modo delle altre presenti sul prospetto principale, mentre sulle facciate secondarie lo spigolo presenta semplici lesene , prive di ornamentazione. All’interno, dopo l’androne con volta a botte lunettata ed ornata di specchiature modanate , si entra nell’atrio. Di fronte all’ingresso, un arcone affiancato da due archi di minori dimensioni delimita l’area delle scale che portano ad una loggia da cui si accede al primo piano o “piano nobile”. La loggia , con volta a vela, è delimitata, nel lato che prospetta sull’atrio, da un arcone ellittico rampante con mensole a voluta . Alcune sale all’interno del primo piano presentano volte a vela con l’imposta di diverse dimensioni. Altre stanze, invece, possiedono volte a padiglione alcune dipinte, altre semplicemente decorate con cornici e modanature triangolari sui quattro angoli. Le porte in legno massiccio hanno la cornice a profilo mistilineo presente anche in altri palazzi della città, come ad esempio in quello del barone don Carlo del Sordo in Via Umberto Fraccacreta. L’altro edificio affiancato sporge sulla strada principale, cioè su Via Tiberio Solis, col suo elegante portale di ingresso ad arco mistilineo con stemma al centro. Sia sugli stipiti che sull’ arco si notano fregi a bassorilievo , scolpiti nella pietra, che rappresentano motivi floreali e vegetali. Il portale è affiancato da due lesene e subito dopo da due finestre a cornice lineare che corrispondono a due mezzanini. Sul portale , al primo piano, vi è una loggia e, ai suoi lati, due aperture con verone rettangolare che hanno il caratteristico timpano mistilineo con semicerchio al centro. Anche questa parete è scandita da lesene ad alto basamento sebbene prive di decorazioni e quella di sinistra segna il confine di questo palazzo con l’altro al civico 58. Al centro, direttamente sul portale d’ingresso, attualmente si apre una terrazza, evidente risultato della inspiegabile demolizione di questa parte superiore del palazzo. L’edificio, come già l’altro, è isolato per tre lati, essendo il quarto lato comune. Ai due cantonali smussati sono addossate tre lesene , di cui quella al centro segue la curva della smussatura. Le altre due pareti, che si affacciano su Via Leuzzi e su Via Borgonuovo, presentano, al piano terreno, porte con arco a pieno sesto, al piano elevato gli ammezzati o mezzanini con arco a tutto tondo e timpano lineare, che trovano riscontro in palazzo Recca, e, al primo piano, aperture a timpano lineare. Anche questi due prospetti sono attraversati verticalmente da semplici e massicce lesene ad alto basamento . Alcuni locali, che corrispondono all’esterno ai caratteristici mezzanini, presentano volte a padiglione, lunettate e con rosone al centro, riccamente decorate con specchiature modanate e fregi a stucco con motivi diversi: conchiglie circondate da volute da cui pendono spighe di grano intorno ad un rosone, mentre il rosone è circondato da testine di putti con le ali da cui pendono rametti di ulivo. All’interno, dopo l’androne con volta a botte lunettata , l’atrio dà luce ad alcune sale del palazzo. Si accede alle scale attraverso un arco a tutto sesto centrale, delimitato da lesene e timpano a cornice lineare modanata . I due pianerottoli sono sormontati da due volte a vela. La lunga rampa, che porta alla loggia da cui si accede al primo piano, è coperta da una possente volta a botte mentre la loggia è sovrastata da una volta a botte con lunette sostenute da mensole rampanti e volute modanate . L’interno del primo piano è stato modificato e non presenta perciò strutture originali, tranne una sala con volta a vela. STEMMI Sul portale d’ingresso con civico 58, nel punto chiave dell’ arco , è infisso uno stemma in buone condizioni che presenta due leoncini rampanti sostenenti un fascio di spighe di grano. All’interno dell’edificio con civico 58, sotto l’imposta della vela che copre la loggia prospiciente l’atrio, è posto un altro stemma che presenta all’apice un cappello da sacerdote, aggiunto, probabilmente quando alcuni membri della famiglia divennero arcipreti, come risulta dai libri     dello     stato     delle     anime della prima metà dell’Ottocento. Sul portale ad arco mistilineo è infisso uno stemma, sempre della stessa pietra del portale, perciò coevo, che presenta un grosso leone visto di scorcio che in una zampa tiene delle spighe di grano, il tutto circondato da volute e sormontato da una corona. *
(foto Tota) (foto Tota) (foto Tota) (foto Pisante) (foto Pisante) (foto Pisante) (foto Pisante) (foto Pisante) (foto Pisante) (foto Pisante)
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