SISTEMA URBANO E RAPPORTI AMBIENTALI La famiglia Recca costruì il suo palazzo non proprio al centro del paese ma sui ruderi del castello nei pressi delle vecchie mura della città, perciò, nel 1754, quasi in periferia. Solo dopo questa data, e cioè nella seconda metà del ‘700, si sviluppa la zona tra la Chiesa di San Giovanni Battista e quella del Rosario “essendo molto aumentata la popolazione della città e desiderando i cittadini fabbricar case fuori l’antica cerchia delle mura”, come ci attesta V. Tito nelle sue “Memorie della Parrocchiale e Collegiata Chiesa di San Giovanni Battista eretta nella città di San Severo – Napoli 1859. Approfondimento Troviamo, infatti, su Via Filippo d’Alfonso, strada di espansione nella seconda metà del ‘700, il palazzo Bucci, datato 1791, che trova riscontro, per la trabeazione delle finestre, proprio con le aperture del palazzo Recca, già esistenti, tuttavia, nel palazzo di Lembo costruito, indubbiamente, prima del palazzo Recca. L’edificio ha il prospetto sulla importante piazza Nicola Tondi, già Piazza Castello, e l’altra fiancata si affaccia anch’essa su di una strada principale, Via Matteo Tondi, chiamata anche “Giro Esterno” perché girava attorno alla cinta muraria. Il retro si affaccia su vico Regina. Per cogliere il palazzo nella sua unità ed armonia compositiva, è necessario scegliere un punto di osservazione ad una certa distanza in Corso Gramsci o in Via Filippo d’Alfonso, le due strade che si incontrano ad angolo retto nella piazza su cui sporge.
IL CD-ROM
“SAN SEVERO 2000”
sanseveropuntoit, 20 ottobre 2026
DESCRIZIONE del Palazzo RECCA L’edificio presenta un lato addossato ad un’altra costruzione. La facciata principale prospetta sulla vasta piazza Castello, con quattro portali ad arco a pieno sesto, tutti uguali, che portano al centro uno stemma decorativo. Il portale di sinistra è quello di ingresso al palazzo. Tra il piano terreno ed il primo piano, sui tre lati del palazzo sono presenti caratteristici mezzanini, o ammezzati, composti da archi a tutto sesto mistilinei , che si definiscono come facenti parte di un piano secondario, forse di servizio, intercalato ai piani principali. Al primo piano, sulle due facciate principali si notano una serie di aperture con verone a forma convessa le cui mensole sono decorate, nella parte inferiore, da una grossa conchiglia al centro, con volute ai lati. Le finestre con verone, solo nel prospetto su piazza Castello, corrispondono ai portali sottostanti e tutte sono incorniciate da stipiti dal profilo ondulato che terminano in un timpano modanato . Le pareti sono scandite orizzontalmente da cornici che attutiscono in certo qual modo il verticalismo dell’edificio, di considerevole altezza. Il primo piano è, invece, simmetricamente scandito in verticale da lesene che, nella parte inferiore, culminano sulla parete dei mezzanini con decorazioni in pietra (simili a quelle che si trovano su altri palazzi e nelle Chiese della città) e terminano, superiormente, con capitello ionico. L’androne di ingresso, abbastanza semplice, consiste in un ambiente di forma quadrata, semicoperto a botte, con specchiature modanate e con una prima rampa a destra che porta ad altre due rampe di accesso al primo piano. L’ultima scalinata non è quella originale giacché è stata cambiata la sua posizione. La seconda scalinata è coperta da una mezza volta a vela con specchiature modanate . L’interno è stato ristrutturato e vi si conserva soltanto una sala con volta a padiglione e lunetta , nel punto in cui si apre la finestra, e un’altra sala con volta a crociera. STEMMI: L’edificio presenta quattro stemmi decorativi, uno su ogni portale , sobri e semplici, formati da una foglia d’ acanto e da stilistiche volute . All’interno, addossato alla parete frontale all’ingresso, è posto lo stemma della famiglia Recca: un leone che appoggia una zampa su di un poggio e tre stelle. Uno stemma povero dal punto di vista figurativo ma arricchito intorno da volute e motivi vegetali. *
PALAZZO RECCA
(foto Pisante) (foto Tota) (foto Pisante) (foto Pisante) (foto Pisante) (foto Pisante)
(foto Pisante)