14 marzo 2017 Dove si accenna a qualche perplessità sul percorso obbligato; al vezzo delle citazioni dantesche; al divorzio sentimentale dalla città, una volta amata; all’orgoglio di darle lustro nella sua funzione di dipendente pubblico e dove si racconta delle due Lettere Aperte inviate a Michele Emiliano insieme a un’intervista del 2001, della lettera al sindaco di San Severo, e allo sciopero della fame contro l’illegalità. Non so se i miei sei lettori, o quelli che ne son rimasti, approvino o meno il percorso obbligato a cui li ho costretti per arrivare fin qui. Ho affrontato varie traversie nei giorni scorsi nel mettere su questo sito, imparare a farlo, affrontare il problema di come dirlo, come presentarlo. Un percorso obbligato e ad ostacoli e non privo di difficoltà per uno sprovveduto. Nel frattempo, ho ritenuto che fosse opportuno creare un percorso che inducesse il lettore alla lettura di buona parte dei testi per procedere oltre. Consentitemi il vezzo, quindi, di far citazioni di Dante per indicare questo cammin di nostra vita che vengo, per quanto mi sia penoso, a sciorinare sotto i vostri occhi. Ahi, quanto a dir qual’era è cosa dura! Che San Severo sia diventata oggi per me “la città dolente” è constatazione amara che mi punge due volte il cuore in quanto io ho amato questa città, le sue strade, le sue case e le ho vissute nel loro trasformarsi nel tempo; l’ho sognata quando ne ero lontano e me ne sono sentito alfiere tanto da far cosa bella cosa a renderle onore con la mia attività di impiegato pubblico e con il mio essere a servizio dei cittadini. Quante volte sono andato a riunioni tra sindaci in altri comuni presentandomi a nome de sindaco, o in rappresentanza del segretario generale in Prefettura a rappresentare l’Amministrazione! E che bello leggere sui giornali d’essere stato il primo comune al mondo a trasmettere via internet due opere liriche in diretta streaming nel lontano 1998! E per la prima volta a realizzare due CD-Rom multimediali con due opere liriche!
Che entusiasmo in quei giorni!
E   che   orgoglio   che   l’Ufficio   Relazioni   con   il   pubblico,
di   cui   ero   unico   operatore   e   Responsabile,   fosse   stato
annoverato   tra   i   migliori   100   uffici   di   tutta   la   pubblica
amministrazione   italiana   da   additare   quale   esempio   in
termini   di   iniziative,   attività   ed   efficacia!   E   che   fosse
approvato    e    finanziato    con    450    MILIONI    il    mio
progetto   di   creazione   di   un   collegamento   di   banche
dati   tra   altre   sedici   amministrazioni   della   Provincia   e
con San Severo a capo fila… Ma perché annoiare i miei sparuti lettori con ricordi che è dolor per me rammemorare? Nessun maggior dolore/ che ricordarsi del tempo felice/ nella miseria… ” dice il Poeta.
E poi? Poi… una qualche mostruosità intergalattica ha contaminato una intera amministrazione e un’intera comunità, fino a comprendere, via via, come di questo “complotto” fossero partecipi le forze dell’ordine, la magistratura, la stampa… insieme ai cittadini, ai colleghi, ai sindacati… Un incubo impossibile! Fantascientifico! Incredibile a dirsi! E due volte a vedersi! (aggiungerebbe un altro) Comunque quando nel mese di gennaio avevo inviato la Lettera Aperta ai diversi giornali, prima di mettermi a lavorare sul mio nuovo sito, ero incappato, nella ricerca di indirizzi, nella notizia che Michele Emiliano era stato assessore alla legalità del Comune di San Severo! La notizia mi fornì il destro e l’occasione per scrivergli e, avendo una certa considerazione della persona e della sua, direi, anima populista ( aveva reso pubblico il suo numero di cellulare) , in   data   27   gennaio gli ho inviato una lettera tramite posta certificata, con l’intima convinzione che avrebbe meritato la sua attenzione e certamente un riscontro. L’aspettativa delusa risultò tanto acerba da pensare che non l’avesse letta, o che non avessi suscitato la sua attenzione a causa di una lettura superficiale o distratta. Gliene ho scritta un’altra. In data 17 febbraio . Questa volta Aperta, come avrei considerato, gli comunicavo, anche la precedente. Anche in questo caso indifferenza e silenzio. Meno male che l’ho sentito dichiarare che lui è dalla parte degli ultimi, dei dimenticati! Mi dovevano uccidere per meritare la sua attenzione?
      Ma   ecco   che,   mentre   ero   alla   iniziale   impresa   di
darmi   voce   attraverso   questo   sito,   ai   primi   di   marzo
vengo    a    conoscenza    della    incredibile    notizia    che    il
Sindaco   di   San   Severo   ha   annunciato   un   digiuno   per
richiamare    l’attenzione    delle    Istituzioni    sul    clima    di
illegalità vigente nel Paese delle Bananas.
      L’indignazione   per   quella   notizia   fu   assorbita   solo   dai
tanti     problemi     che     avevo     nel     frattempo     con     il
programma   di   gestione   di   queste   pagine   e   la   risposta   fu
rinviata.   D’altronde   pensavo   di   scrivergli   già   prima   di
sapere   del   digiuno,   per   avere   occasione   di   portare   a   sua
conoscenza le due lettere inviate a Emiliano.
    Ma   quella   del   digiuno   era   notizia   troppo   allettante   per
lasciarmela   sfuggire   in   quanto   mi   forniva   l’opportunità
di un affondo ‘mortale’. sanseveropuntoit, 14 marzo 2017
AVANTI
Capitolo Primo
UN SINDACO A DIGIUNO DI LEGALITA’
[N.d.R.] Per ragioni puramente di ordine cronologico, non certamente per importanza - dato che i due personaggi sono equivalenti in spocchia e ipocrisia - riporto in sequenza le due lettere a Michele Emiliano scritte il 27 gennaio e il 17 febbraio 2017, ovvero quando ancora non avevo riportato in vita questo sito, e di seguito quella a Francesco Miglio, trasmessagli il 13 marzo 2017 giusto in tempo per inserirla in queste pagine il 14 marzo 2017. NOTA BENE.
Le lettere a questi due ‘acculturati’ in Diritto e ‘amanti’ della Legalità e della Giustizia sono state trasmesse, a scanso di disguidi postali, con Posta Certificata.