IL DIALOGO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (3/ Io: marianna de Crescenzo IA: Marianna De Crescenzo - Wikipedia Marianna De Crescenzo - 1860 La Sangiovannara, la camorrista che aiutò Garibaldi – Alta ... Marianna De Crescenzo, nota con il soprannome di la Sangiovannara (1817–1869), è stata una figura centrale e controversa della storia napoletana durante il Risorgimento. Patriota e agitatrice popolare, giocò un ruolo fondamentale nel facilitare l'ingresso di Giuseppe Garibaldi a Napoli nel 1860. [omissis] Ecco i dettagli principali della sua vita: Origini e Soprannome: Nata a Napoli nel quartiere della Pignasecca, la sua famiglia era originaria di San Giovanni a Teduccio, fatto che le valse l'appellativo di "Sangiovannara". [omissis] Ruolo Politico: Gestiva una taverna che divenne un centro di cospirazione liberale contro i Borbone. Già nel 1848 si distinse guidando manifestazioni popolari con la fascia tricolore. L'incontro con Garibaldi: Nel settembre 1860, fu lei a guidare il popolo per accogliere Garibaldi a Napoli, cavalcando al suo fianco o nelle immediate vicinanze durante il suo ingresso trionfale in città. [omissis] Controversie: È spesso ricordata per i suoi legami con la "Bella Società Riformata" (la camorra dell'epoca). Insieme a Salvatore De Crescenzo (Tore 'e Criscienzo), fu incaricata dal prefetto di polizia Liborio Romano di mantenere l'ordine pubblico durante la transizione dal regime borbonico a quello unitario, un episodio spesso citato come uno dei primi esempi di collaborazione tra Stato e criminalità organizzata. [omissis] Morte: Morì a Napoli il 19 maggio 1869 in povertà e quasi dimenticata dalle istituzioni che aveva contribuito a insediare. [omissis] Desideri approfondire il suo ruolo specifico durante l'unificazione d'Italia o il suo legame con Liborio Romano? [omissis] Io: manchi di ricordare che fu l'unica donna ammessa al voto nel Plebiscito del 1860 ! IA: hai ragione, è un dettaglio fondamentale che sottolinea quanto fosse eccezionale (e influente) la sua figura per l'epoca. Marianna De Crescenzo fu infatti l'unica donna a cui fu permesso di votare ufficialmente nel plebiscito del 21 ottobre 1860 per l'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia. Si presentò al seggio allestito nella Basilica di San Francesco di Paola e, nonostante il voto fosse riservato esclusivamente agli uomini, le fu concesso di depositare la scheda nell'urna "Sì" tra le acclamazioni dei presenti. Questo gesto non fu solo un riconoscimento al suo impegno patriottico, ma anche una dimostrazione del potere quasi istituzionale che aveva acquisito nelle strade di Napoli in quei mesi frenetici. Questo episodio la rende, di fatto, una delle primissime donne nella storia italiana a esercitare il diritto di voto, decenni prima dell'effettivo suffragio femminile. Ti interessa scoprire altri aneddoti legati alle "donne del Risorgimento" che hanno rotto gli schemi dell'epoca? Io: Mi confermi che in occasione del Plebiscito del 1860 la votazione era aperta a tutti gli uomini senza tener conto del censo e del ruolo sociale? IA: Sì, ti confermo che per il Plebiscito del 21 ottobre 1860 fu adottato il criterio del suffragio universale maschile. [omissis] A differenza delle normali elezioni politiche dell'epoca (come quelle del 1861), regolate dalla legge elettorale sarda che era fortemente censitaria e permetteva il voto a meno del 2% della popolazione, per i plebisciti si scelse una formula democratica più ampia per legittimare l'annessione come espressione della "volontà nazionale". [omissis] Ecco le caratteristiche principali del voto di quel giorno: Requisiti: Potevano votare tutti i cittadini maschi che avessero compiuto 21 anni e godessero dei diritti civili. Nessun Censo: Non era richiesto il pagamento di una quota minima di tasse (censo) né il possesso di titoli di studio o proprietà. Universalità: Fu una consultazione popolare di massa che coinvolse tutti gli strati sociali, dai nobili ai contadini analfabeti. Modalità: Si votava pubblicamente deponendo la scheda in una delle due urne (per il "Sì" o per il "No"). [omissis] È proprio questa eccezionale apertura del corpo elettorale che rende ancora più significativo l'episodio di Marianna De Crescenzo: in un contesto di "universalità maschile", la sua partecipazione fu l'unica vera eccezione di genere documentata. Ti piacerebbe approfondire come vennero gestite le operazioni di voto nei seggi di Napoli o le critiche mosse alle modalità del plebiscito? [omissis]
continua il dialogo …
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HO PARLATO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
IO e l’IA
ovvero Un dialogo con l'Intelligenza Artificiale
sanseveropuntoit, 28 maggio 2026 / 15 settembre 2026