DUBBI E RESISTENZE
SULLA
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Potrò
apparire
arretrato
o,
come
si
dice,
di
vecchio
stampo
ma
non
posso
nascondere
di
nutrire
molti
dubbi
e
forti
resistenze
nei confronti della intelligenza artificiale.
I
motivi
sono
vari
e
potrei
citare,
ma
solo
a
mo'
d'esempio,
che,
pur
sentendone
sempre
più
spesso
parlare
come
vuole
la
moda
del
momento,
nessuno
sta
mettendo
in
evidenza
i
rischi
di
codesto
'strumento'.
Per
esempio
il
fatto
che
per
tenere
attivo
un
sistema
con
una
tale
capacità
di
calcolo,
che
in
prospettiva
potrei
definire
incommensurabile,
occorre
far
ricorso
all’utilizzo
di
una
quantità
di
acqua
certamente
rilevante
ma
di
cui
non
si
dichiara
la
portata;
il
che
potrebbe
contribuire
in
modo
significativo
alla
siccità
che
talune
agenzie
internazionali
già
segnalano
come
un
problema
emergente
in
Europa
ovvero
doverne,
un
domani,
limitare
i
consumi
necessari
al
fabbisogno
degli
umani
per
preservare
gli
ingenti
investimenti
effettuati
da
grandi aziende e privati.
Stuart
Miller,
esperto
della
materia
in
argomento,
ha
definito
l’intelligenza
artificiale
come
“il
più
grande
progetto
tecnologico
della
storia
umana”
e,
per
darne
un’idea,
afferma
che
per
il
corrente
anno
2026
il
settore
ha
attirato
investimenti
per
oltre
Mille
Miliardi
di
dollari.
Per
dare,
poi,
senso
a
questo
iperbolico
totale,
riporta
che
la
somma
investita
nel
progetto
Manhattan
per
la
costruzione
della
bomba
atomica
era
-
tenuto
conto
della
rivalutazione
a
oggi
-
di
solo
20
Miliardi
di
dollari
per
cui
dovrebbe
insospettirci
il
fatto
che
ce
ne
offrono
l'uso
in
maniera
gratuita
o
solo
a
fronte
di
una
somma
più
o
meno
abbordabile.
Aggiunge
che
questa
evoluzione
tecnologica
avrà
un
impatto
paragonabile
allo
sviluppo
della
linea
evolutiva
dell'uomo
rispetto
ai
gorilla,
avanzando
il
sospetto
che
i
gorilla
del
futuro
potremmo
essere
noi
in
quanto
non
possiamo
supporre
che
l'intelligenza
artificiale
sarà
rivolta
a
operare
più
nel
nostro
migliore
interesse
piuttosto
che
operare
per
conservare
se
stessa.
Se
possiamo
ritenere
ciò
solo
come
la
previsione
di
una
evoluzione
futura,
dobbiamo,
al
presente,
considerare
o,
almeno,
presumere
che
gli
ingenti
investimenti
effettuati
sull’Intelligenza
Artificiale
non
hanno
certamente
alcuna
finalità
filantropica
o
sociale
tanto
che
l’offerta
in
uso
che
ce
ne
viene
elargita
serve
innanzi
tutto
a
“nutrirla”
con
le
nostre
domande
e
a
“costruirla”
incrementandone
le
prestazioni
con
le
richieste che le facciamo.
HO PARLATO CON
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
IO e l’IA
ovvero
Un dialogo con l'Intelligenza Artificiale
sanseveropuntoit, 28 maggio 2026 / 15 settembre 2026