PALAZZO CARAFA
SCHEDA
PALAZZO
CARAFA,
già
di
Lembo
Casa
propria
palazziata,
esistente
già
nel
1758,
di
proprietà
di
Michele
di
Lembo,
nobile
galantuomo.
L’edificio,
destinato
ad
accogliere
una
delle
famiglie
più
in
vista
della
città,
presenta
chiari
riferimenti
alla
architettura
che
si
sviluppa
in
città
nella
metà
del
700
ed
oltre.
Esso
sporge
in
una
strada
centrale
ed
è
ubicato
tra
il
Monastero
delle
Benedettine
da
una parte e quello dei Padri Celestini dall’altra.
La
facciata
laterale
priva
di
ornamentazione
fa
pensare
all’uso
diffuso
di
arricchire
di
elementi
decorativi
solo
la
parte
palazziale
che
si
affacciava
sulla
strada
principale
o
che
si
poteva
osservare
dalla
strada
principale,
trascurando
il
resto.
Il
prospetto
su
Corso
Vittorio
Emanuele
presenta
quattro
portali
ad
arco
a
pieno
sesto
e
quello
di
accesso
al
palazzo
è
di
altezza
maggiore
rispetto
agli
altri tre.
Dei quattro portali, tre presentano sulla chiave d’arco uno stemma decorativo.
Nell'interno,
parte
del
loggiato
è
coperta
da
una
cupola
a
semi
calotta
al
cui
centro è raffigurata un'aquila sopra un albero.
ALCUNE IMMAGINI
A CORREDO DELL’ARTICOLO SUL
PALAZZO CARAFA
IL CD-ROM
“SAN SEVERO 2000”
sanseveropuntoit, 20 ottobre 2026
SCHEDA PALAZZO CARAFA
Luogo
:
Corso
Vittorio
Emanuele
II,
civico
21,
Via
San
Lorenzo.
.
Oggetto:
PALAZZO CARAFA, già di Lembo
Cronologia:
Come
si
apprende
dal
primo
libro
dello
stato
delle
anime
disponibile
nella
Parrocchia
di
San
Severino,
il
Palazzo
esisteva già nel 1758.
Destinazione originaria:
Residenza nobiliare
Destinazione attuale:
Il
piano
superiore
è
stato
diviso
in
due
unità
abitative,
i
locali al piano terreno sono adibiti a negozio.
Proprietà:
Privata.
Pianta:
Poligonale irregolare
Note:
La
costruzione
comprende
anche
ambienti
sotterranei
per uso di cantina.