SISTEMA URBANO E RAPPORTI AMBIENTALIIlpalazzoprospettasuCorsoVittorioEmanueleII,giàstradaSan Lorenzo,perchéportaall’exMonasterodelleBenedettineconl’annessa Chiesa di San Lorenzo. Talecomplesso,chiesaeMonastero,fuprogettatadall’architettonapoletano Giuseppe Astarite nel 1738.ApprofondimentoIllinguaggiovaccarianoègiuntoancheinCapitanataea SanSeveroèdocumentatalapresenzadiunsuoallievo, Giuseppe Astarite, nel 1738. Unacronacadelsecoloscorso,firmatadasuorFilomenade Ambrosio(daltitolo:MonasterodiS.Benedetto.Notizie), conservatanellaBibliotecaComunalediSanSevero, ricorda,infatti,chenel1738vennedaNapolil’architetto “GiuseppeAssurite”perpreparareilprogettodel MonasterodelleBenedettineedell’annessaChiesadiSan Lorenzo. ManoscrittoComesuggerisceM.BasileBonsante(in“ChiesadiSan Lorenzo-giàdiS.MariaMaddalenaediS.Mariadelle Monache-edexMonasterodelleBenedettine,SanSevero, in‘‘InsediamentiBenedettiniinPuglia”,V.II),ilnomedi “GiuseppeAssurite”èinterpretabilecomeunaerronea trascrizione,daunpiùanticodocumentoperduto,di Giuseppe Astarite,architettodelquale,nellaChiesadiSan Lorenzo, sono perfettamente riconoscibili i modi.L’edificio,destinatoadaccogliereunadellefamigliepiùinvistadella città,sporgeinunastradacentraleedèubicatotrailMonasterodelle Benedettine da una parte e quello dei Padri Celestini dall’altra. ApprofondimentoIlMonasterodelleMonacheBenedettineaccoglievale figliedellemigliorifamigliedellacittàedeidintorniin quantoagliinizidelSeicentoladoterichiestaraggiungeva lasommadi150ducatie,quindi,conl’obbligodelladotee delcorredopersonale,sistabilivaunanaturaleselezionein quantosololeragazzedellefamigliepiùbenestanti potevano accedere al monastero. Altropoloeral’importanteMonasterodeiPadriCelestini, ubicatoinposizionebaricentricarispettoalnucleopiù anticodellacittà,convastipossedimentiterrierichegli conferivanounanotevoleimportanzanellaeconomiadella cittàrafforzata,nelperiododal1743al1766,dallafigura delsansevereseAbateGiuseppe Maria Turcocheapportò ancheunincisivoincrementoabeneficiodellacomunità monastica,nellaestensioneenellerenditedelpatrimonio immobiliare.
DESCRIZIONE del Palazzo CARAFASololafacciataprincipaleèarricchitadapreziosielementidecorativi; l’altro lato presenta due finestre ed un verone con due aperture. Ilcornicionechecorrelungotuttalafacciataprincipale,noncontinuasu tuttalaparetelaterale,masiinterrompesubitodopolaprimafinestra,cheè l’unicaaperturanellapareteapossedereunapiccoladecorazioneecioèuna volutina ai lati degli stipiti. IlprospettosuCorsoVittorioEmanuelepresentaquattro portaliadarcoapienosestoequellodiaccessoalpalazzoèdi altezza maggiore rispetto agli altri tre. Alprimopianosiapronoquattrofinestrecon veroneinquadratedastipitiprofilaticonpiù modanatureadiversilivelliculminantinellatrabeazioneinduevolutedisposteobliquamente;sopra,iltimpanotriangolare presenta una base allungata ai lati. Deiquattroportali,trepresentanosullachiaved’arcounostemma decorativo. Quellosulportalediingressoappareabbreviato,quasi compressonellospazioridottotral’arcodelportaledi ingressopiùaltodeglialtriediveronisovrastanti.Questi sonounitidaunamensoladiritta,lineare,cosìdaformare un solo verone a forma ondeggiante. Ancheiduebalconilateralipresentanolaformaconcava-convessasìche ilgiocoplasticocurvilineocontinuaininterrottosututtala facciatachericeveuneffettodinamico,quasiincontrastoconla staticità della piatta parete di fondo, priva di decorazioni. Lariccaornamentazioneinteressa,ancoraunavolta,solola mensolaliticadeiveroniche,sullaparteinferiore,presenta volute fuseconmotivivegetalie,talvolta,coltipicomotivo della conchiglia. Tuttaladecorazioneabassorilievoècompresanellespecchiaturemodanatecheseguonolaformaondeggiantedellebalaustreinferroe delle mensole. L’unicoangolodell’edificioèaspigolorettoconunadecorazionesottoil cornicione, ora abrasa, che abbraccia le due facciate. L’ingressopresentaunandroneconvoltaabottelunettataedunatriosucuisiaffacciaunaloggiacheoccupadue paretidelprimopiano.Partedelloggiatoè copertadaunacupolaasemicalotta ripartitainriquadridistuccodicuiquellocentralepresenta lo stemma della famiglia “di Lembo”. Siaccedealprimopianoasinistradell’atrioattraversodue rampe.Iprimitregradini,nonessendoaddossatiallaparete, sonosmussatidaunlato,comeavvieneancheinpalazzo Giuliani già de Ambrosio. Lescalehannovolteabotte,decorateconsemplici specchiature a profilo ondulato, mentre il pianerottolo ha la volta a vela. L’internodel“pianonobile”èstatocompletamenteristrutturatoedè divisoindueunitàabitativediproprietàdellafamigliaCarafa,cheha acquistato il palazzo intorno al 1935 dai di Lembo.STEMMIUnvistosostemma,raffiguranteun’aquilasopraunalberoedunferrodi cavallo,èposto,inmododanotarsianchedalportale di ingresso,nellaspecchiatura dicentrodellacupolaa semicalotta,iltuttocircondatodavoluteemotivivegetalie sormontato da una corona.Stemmidecorativisonopresentianchesuiportalidellafacciataprincipale formati da volute e foglie d’acanto.*
Giuseppe ASTARITA (1707-1775.)Architettoeingegnerenapoletano,allievodi DomenicoVaccaroeunodeiprotagonisti dell'architetturatardobaroccaerococòaNapolienelRegnodelleDueSicilie.LasuapresenzainSan Severonel1738,perapprontareilprogettodel MonasterodelleBenedettineedell’annessachiesadi SanLorenzo,èattestatadaunacronacadisuor FilomenadeAmbrosio,oranellaBiblioteca comunale.
Giuseppe Maria TURCO (? – 1766)ÈstatoAbatedelMonasterodeiCelestinidal 1745 fino alla morte.DopoilrilevamentoincensodalCardinalStuart, ducadiYork,dell'estesissimofeudodiRipalta,il Turcointrapreseinessounaradicaleoperadi disboscamento,nescacciòidelinquentichevisi rifugiavano,enevalorizzòilterritorio, mettendoloasemina,pascoloevignetielodotò «d’unasontuosafabbricaeChiesaperessi,e d’altrecaseperalloggiod'uominiecommodità agrarie»Uomodotatodisingolarivirtù,passòamiglior vitail7novembre1766edèstatotumulatonello splendidomausoleo,nell’absidedellaChiesa della SS.ma Trinità.
François COUPERIN (1668-1733)Pièces pour clavecin. 02. Sarabande (La lugubre)