SISTEMA URBANO E RAPPORTI AMBIENTALI
L’edificio
sorge
in
pieno
centro
urbano,
in
Via
Soccorso,
già
via
di
Porta
Foggia,
una
delle
strade
del
nucleo
più
antico
della
città,
ancora
oggi
una
strada
importante
del
centro,
anche
come
percorso
religioso
tra
la
Chiesa
Cattedrale
e
la
Chiesa
di
San
Agostino,
Santuario
della
Madonna
del
Soccorso, che ospita la patrona della città.
Certamente
la
stretta
vicinanza
della
chiesa
di
San
Agostino
ha
influito
sulle
scelte
decorative
nella
facciata
principale
ed
in
parte
nel
prospetto
laterale.
E’
evidente,
infatti,
che
la
Chiesa
di
San
Agostino
segna,
ancor
oggi,
un
importante
punto
di
vista
del
palazzo
che
si
coglie
dall’ingresso
della
Chiesa
nel suo aspetto globale.
Sopra
il
portale
di
ingresso
al
palazzo
è
infissa
una
lastra
litica
a
profilo
lineare,
sulla
quale
è
inciso
il
cognome
della
famiglia
e
la
data
in
cui
probabilmente
si
concluse
la
costruzione
dell’edificio
gentilizio
“Rispoli
–
A.D. 1781”.
Un’altra
lapide
in
marmo,
recentemente
posta
sulla
lesena
nel
lato
destro
del
portale
di
ingresso,
ricorda
che
l’edificio
diede
i
natali
all’illustre
geologo
e
paleontologo Giuseppe Checchia-Rispoli nell’anno 1877.
IL CD-ROM
“SAN SEVERO 2000”
sanseveropuntoit, 20 ottobre 2026
PALAZZO RISPOLI
DESCRIZIONE del Palazzo RISPOLI
Il
palazzo
si
affaccia
su
Via
Soccorso
con
il
portoncino
d’ingresso
in
pietra,
ad
arco
a
tutto
sesto,
decorato
con
volute
e
conci
lavorati
con fregi e modanature.
L’arco reca al centro uno stemma decorativo.
Il
portale
d’ingresso
è
sovrastato
da
una
finestra
a
timpano
lineare
e
su
una
lapide,
posta
tra
il
portale
e
la
finestra, è inciso il nome della famiglia e l’anno di costruzione.
Al
primo
piano
si
aprono
anche
tre
finestre
con
verone
rettangolare,
di
cui
quello
centrale
presenta
un
timpano
mistilineo
ondulato
interrotto,
con
una
conchiglia
al
centro
e,
ai lati degli stipiti, una
voluta
.
Gli
altri
due
veroni
sono
a
timpano
lineare,
con
fregi
a
bassorilievo
al di sotto del
timpano
.
Al
piano
terreno
ci
sono
cinque
aperture
di
cui
quella
murata
presenta l’arco identico al portone di ingresso.
La
facciata
è
scandita
verticalmente
da
lesene
d’alto
basamento
litico
le
quali,
addossandosi
al
cornicione
,
lo
rendono
più
aggettante,
presentando
sotto
di
esso
delle
decorazioni
a
modanature
curvilinee,
alludenti
alle
volute a spigolo del
capitello
ionico.
Due
lesene
fasciano
anche
l’unico
angolo
dell’edificio,
interrompendosi
dopo
la
prima
apertura
in
Via
Previdenza
dove
è
presente
un
verone,
con
finestra
a
timpano
mistilineo
triangolare,
che
risale
al
periodo
originario della costruzione.
La
restante
parete,
con
una
lunga
serie
di
finestre,
è
frutto
di
una
completa ricostruzione a seguito di un crollo su questo lato.
L’interno è ormai tutto ristrutturato.
Sul
lato
destro
del
fabbricato
è
presente
un
lungo
cortile
interno
su
cui
hanno diritto di affaccio anche altre costruzioni.
*
Tomaso ALBINONI (1671-1750)
Concerto a cinque con oboe, archi e basso
continuo in si bem. magg. Op. 7, n 3 - 01.Allegro