Indice: Il manoscritto del Sordo Gli acquisti Le divisioni e i lasciti La costruzione sulla porta di Foggia Il manoscritto del Sordo Dalla lettura del manoscritto in cui sono notati “Li acquisti e le distrazioni e le divisioni delli figli ad eredi di Giovanni del Sordo e loro comune zio Rev.D.Francesco del Sordo”, gentilmente concesso in visione dai discendenti della famiglia del Sordo e precisamente dal sig. don Antonio d’Alfonso del Sordo a cui vanno sentiti ringraziamenti, si comprende come Ad un nucleo centrale più antico - individuabile nell'interno dell'attuale ingresso del civ.131 della Via Soccorso, già esistente nel 1740, - in cui abitavano i sigg. Giovanni del Sordo ed il fratello reverendo don Francesco del Sordo, che “vivevano in comunione di beni sotto lo stesso tetto”, si aggiungono, attraverso una serie di acquisti, delle aree, successivamente edificate, e degli edifici che, ristrutturati, amplieranno l’abitazione per consentire che la stessa sia abitata anche dai nipoti del reverendo. Tale convincimento scaturisce sia dalle quote delle cantine, in cui si notano zone a diversi livelli che fanno pensare a più edifici assemblati., sia dalle “fedi” del maestro muratore Michele Iannelli, in cui, nel 1771, si stimano le migliorie operate sulle varie quote dei signori Matteo, reverendo don Francesco e Giovanni Antonio del Sordo. In quest'ultima quota non sono notate migliorie (si pensa, non necessarie, in quanto era la parte più antica e dotata) mentre nelle altre due quote si legge di cimose, assetti, chianche di balconi in pietra, ecc. Gli acquisti A partire dal 1740 e sino a tutto il 1752 vi sono una serie di acquisti . Approfondimento Per meglio poter seguire, si fa presente che le unità di misura esistenti erano: il palmo lineare, uguale a m. 0,26445, per cui quattro palmi corrispondevano a poco più di un metro, e la canna, rappresentata da 64 palmi, cioè poco più di 4 mq. La serie di acquisti fatti dal reverendo don Francesco vivendo in società col fratello Giovanni sono: - in data 1.2.1740, ha comprato dalla Venerabile Congregazione delli Morti di questa città di San Severo e per essa dal di lei Prefetto dr.Fisico D.Francesco Paolo Orsi un casaleno diruto con un pozzo dentro, pervenuto alla stessa Congregazione dal pio legato della fu Teresa Tranasio, come dall’istrumento rogato dall'intrascritto notaro sito e posto detto casaleno in questa predetta città e propriamente vicino alla Porta che dicesi di Foggia, attaccato alla casa di abitazione di esso D. Francesco ed altri confini per lo prezzo di ducati 19 e grani 06, giusta la stima fattane dai periti; tale somma è stata pagata alla Congregazione all'atto della stipula dell'istrumento di compra rogato nel soprascritto giorno dal Notaio Giuseppe Piacenta di San Severo; - in data 30.9.1742 ha ricomprato dai coniugi Orazio Galiberto e Orazía Troiani del fu Francesco Troiani e Teresa Tranasio genitori il capitale di ducati 100 affisso sopra una casa di due membri con mugnale e scoverto dietro, qual casa fu della fu Orazia Salpano e poi di Giuseppe d'Elena, per cui ne pagava agli stessi ducati 7 in forza di strumento censuale stipulato dal Notaio Giuseppe Antonio Palumbo il 4.9.1704 come si legge nell'istrumento di affrancazione rogato nel soprascritto giorno dal Notaio Giuseppe Piacenta; - in data 4.5.1741 dalla mag.ca Università di questa città di San Severo gli è stata conceduta l’antica sua Porta detta di Foggia con un poco di muro adiacente col peso di tener netta la strada sotto la stessa per commodo delli cittadini, come dall'istrumento rogato nel notato giorno dal notaio Piacenta. Ma poi in data 30.7.1748 Giovanni Antonio del Sordo in nome e parte di Giovanni suo padre ha pagato ad essa Magnifica Università ducati 20 e si è liberato del cennato peso, come dallo istrumento rogato dal Notaio medesimo nel soprascritto giorno; - in data 1.5.1745 Giovanni Antonio del Sordo in nome di suo padre Giovanni ha comprato da Giuseppe Gamarella una pianta di casaleno di palmi 44 e 3/4 da un lato e palmi 41 dall’altro sita in Parrocchia di San Nicola vicino alla Porta di Foggia ed attaccata alle case sue per ducati… e grana… . pagati all'atto della stipula, come leggesi nell'istrumento rogato nel notato giorno dal Mag.co Notaio Angelo Antonio Galiani; - in data 30.7.1748 Giovanni Antonio del Sordo in nome di suo padre Giovanni ha comprato da questa mag.ca Università canne 27 di suolo nelle fossate, che attaccano colla Porta della città detta di Foggia ed alla pianta conceduta a Maestro Nicola Catania, come pure canne 15 di pedamento esistente in esse 27 canne per lo prezzo di ducati 20 pagati all’atto della stipula nel soprascritto giorno dal Notaio Giuseppe Piacenta; - in data 19.9.1751 Giovanni Antonio ha comprato da questa mag.ca Università canne nove di pianta e quattro di muraglia nella fossata attaccata alla Porta di Foggia a mano sinistra quando si esce ed alla pianta di Giosefatte Tiani per lo prezzo di ducati 11 e grana 60 pagati all'atto della stipula per Notar Piacenta; - in data 4.5.1752 Giovanni Antonio del Sordo ha comprato da Onofrio Palma di questa città di San Severo canne nove di pianta con altre canne tre ai muro nella fossata della detta città, attaccata alla Porta detta di Poggia ed all'altra pianta conceduta prima ad Antonio Montignano e poi ad esso Giovanni Antonio, qual pianta dallo stesso Palma ha comprata da questa Magnifica Università e poi come sopra venduta per ducati 9 e grana 60 pagati all'atto della stipula come nell'istrumento rogato dal notaio Giuseppe Piacenta; - in data 31.7.1752 Giovanni Antonio del Sordo ha comprato da Maestro Nicola Catania una casetta terranea attaccata alla Porta di Foggia a sinistra quando si esce per ducati 50. La somma è stata pagata nel notato giorno per atto del notaio Giuseppe Piacenta. segue
sanseveropuntoit, 20 ottobre 2026
“SAN SEVERO 2000”
IL CD-ROM
IL MANOSCRITTO DEL SORDO 1/2
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