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Un viaggio a San Severo la lettera al Segretario
FUORI SACCO 9
TRASCORSI E PRECEDENTI
Soddisfatto, comunque, di aver posto rimedio alla mia ‘dimenticanza’, nonostante avessi dovuto subire l’intevento di un forzuto e di essere cacciato in malo modo da un pubblico ufficio, mi aspettato una susseguente comunicazione che mi assicurasse l’adempimento della richiesta presentata. La mia aspettativa fu, invece, totalmente delusa dalla raccomandata a firma della ‘‘famigerata’’ delegata d’Anagrafe la quale, in data 17 marzo 2026, mi informava che “ al momento dell’iscrizione anagrafica… tutti gli enti preposti, tra cui Asl, ne sono a conoscenza ”. Se non avessi già sperimentato più volte la inattendibilità della Soccorsa Fanelli e la scarsa, se non assente, serietà nello svolgimento della delega in cui continuava, non ostante l’acclarata ignoranza, ad essere immotivatamente confermata dalla Amministrazione del Comune del ‘‘Ca-ctus’’, non avrei avuto alcun dubbio in ordine a quella lapidaria risposta che non avevo alcun modo di verificare se non ricorrendo ad un Pronto Soccorso. Se non che, avendo avuto la possibilità di accedere al fascicolo personale e ai dati anagrafici comuniacati dal Comune al Servizio Sanitario Nazionale, in data 5 maggio 2026, grazie al Cie attivato nel frattempo, ho avuto la possibilità di appurare la falsità della comunicazione ricevuta e, nello stesso tempo, avere la conferma di quanto fosse inaffidabile la Soccorsa Fanelli. Questa volta, per quanto pressato da altre faccende che mi avrebbero, poi, portato ad interrompere l’aggiornamento di questo sito, presi carta e penna, come si dice e come ho fatto, per scrivere questa lettera nella quale non potevo fare a meno di cogliere l’occasione per lamentarmi del comportamento di quella ‘‘ spocchiosa’’ e ‘‘tracagnotta ’’ addetta al protocolo e dell’aggressione subita per aver osato chiederle il nome o quale fosse quello del dirigente responsabile di quel servizio, subendo la reazione che, secondo quella, meritava chi pretendeva di voler accedere a tale Segreto di Stato. Devo anche aggiungere che l’idea di scrivere al Segretario Generale mi era venuta in occasione del ‘colloquio’ avuto in quegli stessi giorni con l’Intelligenza Artificiale che tanti nomi aveva suggerito ( sbagliando!) come responsabili del «mio» ufficio. Ciò mi aveva indotto, nel tentativo di individuarli, a farne ricerca sul sito del Comune dove, ma solo per caso e frugando pazientemente nel caos di quelle pagine ( sfido chiunque a trovare questa notizia! ), ebbi modo di apprendere che il Segretario Generale, Dott. Giuseppe Longo era, ad interim , il Responsabile di Area nell’ambito della quale era inserito l’URP; l’Ufficio assassinato il 6 giugno 2001 e poi seppellito senza onore in una notte oscura e tenebrosa del mese di novembre del 2002 ma il cui spettro ha continuato ad aggirarsi tra le mura di Palazzo Celestini e a far paura a tutte le amministrazioni che ne hanno preso possesso nel corso di venticinque anni. Un quarto di secolo! Si riporta di seguito il frontespizio della prima pagina della lettera con i primi due accapi per far notare, nel secondo, l’errato riferimento al mese di marzo quando invece era da intendersi febbraio come risulta chiaro nel prosieguo. L’errore è dovuto al fatto che la lettera è stata stilata a mano, dopo mesi dal fatto e senza disponibilità dei riferimenti necessari, conservandosi poi nel testo trascritto sul computer.
Il testo integrale della lettera
Devo solo aggiungere che, con mia grande sorpresa, il dott. Giuseppe Longo ha avuto, tempo dopo, la bontà di contattarmi al telefono ma non riesco a individuarne la data. Ritengo che lo abbia fatto solo per evitarsi il peso e il fastidio di una risposta scritta. Nella giornata di ieri, 9 ottobre 2026, ho avuto l’occasione di appurare che la variazione da me richiesta è stata effettuata senza che la Fanelli abbia sentito l’obbligo di informarmene. Peccato! Era una buona occasione per mostrarsi resipisciente e riscattarsi.
sanseveropuntoit,  10 Ottobre 2026