IMPUGNAZIONE sanzione del 27.11.2001
sanseveropuntoit, 10 novembre 2025/ 15 aprile 2026 La musica del sito
Capitolo QUATTORDICESIMO L’UFFICIO CHE NON C’E’
Potrà essere divertente, per chi ne abbia voglia e il piacere, leggere l’impugnazione che presentai il sedici dicembre contro il provvedimento sanzionatorio con il quale mi veniva irrogata la sanzione di quattro ore della retribuzione per 1) ingiustificato ritardo a trasferirsi nelle sede assegnata; 2) assenza ingiustificata dal servizio; 3) violazione dei doveri di comportamento. In effetti, mi divertii a smontare il provvedimento di sanzione col mettere in luce l’inconsistenza, ovvero la insussistenza, delle accuse mossemi evidenziando la illogicità se non la stupidità delle ragioni che le avevano motivate e tanto fui preso da quel gioco da dar corpo ad una esposizione sciorinata in troppe pagine per essere letta facilmente. Cercai di ridurla rimpicciolendo il carattere ma, con tutto ciò, non riuscii a contenerla in meno di quattro pagine. Nella mia premessa affermavo come ‘‘i fatti rilevati e addebitati’’ fossero ‘‘pretestuosi, infondati e illogici’’ per cui la sanzione irrorata era da ritenersi illegittima e immotivata. Per quanto riguarda il 1) punto, facevo notare che il certificato di day hospital presentato il 16 luglio, dopo esserne in primis rifiutato, era stato acquisito in ritardo dall’ufficio personale con l’unica e ridicola considerazione che essendo un ‘‘day hospital’’ non avesse valore che per un solo giorno (sic!). Facevo, poi, rilevare che la contestazione di addebito del 30.7.2001, prot. 226/Avv, era caduta nel medesimo e risibile errore tanto che, nel prendere atto della presentazione del certificato di day hospital, vi si afferma che “Nessuna certificazione, invece, è stata prodotta per i giorni successivi” (sic! sic!!). Facevo, infine, rilevare la contraddizione tra l’accusa di “assenza ingiustificata dal servizio a    decorrere dal giorno 17 luglio 2001…”, addebitabile alla ignoranza di cui sopra, e l’accusa di presentazione ritardata di “un certificato di ricovero in regime di Day Ospital decorrente dal 16.7.2001”; ritardo addebitabile, invece, unicaente all’ufficio del personale. Nel punto B della mia impugnativa rilevavo che la domanda di congedo era stata presentata sui fogli in uso presso l’Urp e che, certamente, non avevo motivo di presentarla al Comando Vigili Urbani non avendo mai eseguito quella disposizione; procedura che, ripetuta anche nelle successive richieste di congedo presentate nei successivi mesi di settembre e ottobre, non aveva dato adito a richiami o contestazioni. Nei successivi punti in cui si articolava l’impugnativa si smontavano nello specifico le accuse contemplate nel provvedimento sanzionatorio (punti C e E), e contestavo la farisaica benevolenza (punto D) di non voler adottare un provvedimento di sospensione dal servizio. Il punto F) rimaneva, in ogni caso, la mia ciliegia sulla torta in quanto vi facevo notare che il provvedimento sanzionatorio del 27.11.2001 seguiva alla contestazione di addebito del 30.7.2001 per cui il procedimento disciplinare era da ritenersi estinto per non essere stato portato a termine entro 120 giorni “dalla data della contestazione”, come stabilito dal Contratto Nazionale. Lascio, comunque, a chi lo desidera, la possibilità di dilettarsi nella lettura delle argomentazioni da me prodotte per impugnare e smontare un provvedimento disciplinare del tutto capotico, contraddittorio e, infine, a norma del Contratto Nazionale vigente, del tutto illegittimo.
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