Testimonanze a verbale
3/3
Capitolo QUATTORDICESIMO
L’UFFICIO CHE NON C’E’
Proprio
in
quei
giorni,
come
era
mia
abitudine
fare
per
trovare
sfogo
alla
mia
ansia,
ero
andato
alla
caserma
dei
Carabinieri
per
parlare
con
il
maresciallo
Fingo
e
forse
fu
in
tale
occasione
che
ebbi
modo
di
riportargli
la
frase
riferitami
da
Carolina
Tricarico,
il
giorno
in
cui
era
stata
fatta
la
delibera
per
defenestrare
Cologno
quale
Direttore
Generale,
profferita
da
un
assessore,
tale
Ciro
Persiano,
che,
entrando
nel
suo
ufficio,
aveva
dichiarato,
trionfante:
«
Abbiamo
fatto
fuori
Cologno, ora dobbiamo schiacciare Macchiarola
».
Ciò
mi
appare
manifesto
nel
fatto
che,
a
distanza
di
soli
tre
giorni,
il
giorno
29
novembre
2001
la
signora
Tricarico
si
ripresenta
dai
Carabinieri per integrare il verbale di tre giorni prima.
A
rileggerla
oggi,
mi
pare
alquanto
strana
la
cosa.
Innanzi
tutto
perchè
è
detto
dalla
stessa
Tricarico
di
non
essere
stata
convocata
ma
che
si
era
‘‘spontaneamente’’
presentata
per
integrare
quanto
già
dichiarato
tre
giorni
prima
per
cui,
senza
averne
certezza,
mi
viene
di
pensare
che
possa
essere
stato
io
a
sobillarla
a
presentarsi
‘‘spontaneamente’’
in
quanto
quella
frase
da
lei
riferitami
era
una
prova
di
un
finalizzato
progetto,
infine
conseguito,
volto
a
danneggiarmi.
Allora,
come
adesso,
mi
meravigliai,
e
mi
meraviglio,
che
la
Capo
Ufficio
del
Personale
del
Comune
di
San
Severo
abbia
avuto
la
necessità
di
mutare
quella
frase
in
quella
meno
impegnativa
poi
riportata
a
verbale.
Aveva,
forse,
paura
di
farsi
testimone
di
una
affermazione
che,
denotando
una
evidente
e
progettata
vendetta,
dimostrasse pienamente la colpa di cui si faceva testimone?
‘‘Arginare’’,
come
lei
dice,
è
verbo
troppo
blando
e
del
tutto
insignificante
per
meritare
una
seconda
e
spontanea
visita
alla
Caserma.
Se
c’era,
comunque,
quella
frase:
‘‘andava
trovata
una
maniera’’
per
configurare
una
minaccia
futura,
si
sminuiva
ulteriormente
il
verbo
‘‘arginare’’
riferendolo
come
inteso
al
semplice
fatto
di
voler
limitare
‘‘una
persona
attiva,
esageratamente
attiva
e
propositiva’’.
Altrettanto
strano
è
il
seguito
della
volontaria
testimonianza
della
Tricarico,
quando
riferisce
le
considerazioni
del
segretario
generale
«dott.
Balice»,
sulla
mia
‘personalità’
e
il
suo
giudizio
di
‘pazzo’
attribuitomi
in
quanto
per
sua
preveggenza
il
Progetto
Pass
non
avrebbe avuto una felice conclusione.
Strano,
in
ogni
caso,
che
la
Tricarico
si
facesse
testimone
del
giudizio
espresso
da
quel
losco
figuro
e,
infine,
‘ridicolo’
che
se
ne
esca
senza
esprimere,
lei,
alcun
valutazione
su
tale
ambigua
e
sfuggente
comparsa
di
segretario
a
cui
la
succube
non
ha
mai
osato
chiedere
ragione
di
tale
perentorio giudizio e senza che lui ne avesse mai dato spiegazione.
Mera tapppezzeria!
E
allora,
a
che
pro’
tornare
dopo
tre
giorni
a
integrare
il
precedente
verbale?
Misteri dell’animo femminile!
(?)
Post scriptum.
A
proposito
di
quanto
dichiarato
a
verbale
dalla
stessa,
mi
sembra
il
caso
di
precisare
che
la
Tricarico
non
si
è
mai
‘‘
occupata
’’
del
progetto
Pass
nel
quale,
solo
per
lo
speciale
rapporto
di
amicizia,
l’avevo,
invece,
semplicemente ‘‘
coinvolta
’’.
…segue