Testimonanze a verbale 3/3
continua indietro sanseveropuntoit, 10 novembre 2025/ 15 aprile 2026 La musica del sito
Capitolo QUATTORDICESIMO L’UFFICIO CHE NON C’E’
Proprio in quei giorni, come era mia abitudine fare per trovare sfogo alla mia ansia, ero andato alla caserma dei Carabinieri per parlare con il maresciallo Fingo e forse fu in tale occasione che ebbi modo di riportargli la frase riferitami da Carolina Tricarico, il giorno in cui era stata fatta la delibera per defenestrare Cologno quale Direttore Generale, profferita da un assessore, tale Ciro Persiano, che, entrando nel suo ufficio, aveva dichiarato, trionfante: « Abbiamo fatto fuori Cologno, ora dobbiamo schiacciare Macchiarola ». Ciò mi appare manifesto nel fatto che, a distanza di soli tre giorni, il giorno 29 novembre 2001 la signora Tricarico si ripresenta dai Carabinieri per integrare il verbale di tre giorni prima. A rileggerla oggi, mi pare alquanto strana la cosa. Innanzi tutto perchè è detto dalla stessa Tricarico di non essere stata convocata ma che si era ‘‘spontaneamente’’ presentata per integrare quanto già dichiarato tre giorni prima per cui, senza averne certezza, mi viene di pensare che possa essere stato io a sobillarla a presentarsi ‘‘spontaneamente’’ in quanto quella frase da lei riferitami era una prova di un finalizzato progetto, infine conseguito, volto a danneggiarmi. Allora, come adesso, mi meravigliai, e mi meraviglio, che la Capo Ufficio del Personale del Comune di San Severo abbia avuto la necessità di mutare quella frase in quella meno impegnativa poi riportata a verbale. Aveva, forse, paura di farsi testimone di una affermazione che, denotando una evidente e progettata vendetta, dimostrasse pienamente la colpa di cui si faceva testimone? ‘‘Arginare’’, come lei dice, è verbo troppo blando e del tutto insignificante per meritare una seconda e spontanea visita alla Caserma. Se c’era, comunque, quella frase: ‘‘andava trovata una maniera’’ per configurare una minaccia futura, si sminuiva ulteriormente il verbo ‘‘arginare’’ riferendolo come inteso al semplice fatto di voler limitare ‘‘una persona attiva, esageratamente attiva e propositiva’’. Altrettanto strano è il seguito della volontaria testimonianza della Tricarico, quando riferisce le considerazioni del segretario generale «dott. Balice», sulla mia ‘personalità’ e il suo giudizio di ‘pazzo’ attribuitomi in quanto per sua preveggenza il Progetto Pass non avrebbe avuto una felice conclusione. Strano, in ogni caso, che la Tricarico si facesse testimone del giudizio espresso da quel losco figuro e, infine, ‘ridicolo’ che se ne esca senza esprimere, lei, alcun valutazione su tale ambigua e sfuggente comparsa di segretario a cui la succube non ha mai osato chiedere ragione di tale perentorio giudizio e senza che lui ne avesse mai dato spiegazione. Mera tapppezzeria! E allora, a che pro’ tornare dopo tre giorni a integrare il precedente verbale? Misteri dell’animo femminile! (?) Post scriptum. A proposito di quanto dichiarato a verbale dalla stessa, mi sembra il caso di precisare che la Tricarico non si è mai ‘‘ occupata ’’ del progetto Pass nel quale, solo per lo speciale rapporto di amicizia, l’avevo, invece, semplicemente ‘‘ coinvolta ’’.
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Verbale CC TRICARICO 29 novembre 2001