Capitolo QUINDICESIMO
L’UFFICIO CHE NON C’E’
IL VERBALE SCOMPARSO
2/
Il
mio
sproloquio
venne
quindi
dirottato
con
una
domanda
su
quest’ultimo aspetto:
Quali erano i suoi rapporti con il Dott. Cologno?
Risposi
che
il
mio
rapporto
con
Cologno
non
era
stato
dei
migliori
quando,
all’inizio
della
mia
assunzione
al
Comune
ero
stato
assegnato
all’Ufficio
di
Ragioneria
e
lui,
assunto
come
me,
rivestiva
l’incarico
di
Ragioniere Capo;
che,
quando
ebbe
inizio
la
mia
attività
quale
Responsabile
dell’Ufficio
Relazioni
con
il
pubblico,
non
potendo
contare
su
nessuno
per
far
crescere
quella
iniziativa
che
io
stesso
avevo
suggerito
alla
nuova
amministrazione
e
in
cui
credevo
convintamente,
perché
mi
sostenesse
in prospettiva delle attività che mi competevano;
che
era
stata,
poi,
mia
cura
attribuirgli
ogni
merito
di
qualsiasi
iniziativa
andassi
ad
intraprendere
e
a
realizzare
ma
che
tale
merito
era
mia
cura
estenderlo
anche
a
Fernando
Caposiena,
assessore
al
personale ;
che
Cologno,
allora
Ragioniere
Capo,
era
poi
stato
nominato
Direttore
Generale anche grazie al supporto che gli avevo dato;
che
non
era
mia
intenzione
affermare
che
fosse
stato
nominato
Direttore
Generale
grazie
al
mio
sostegno,
in
quanto
non
avevo
né
autorità, néalcun ruolo politico per farlo;
che
ero
stato
io,
tuttavia,
a
suggerirgli
questa
eventuale
prospettiva
quando
lui
stesso
non
ci
credeva
per
nulla
e
non
aveva
alcuna
ambizione di essere nominato a questa carica;
che
quando
la
prospettiva
di
creare
un
Direttore
Generale
per
il
Comune
di
San
Severo
era
pienamente
maturata
e
si
faceva
qualche
nome,
con
un
articolo
anonimo
avevo
dato
spazio
alla
prospettiva
che,
senza nominarlo, fosse lui ad esserne investito;
che,
dopo
aver
ricevuto
quell’incarico,
quando
Caposiena
aveva
ordito
una
manovra
per
defenestrarlo
con
il
silente
consenso
del
sindaco,
avevo
scritto
una
lettera
a
sua
firma
per
costrigere
Caposiena
alla
ritirata e il sindaco a confermarlo;
che,
nel
frattempo,
quando
era
ormai
corroso
il
rapporto
tra
Cologno
e
Caposiena,
quest’ultimo
mi
aveva
inviato
in
avanscoperta
alcuni
amministratori,
componenti
di
Giunta
e
del
Consiglio
comunale,
per
pretendere
di
esercitare
una
sorta
di
esclusiva
del
mio
ufficio
imponendomi un sovrastante, suo delegato;
che,
quando
nel
2001
Caposiena,
agguerrito
per
aver
condizionato
l’intera
Giunta,
era
tornato
alla
carica
con
l’intento
di
distruggerne
la
figura
con
un
predisposto
atto
deliberativo,
avevo
assunto
l’iniziativa
di
salvare Cologno dall’ignominia che gli era stata preparata;
che
era
proprio
questo
salvataggio
attuato
a
favore
di
Cologno
all’origine
della
persecuzione
attivata
contro
la
mia
persona
servendosi
della Belmonte e di Balice, Segretario generale del Comune;
che,
se
potevo
comprendere
la
solidale
intesa
tra
il
segretario
Balice
e
il
Caposiena
per
essere
personalità
essenzialmente
affini
(allora,
specificati
come
‘servile
l’uno
e
‘mellifluo’
l’altro),
non
mi
facevo
capace
del
comportamento
della
Belmonte
da
me
ritenuta
amica
e
che
io
stesso,
a
suo
tempo,
avevo
suggerito
a
Caposiena
come
dirigente
di
Settore.
QUESTO IL RIASSUNTO.
Dopo
questa
lunga
immersione
e
questo
faticoso
tentativo
di
ricostruzione,
non
posso
assicurare
di
essere
stato
esaustivo
né
di
aver
riportato
in
luce
tutti
i
fatti
circostaziati
durante
quella
mia
lunga
esposizione di cui ho qui cercato di dar conto solo per sommi capi.
Il
problema
nacque
quando
dopo
avermi
audito,
la
dott.ssa
Orlando
si
rivolse
al
carabiniere
o
graduato
che
fosse,
che
aveva
assistito
alla
mia
esposizione
in
un
angolo,
quasi
alle
mie
spalle,
invitandolo
a
sedersi
al computer per redigere il verbale.
«Ma io non so scrivere…»
«Come!?» disse la la Orlando.
«…non
so
scrivere
a
quel
coso…»,
facendo
cenno
al
computer
accanto
alla scrivania del Pubblico Ministero.
Seguì
un
imbarazzo
silenzioso
mentre
la
Orlando
si
guardava
attorno
alla
ricerca
di
uno
scriba
qualsiasi,
cercandolo
nel
fondo
della
stanza
finché
uno
stùpido,
come
a
voler
esaudire
i
desiderata
della
magistrata
di risolvere un problema, si propose di sopperire a quell’esigenza.
L’Urp è l’uffico che risolve problemi!
Alla
fine
di
quella
operazione
ero
stanco
e
lo
era
pure
la
PM
mentre,
forse, il carabiniere se la rideva…