Il complesso gentilizio del Sordo è chiamato “palazzo Ricciardelli” in quanto è diventato di proprietà ed abitato nella prima metà del XX secolo da questa famiglia proveniente da Pescocostanzo e insediatasi a San Severo negli anni immediatamente precedenti il 1800. Tale edificio fu ereditato da Ottavio Ricciardelli che sposò Teresa del Sordo “ricchi” massari di questa città. Da notizie attinte da un antico manoscritto in cui sono notati “Li acquisti e le distrazioni e le divisioni delli figli ad eredi di Giovanni del Sordo e loro comune zio Rev.D.Francesco del Sordo”, che abbraccia un arco di tempo che va dal 1740 al 1800, può costruirsi una cronistoria abbastanza soddisfacente delle varie fasi di realizzazione dell’intero complesso edilizio. Manoscritto del Sordo I portali sono rivestiti in pietra e adornati di stemmi decorativi al centro. Il prospetto su Via Soccorso è occupato e scandito verticalmente dalle semplici lesene che imitano quelle dell'ex-convento dei Padri Conventuali di San Francesco e, al piano terra, presenta una serie di aperture a cornice lineare e portali ad arco a pieno centro, con stemmi decorativi sulle chiavi di   volta degli archi. Sul lato sinistro del prospetto, tra il piano terra ed il primo piano, due finestre ad arco corrispondono all'interno a locali usati come “mugnalini”. Sono probabilmente di questi anni i coronamenti sulle aperture del primo piano che, pur esprimendo dinamismo per la linea spezzata e le modanature assimilate nel mattone, contribuiscono con la loro linearità alla austerità architettonica di tutta la parete, da dove spiccano soltanto le “chianche” in pietra a forma panciuta dei veroni sporgenti sulla stretta via che rompono leggermente la monotonia del prospetto.
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sanseveropuntoit, 20 ottobre 2026
PALAZZO DEL SORDO